Incontriamo la squadra più “ricca” e “costosa” del girone, con 7 giocatori della rosa, che hanno un valore di mercato oltre le 500 mila euro.
Di questi cinque (Yildiz, Hasa, Palumbo, Comenencia, Muharemovic) sono stranieri e due italiani Turricchia e Mancini italianissimi.
Tra loro solo il 2003 Riccardo Turricchia è “frutto” generato dalla cantera bianconera ed è anche l’unico titolare sempre presente nelle 9 gare sin qui disputate finora.
Com’è noto dalla stagione 2018-19 la serie C italiana ha “battezzato” l’ammissione delle seconde squadre al primo livello del calcio professionistico e l’esperienza, ad oggi quinquennale della ex Juve U23, è stata seguita dalla Atalanta U23, militante nel girone.

In questo lasso di tempo l’Olbia ha incontrato i bianconeri 5 volte, sempre nel girone A, “saltando” nella stagione Covid (2019-20) la gara del girone di ritorno. In queste sfide abbiamo vinto una volta ciascuna e pareggiando le altre 3, anche i gol sono equamente distribuiti, 6 per parte.
È la prima volta che ci scontriamo nel girone B, ma a differenza della prima occasione nel 2018, giochiamo questo primo confronto stagionale in trasferta. Al Nespoli; in quel 12 dicembre del 2018 perdemmo per 1-0, con una rete di Cristian Bunino, oggi al Brindisi, all’89’ in una partita per noi “disastrosa” perché, dopo le due successive batoste a Novara per 0-4 e ancora in casa con Piacenza (0-1) sancì il nostro lungo ingresso in zona playout, l’esonero Carboni esonerato, alla ripresa di gennaio, il rientro di Filippi ed una salvezza ottenuta con il minimo storico (36 punti) dell’era Marino.
Diversa prestazione e divero clima nell’annata 2020-21, quella della nostra unica vittoria al Nespoli 2-1 per noi, con Nicholas Pennington (oggi all’Wellington-Phoenix nella A australiana) grandissimo protagonista, gol ed assist per il secondo gol vincente di Udoh.
Nel presente, questa Juve Next partita malissimo (3 sconfitte nette nelle prime tre) ha riassestato cammin facendo il suo percorso, collezionando complessivamente 8 punti frutto di 2 vittorie (Recanatese in casa ed Ancona in trasferta) 2 pareggi, a Sestri per 0-0 e nell’ultima di calendario a Gubbio per 1-1 ed altre 2 sconfitte, in casa con Spal (0-1) e fuori con Rimini in un rocambolesco 4-3 per i romagnoli.
Mister Brambilla adotta una difesa a tre, il centrocampo a 5 oppure con 4 + 1 trequartista (Yildiz in una prima fase, nelle ultime due Hasa) e sempre 2 punte davanti Guerra (cannoniere della squadra con 3 reti) e Cerri prima del suo infortuno.
A Gubbio infatti al suo posto Brambilla ha schierato, Mbagula un 2004 “tutto ritmo” da tener in attenta osservazione.
Fabrizio Poli ex Entella, classe 1989 in difesa, Samuele Damiani ex Palermo, classe 1998 a centrocampo e Simone Guerra, classe 1989 in attacco, sono gli unici over a disposizione di Brambilla che, probabilmente saranno tutta della partita domani pomeriggio al Moccagatta di Alessandria.
Potrebbe essere anche la gara di Martin Palumbo (2002 nato a Bergen in Norvegia) nella mediana bianconera inserito a Gubbio nell’ultima mezzora al posto di Norge, Insomma una Juve che, a parte Cerri e Comenencia (squalificato) dovrebbe essere a ranghi compatti e quindi affrontare concentrazione e meticolosità sin dai primi secondi.
Non a caso con Recanatese al 3 minuto e 31 secondi Cerri  con un imbucata ed a Rimini Comenencia in tuffo di testa, addirittura dopo 43 secondi (la realizzazione più “veloce” della stagione) abbiano tramortito i portieri avversari. 
Una delle caratteristiche peculiari dei nostri avversari sono le bordate da lontano di cui sono dotati Guerra, Yildiz e il mancino terribile di Turricchia.

Buona partita a Tutti,
Simprie