Per la sesta volta
affrontiamo i Playout
È davvero complicato capire le logiche del regolamento degli spareggi per le promozioni e le retrocessioni nei campionati italiani. Emblematico il caso di Ischia e Olbia. Sia per l’una che per l’altra concorrente ci sono cose a dir poco incomprensibili.
Dal fronte Ischia il rischio di retrocedere, in un solo match, seppur casalingo e con il vantaggio della miglior posizione in classifica, è comunque sul filone delle probabilità visto che, per esempio, negli scontri diretti siamo in vantaggio noi che, dopo il pareggio (1-1) dell’andata, con noi in casa ha perso per 3-1 (grazie alla splendida tripletta di Furtado) il 15 marzo scorso.
Stona anche la considerazione che l’Olbia come SQUADRA paghi la penalizzazione di 2 punti, per i “casini” della fatiscente proprietà svizzerotta.
Non si capisce come mai, in una stagione in cui sono state consolidate una montagna di giornate di sciopero dei calciatori e delle maestranze biancolbiesi, per il mancato pagamento delle retribuzioni nei tempi prestabiliti, l’unico atto di intervento della Federazione sia stato quello di togliere 2 punti proprio alle vittime della malagestione, vale a dire i protagonisti che nel rettangolo di gioco che, con lealtà ed impegno, se li erano legittimamente conquistati.
Meglio non scordarsi il “fuggi-fuggi” generale di chi si è arreso nella stagione (Favarin e i 13 giocatori della rosa che non hanno retto le angherie della cosiddetta SwissFLOP), ma quelli che hanno scelto di rimanere e di onorare la maglia Bianca avrebbero meritato maggior rispetto per i reali punti conquistati che ci avrebbero consentito di terminare la stagione 2 punti avanti al Monterotondo.
Comunque sia, adesso siamo in ballo e bisogna provarci. Abbiamo tutte le chance per sovvertire i pronostici.
E, va ricordato, che per tradizione questa è la QUINTA puntata della Storia Biancolbiese per quanto riguarda i Playout, la prima a “sfida secca”, e la prima in assoluto con in gioco la permanenza in serie D.
Le altre le abbiamo disputate:
– 4 in C2 (stagione1994/95 contro Pavia, perso fuori e pareggiato in casa; nel 1996/97 contro Ospitaletto persa anch’essa, con sentenza di retrocessione, dopo due sconfitte esterne, ed una vittoria col minimo scarso al Nespoli con Ospitaletto. Va detto che, in entrambi i casi, ci fu il ripescaggio della nostra OLBIA da parte della federazione;
-(stagione 2002/03 contro Lodigiani con due vittorie per noi 1-2 in trasferta, Rassu e Giglio i marcatori; 3-0 in casa grazie ai gol di Manunza, Giglio e Milia)
-(stagione 2005/06 ci salvammo anche contro Jesolo vincendo 2-1 in casa, Varriale e Volpe i marcatori, ed 1-1 in trasferta Cirina per noi).
L’ultimo e più recente playout, sempre a doppia sfida, l’abbiamo giocato per la permanenza in serie C nel Giugno del 2020, contro Giana Erminio, vincendo la prima al Nespoli grazie ad un “magistrale” corner di Giandonato e, pareggiando in trasferta per 1-1 in trasferta quando, seppur in 9 uomini per le espulsioni di Lella e Giandonato, recuperammo il gol iniziale di Perna su rigore, con una inzuccata di Ogunseye (nella foto) al 93’ sugli sviluppi di un “corner a due” d’intesa tra il tocco di Vallocchia e il cross perfetto di Pennington.
Insomma, nelle prime cinque non ci è andata poi così male…
Nella sesta potrebbe andare persino…
MEGLIO.
Ad Majora Ragatzi et Nunc et Semper
OLèOLBIAOLè
Tore Zappadu


