LUCCHESE-OLBIA 2-0
Lucchese (4-4-2):
Coletta (90’ Galletti); Quirini (81’ Merletti), Tiritiello, Bachini, Alagna; Bruzzaniti, Di Quinzio, D’Alena (90’ D’Ancona), Visconti; Panico (81’ Ferro), Ravasio (77’ Romero). A disp.: Cucchietti;, Tumbarello,  Benassai, Mastalli. All. Maraia

Olbia (3-4-1-2): Van Der Want, Brignani (46’ Fabbri), Bellodi, Emerson (65’ Boganini); Arboleda, Dessena (73’ Sanna) Occhioni (46’ Zanchetta), Sperotto (46’ Secci); Biancu, Nanni, Ragatzu; a disp.: Sposito, Gabrieli, La Rosa, Incerti, Corti, Babbi, Panvini, Sueva. All. Occhiuzzi
Arbitro: Gabriele Restaldo di Ivrea
Reti: 14’ e 76′ Ravasio.
Note: corner 4-3; amm. Dessena, Panico,Zanchetta, Ragatzu, Bellodi; rec.:+1+4’

Davvero insulsa la discesa del sipario messa in mostra, dai nostri ragazzi, in questa ultima “recita” di stagione.
Un primo tempo stile “girone di andata” in cui loro giocavano e noi trotterellin trottando a fare da spettatori, abulici, sciatti nei contrasti e nella manovra, inesistenti sotto porta, escluse le solite intuizioni di Ragatzu anch’egli comunque abbastanza sotto tono.
Nella ripresa un po’ di verve in più, discreta corsa e ritmo a centrocampo, ma tiri in porta e pericoli per i due loro portieri nessuno, a parte l’ultimo squillo, che lambisce il palo, all’ultimo secondo del solo ed unico attaccante vero che abbiamo nel nostro piccolo cofanetto di preziosi.
Non è che loro abbiano fatto sfracelli, anche perché le due loro reti sono arrivate da nostri regali:
la prima al 14’ (la 29’ cappellata di stagione nei primi 45’) quando nel solito melenso “fraseggio dal basso” Bellodi, incurante del pressing alto di tutta la Lucchese, rimette in gioco per Arboleda che (pur tra i meglio in arnese nei 90’) sbaglia l’ennesimo rinvio della nostra difesa e regala il pallone a D’Alena che imbecca a meraviglia l’ingresso in area di Bruzzaniti che con bel palleggio si libera di Emerson e serve un assist al bacio che regala la palla perfetta per Ravasio che, da due passi, infila VdW;
-Stesso copione il raddoppio della ripresa in cui, sulla destra siamo padroni di un pallone che scotta tra i piedi dei nostri 4 di fascia, che cincischiano nel fraseggio corto, fino a che Ravasio in pressione su Zanchetta non si impossessa del pallone e indisturbato dal limite infila senza pietà l’angolino basso di VdW.
Due a zero senza alcuna discussione e, anzi, a dire il vero abbiamo persino rischiato l’umiliazione di un terzo gol, se Maartens non avesse coperto bene in uscita su Romero all’80’.
Insomma una gara persa con “indiscutibile” demerito che, a fine campionato, smorza in parte la gioia per una salvezza arrivata, dopo una stagione vissuta negli incubi del fondo classifica.

Ci sarà tempo per le analisi su quanto prodotto, sia nei bilanci di sogni da playoff di inizio stagione, sia sulle eccellenze mostrate in gran parte del girone di ritorno e sulla salvezza al.. penultimo respiro.
Chiudiamo al 13° posto, a pari punti con Torres e Fiorenzuola, come nel ’20-’21, ‘18-’19 e ’17-’18, abbiamo conquistato la miseria di 41 punti che, nei fatti è comunque il peggior risultato del settennato di Marino, nei campionati in cui si è completato il calendario con 38 partite.
Abbiamo subito 50 reti il terzo peggior risultato nei 7 anni; segnandone 43 come nella prima stagione con Mignani che sono il terzo miglior bottino, dopo i 47 del ‘20-’21 ed i 44 della passata stagione.
Gaudium Magnum invece per Daniele Ragatzu ed il suo Storico Titolo di capocannoniere del girone B.
Storico non solo per l’Olbia, ma anche perché è il primo Sardo di una squadra sarda a vincerlo in tutti i campionati di serie C disputati nella storia calcistica nazionale.
È su questo straordinario successo, rinforzato e alimentato dalla firma di Danielinho fino al 2025 con la Bianca numero 10, che si dovrà operare con molta più sagacia e decisione, soprattutto con meno errori nella campagna di “ristrutturazione” del progetto che non può più essere quello di “traccheggiare” costantemente nella…. mediocrità dei risultati.
Ad Majora Ragatzi, Buone Vacanze a Tutti ed ancora grazie per quanto alla fine siete riusciti a regalarci:

La 19ª stagione di feliCità,
Tore Zappadu