LE CENTINAIA
DI GOL BIANCHI
L’ultimo in ordine di tempo è quello siglato da Romolo Putzu, nel pareggio con il Monterotondo. Statisticamente quel bellissimo colpo di testa è il gol n° 3063 segnati nelle 84 stagioni disputate dalla nostra amata nei campionati di calcio.
Nei 26 campionati di serie D, questo è il gol n° 1033, sarà un caso ma anche qui predomina il n° 3.
Complessivamente, nelle 84 stagioni abbiamo raggiunto come detto quota 3063. Dal primo gol realizzato il 28 gennaio 1934, a segnarlo fu il numero 8 Francesco Picciaredda al minuto 25’ nella prima giornata del campionato di sardo di 3ª divisione, contro l’Ilva che, pareggiò quella gara, con un gol di Tamagnini al 75’. Francesco era uno dei tre Picciaredda, Peppino e Giovanni Maria gli altri due, e in maglia rossonera, questa la maglia dell’allora Terranova. Disputò 16 partite segnando 6 gol. 
Nel catalogare le stagioni e le marcature della nostra amata, abbiamo voluto Fermare per memoria storica tutti gli artefici delle marcature a “saldo” 100. Il rendiconto che proponiamo, nel tramandarci gli artefici, che ho voluto chiamare Centenari di un “percorso nel tempo” che, ci permette di ricordare grandissimi protagonisti delle nostre vicende sportive. Sono quasi tutti Attaccanti, ovviamente, ma c’è anche qualche sorpresa come quella di Adone Pavarini, un stopper “marcantonio” che, arrivava dal Città di Castello, proprio per la sua statura e una consolidata esperienza nella categoria, gli venne affidata la fascia di capitano. Giocò per due stagioni con 56 presenze e 2 soli gol, il primo, nella vittoria con la Nuova Cisterna per 2-1, fu proprio il 700° gol della nostra Olbia. Nel riquadro di consuntivo ci sono attaccanti di vaglia che, sia in maglia bianca che in carriera sono stati grandi protagonisti a cominciare da quel ragazzino maddalenino di 17 anni Piero Paoli che, in due stagioni e 55 presenze segnò 30 reti (una media di 1 gol ogni 1,8 gare) regalandoci la prima cinquina della nostra storia, nel clamoroso 10-0 contro il Turritano. Ricordato che nella “lista”, mancano goleador importantissimi come Gianluca Siazzu e Benvenuto Misani; non può che farci piacere ricordare i Gino Merlo, Gianni Botondi, Mauro Guarducciu, Ioris Gasbarra, Nunzio Falco, Demiro Pozzebon, Daniele Molino. Senza dimenticare i nostri “avi” Tonino Gasparina, zio Paolino Careddu e l’immenso, faticatore, nobile “carrapane” del calcio praticato e organizzato col cuore e la passione più che con le gambe e le prestazioni: Bruno Selleri che dei suoi 13 gol nelle 289 presenze, uno il n° 1.100 della lista lo ha segnato lui il 9 aprile del 1972 nella sconfitta contro la Sambenedettese. Prima di diventare grandissimo dirigente a fianco a Mauro Putzu, Libero Balata ed altri, quella fu per lui l’ultima stagione come calciatore e quello fu anche il suo ultimo gol. Mi piace pensare che la sorte, il fato o il destino generoso abbia voluto inserirlo in questa scheda per consentirci di commemorarlo come merita un cittadino Onorario così grande ed indimenticabile, come chiarisce lo schema e, ce lo ricorda, l’immagine in evidenza, solo due “grandi” goleador biancolbiesi hanno avuto l’onore di essere ricordati come “bicentenari”: Gianmario Rassu e Daniele Ragatzu. Che dire? L’uno… Tra le tante gioie, contribuì da campione, alla conquista della scudetto Dilettanti, l’altro è ancora in auge per “regalarci” un altro miracolo dei suoi…ovvero la permanenza di quarta serie.
Ad Majora Ragatzi,
La Pasqua è passata ma..
la nostra “resurrezione calcistica”
deve ancora … manifestarsi.
Tore Zappadu


