Olbia e l’Olbia perdono un altro cuore Biancolbiese.
Angelo Caccia figlio acquisito della nostra comunità arriva a 26 anni, per vestire la maglia Bianca nel secondo campionato di serie C dell’era Pintus. In panchina c’era zio Palleddu Degortes, il timoniere della stupenda promozione di due anni prima. La squadra che così bene si era comportata nell’anno precedente, 7° posto ex-equo col Viareggio a 39 punti, perde alcuni pezzi importanti come Tampucci, Hellies e Marongiu ed inizia la stagione in modo abbastanza complicato, appena 12 punti nel girone di andata, recuperandone fortunatamente 19 nella seconda parte per garantirsi la salvezza grazie a due pareggi finali a 33 punti, uno più del Siena che invece perse le ultime due gare.
In quell’Olbia con una rosa di 21 giocatori, Angelo  fu uno del sestetto con almeno 30 presenze, Attaccante arcigno e di sostanza, segnava poco (1 solo per lui) in una squadra che aveva in Giuseppe Fazzi un solido terminale offensivo 11 gol all’attivo.
Ebbene Caccia nelle sue 30 presenze una sola volta venne sostituito ed in tutte le altre era sempre lui a far dal spalla al nostro goleador. Nell’anno successivo, il primo del triennio con De Petrillo per  Angelo (26 presenze ed 1 gol) il cliché rimase invariato, anche se il partner in attacco era Buglioni. Anche in quella stagione riuscimmo a salvarci con 34 punti e la 14ª posizione in classifica. Quello fu anche l’anno in cui De Petrillo inizio la “saga” del ciclo dei “talenti olbiesi alla ribalta” Angelo Caocci,  “Piccione” Guspini, Renato Ciuddina, Nicolino Trascheddu, Marcellino Varrucciu e tanti altri…Quella saga e quella biancolbiesità che, con la dolcissima complicità dell’amatissima Rica, convinsero Angelo a diventare uno di Noi.

Ciao  amico e cuore biancolbiese, lieve e sereno ti sia l’eterno riposo. Vogliamo ricordarti com’eri allora, assieme agli altri ANGELI BIANCHI che ritroverai nell’aldilà.
R.I.P.
OLBIABELLA :