Una Recanatese dai tanti volti, difficilmente decifrabile in questa prima parte di campionato.
Più di un inciampo all’inizio con le tre scoppole nelle prime 3 giornate (Torres e Lucchese in casa ed Juventus ad Alessandria), ma a partire dalla prima vittoria a Fermo, una sola sconfitta alla 9ª nel derby di Pesaro, per il resto 4 vittorie meritate con Spal e Arezzo in casa, Rimini e Pescara fuori, e 3 pareggi (2-2 a Pontedera, 0-0 con Perugia in casa) e un “pazzesco” 2-2 nell’ultima gara con Sestri Levante.
Proprio la gara giocata lunedì scorso contro i liguri, ha evidenziato pregi e difetti della compagine di Pagliari che, in vantaggio per 2-0 dopo appena 17 minuti grazie: al 3’ piazzato centrale dal limite dell’area di Senigagliesi; forte e rasoterra col portiere che non trattiene e sulla ribattuta fionda Sbaffo ed è 1-0.
Sestri tramortito che prova a reagire, ma su una ripartenza Sbaffo lancia Melchiorri che con uno scavetto rende vana l’uscita del portiere avversario.

I liguri continuano nella loro supremazia di gioco e, grazie ad un piazzato chirurgico al 7 di Candiano dimezzano il risultato.
Nella ripresa, sempre a supremazia ospite, arriva il meritato pari con un rigore realizzato dallo stesso Candiano che ha persino l’occasione buona per chiudere match e vittoria.
Succede infatti che, per una “incredibile” leggerezza fantozziana, Melchiorri al 94’, nel corso di una serie di traversoni dalla destra, ritendendo l’azione di gioco conclusa prende la sfera con due mani dentro l’area e, trasecolato si vede assegnare un rigore contro i suoi.
Dal dischetto Candiano stavolta non ipnotizza Meli che cocì salva la sua porta ed evita la probabile sconfitta.
Allo scoccare del 95’ Melchiorri, sempre lui, viene atterrato alla sua ultima percussione nell’area Sestrina e l’arbitro concede il terzo penalty della partita. In porta Anacura imita Meli e la gara rimane sul 2-2.
Come detto, pregi e difetti di una squadra che soprattutto tra le mura amiche punta spesso le sue chance “attendendo” le manovre avversarie e colpendo con ripartenze fulminee sulla fasce in cui, Carpani, Senigagliesi  sono davvero molto scomodi, ma nelle quali si cimentano anche Lipari (due i suoi gol entrambi in ripartenza), Sbaffo e Longobardi con un solo importantissimo referente lì davanti, quel Melchiorri che, seppur contestato lunedì sera, per i suoi errori finali da alcuni tifosi, resta il match winner di sempre (ad oggi 4 gol e 3 assist).
La nostra avversaria che occupa in solitudine la 6ª posizione in classifica, vanta il quarto attacco del girone con 16 realizzazioni frutto di una batteria di “tiratori” che ha anche collezionato il record di 7 traverse con 6 giocatori diversi: Peretti, Longobardi, Sbaffo (2), Giampaolo, Carpani e Re. Tirano tutti da ogni posizione, 5 delle reti sono arrivate da tiri dalla distanza fuori, 6 da micidiali ripartenze per allentare e depotenziare la supremazia territoriale dei contendenti.
Proprio così, perché la squadra di Pagliari, non solo in trasferta, ma anche nella gare casalinghe spesso lascia le redini del gioco agli avversari per colpire di rimessa, non a caso 6 gol sono frutto di ripartenze efficaci e, cinque reti sono arrivate nei primi 20’.
Segna tanto, ma incassa altrettanto, 16 gol in totale, 2 più di noi e sono la terzultima difesa del girone.
Eppure, 2 volte su 3 il migliore in campo dei giallorossi è risultato il portiere Meli con 4 clean sheet ed anche 2 rigori su 4 parati, al suo attivo.
Cionondimeno, un terzo delle reti subite derivano anche da sue carenze nel trattenere o deviare le bordate degli avversari.
Giocano indifferentemente con una difesa a 4 od a 3, domani potrebbero confermare il 4-4-2 visto contro Sestri, ma quel che più conta è verificare il tipo di atteggiamento che i Ragatzi di Greco dovranno tenere per contrastare un 11 che, al di là dei numeri (7 diversi giocatori già in rete), è tra i più prolifici nel concludere le azioni e cercare con continuità la botta vincente.
Solo in 3 occasioni (Juve, Perugia e Pesaro) le “polveri” dell’attacco sono rimaste all’asciutto; di contro i nostri “zero gol” nei 90’ si sono materializzati 5 volte (Torres, Carrarese, Ancona, Gubbio e Lucchese).
Avere Ragatzu in rosa e ritrovarsi con 9 reti all’attivo dopo 12 gare, terzultimi per capacità realizzativa, è il nostro vero ed irrisolto problema.
Buona partita a tutti,
Simprie