C’è poco da discutere, perché questo 22° “scontro” tra Olbia ed Entella è per Noi il più tragico e decisivoo della storia secolare biancolbiese.
Da quel 2 novembre del 1969, sono trascorsi 55 anni e, mai come stavolta, Noi ci giochiamo un’intera stagione in 90’.
Allo stato dell’arte, se il campionato finisse oggi saremmo spacciati, noi e la Fermana direttamente in serie D perché la distanza tra i bianchi e le 3 quartultime (Pesaro, Sestri ed Ancona) è di 8 punti, superiore ai 6 che “servirebbero” per aver diritto alle sfide “salvezza” dei play out.
Per questo, motivo conta poco o niente sapere che finora, con Entella, abbiamo vinto 7 volte, pareggiato 8 e perso 6, di cui 3 nelle ultime tre stagioni, in cui abbiamo raccolto appena 2 pareggi.

LE PROBABILI  FORMAZIONI
OLBIA (4-3-3): Rinaldi;
Arboleda, Bellodi, Palomba (Mordini), Montebugnoli;
Biancu, Schiavone, Dessena;
Cavuoti, Nanni, Ragatzu.
ENTELLA (3-5-2): De Lucia;
Manzi, Bonini, Portanova;
Zappella, Vianni, Petermann, Corbari, Di Mario;
Tomaselli, Santini
Arbitro: Erminio Cerbasi di Arezzo


Oggi è tutta un’altra Storia. Dobbiamo batterli perché, da questo dipende la nostra speranza di permanenza in serie C.
E, oltre ai fatti e misfatti del passato storico, dobbiamo toglierci da dosso anche i guasti di queste ultime tappe della stagione, un’eterna “via crucis” con qualche timido sorriso, e tante, tantissime lacrime e molto sangue, fortunatamente sempre e solo di “valore sportivo”.
In campo scenderemo con una rosa risicata, 3 squalificati, 6 diffidati e una marea di rimpianti per non essere mai riusciti a convincere che “ce la possiamo fare”. Il tunnel buio della depressione sportiva è difficile da combattere e, di sicuro, non sono le chiacchiere o i ragionamenti su numeri, percentuali o possibilità di “venirne fuori”.

Per Vincere servono le tre condizioni fondamentali in ogni disciplina sportiva: Testa, Cuore e Palle.

LA TESTA

Cominciando dalla panchina che, dopo tre tentativi falliti, di “provare” Bianchimano come primo ariete di sfondamento, deve ridare fiducia e morale a Nanni che, come ho più volte ricordato, nella “folla” di punteri (?!?) provati in due stagioni è l’unico affidabile per far coppia con Ragatzu che, anche lui, DEVE GIOCARE DA PUNTA.  
Le ultime 3 partite “convincenti” dell’Olbia li davanti, sono state le due vittorie con Fermana e Pineto e, persino nella sconfitta con  Juventus NG, il Trio Cavuoti-Nanni-Ragatzu, è andato in gol.
Già, questi 3 debbono giocare sempre.
Da 14 partite Ragatzu, non solo non segna, ma non “vede “ neanche la porta.
E non sarà neppure un caso se i 10 gol segnati nelle primi tredici gare, portino la firma e i sigilli di Ragatzu (4 gol e 3 assist) e Nanni (2 gol e 3 assist).
Nelle seconde 12 gare abbiamo segnato la miseria di 3 gol, due in una sola partita con sestrese (Dessena su assist di Cavuoti e Palomba su corner di Biancu) ed una, sempre con Dessena nell’ultimissima soddisfazione con Arezzo, che ha messo dentro il suo 4 gol sulla ribattuta del portiere su tiro di Bianchimano.
È comunque decisivo che il raziocinio, la ragione venga utilizzata soprattutto dai calciatori che entreranno in campo.
Troppo spesso nelle occasioni precedenti ed anche in queste tre gare con Gaburro in panchina, abbiamo constatato un’Olbia diversa tra un tempo e l’altro.
Proprio all’andata con Entella la differenza tra il primo ed il secondo tempo fu davvero catastrofica.
Giusto per non dimenticare, riporto quel che raccontai allora: “Un primo tempo discreto ed abbastanza accorto, in cui oltre ad una netta supremazia (al 9’ La Rosa si vede respingere un pallone da un miracolo di De Lucia) abbiamo comunque meritatamente recuperato con il sempiterno Danielinho, lo svantaggio maturato in confezione regalo apparecchiato dal tandem “Bellodi-Rinaldi” alla coppia Santini (assist) e Zamparo con inzuccata facile a porta sguarnita.
Come vedete la “paperissima” di Zallu, domenica scorsa, ha più di un precedente.
Ma anche allora, in quella sconfitta per 1-3, accadde:Al rientro, un’altra Olbia che manda in scena una ripresa da INCUBO. A dirla tutta loro non fanno poi tanto gioco, ne tantomeno ritmi insostenibili, ma noi non tocchiamo palla.”
Ecco, la mancanza di attenzione e continuità di rendimento durante la partita, sta più nella testa che nelle gambe dei nostri ragazzi.

IL CUORE

Ma per vincere ci vuole soprattutto, il Cuore.
L’attaccamento ai valori di una maglia e di una storia che non può ridursi unicamente veder dilapidare in un buio tunnel dell’apatia, 119 anni di amore per lo sport ed il calcio.
Siamo la terza forza della Sardegna, al pari con Calangianus per anzianità (prima di noi solo Ilvarsenal e Torres), sia per prestigio tra i professioni (prima di Noi Cagliari e Torres).
Olbia ed il suo territorio amano il calcio e la maglia bianca, ma gli spalti vuoti di questi ultimi tempi sono un brutto segnale di “solitudine” che Società e Protagonisti debbono sconfiggere con le prestazioni ed i risultati. Possiamo, DOBBIAMO farcela perché LOLBIA TUTTA lo merita, perché soprattutto Voi Ragazzi lo meritate: Voi non siete quel che racconta questa brutta classifica.
DATECI DENTRO e ritrovate il SORRISO.

LE PALLE

Mai, perifrasi risulta più azzeccata per uno sport che si gioca con una Palla.
Nel calcio si gioca per vincere, senza la paura di perdere solo se assieme al ritmo (correre, correre sempre e più degli avversari), ai contrasti (pressing asfissiante ed arrivare sempre primi anche sulle seconde palle), alla difesa accorta, alle ripartenze veloci e a tutto campo, si riesce a mettere la PALLA dentro la rete, una volta più degli avversari.

Ad Majora Ragatzi, Vi auguro e Ci auguriamo tutte le migliori e numerose PALLE del Mondo.
Tore Zappadu.

 

Le FORMAZIONI PROBABILI
OLBIA: Rinaldi; Arboleda, Bellodi, Palomba (Mordini), Montebugnoli; Biancu, Schiavone, Dessena; Cavuoti, Nanni, Ragatzu.
ENTELLA (3-5-2): De Lucia, Manzi, Bonini, Portanova; Zappella, Vianni, Petermann, Corbari, Di Mario; Tomaselli, Santini
Arbitro: Erminio Cerbasi di Arezzo