Il Monastir 1983, non lo abbiamo mai incontrato.
La squadra dell’hinterland cagliaritano al suo primo anno in serie D, si sta comportando più che dignitosamente.
A 14 punti, 3 meno di noi, è l’ultima del quintetto sardo tutto “raggruppato tra i 18 punti del Budoni, e come detto i suoi 14 punti subito dopo Latte Dolce, Olbia e COS.
Per loro si tratta dell’ultimo derby isolano dell’andata.
Nei precedenti Tre hanno vinto sempre in trasferta: a Budoni 2-0 nella prima giornata, con reti di Suazo ed Alessandro Aloia “gloria biancolbiese” fin dall’infanzia e con Latte Dolce nel 2-1 con cui si sono affermati grazie ad una doppietta di Suazo.
Malauguratamente hanno perso l’unico Derby casalingo 2-3 con Sarrabus, in cui fino all’82’ erano in vantaggio per 2-1 con la doppietta di Aloia e la rete di Antonio Demarcus (altro talento “svezzato” ad Olbia), capitolando nel finale con reti di Rossi ed Alessio Murgia pure lui Biancolbiese di “scoglio” che, realizza il gol dei tre punti dopo aver fornito un assist al bacio per il precedente pareggio.
Domenica pomeriggio, avremo modo di saggiare le qualità di questo manipolo di ragazzi (22,1 l’età media, la più giovane del girone) guidato da Marcello Angheleddu, alla terza stagione sulla panchina cagliaritana, dopo aver vestito da calciatore le maglie di Guspini, Carbonia, Arzachena, Torres ed altre squadre sarde.
Storicamente il Monastir è La 383ª squadra che incontriamo negli 84 campionati disputati dall’Olbia nei 125 anni della sua storia.
Rappresenta anche la 82ª squadra sarda che si affaccia sulla Nostra Storia ma, per quel che riguarda la serie D, per l’Olbia questa 12ª sfida è la n° 842 che giochiamo nei 26 Tornei di serie D, quarta serie.
Monastir ed Olbia dunque, due “pianeti” diversi nella percezione, nell’Animus con cui affronteranno il confronto.
Per i nuovi ospiti, la gioia e la serenità dei neofiti, quasi un’alba tutta da sperimentare. Per Mister Favarin ed i suoi Ragatzi l’ombra nefasta di un crepuscolo che, allo stato dell’arte, non intravvede spiragli di positività o di un “futuro probabile”.
Loro i Nostri Eroi, ce la stanno mettendo tutta, anzi molto di più perché LOLBIABELLA non si sfracelli come un rudere desueto ed inutile.
Ma non debbono essere lasciati Soli.
La Latitanza della Società di Irresponsabilità Limitata targata Olbia 1905 della SwissFLOP, a questo punto, fa il paio con l’assenza della municipalità cittadina e sui suoi governanti che, finora, non hanno battuto un colpo per salvare, o provare a governare il futuro della più Antica Associazione Umana, prima ancora che sportiva, nata e cresciuta all’ombra del campanile di San Simplicio e sotto la protezione dell’Isola di Tavolara.
Qui Prodest? Dicevano i Latini ed oggi, con il rispetto e l’educazione doverosa verso gli Eletti del Popolo, ci permettiamo di “gridarlo” anche Noi: A CHI GIOVA interrompere una Storia fatta di Passione, Uomini ed Amore lunga Centoventicinque Anni?
Forza Ragatzi,
COME SEMPRE
Provateci Ancora,
i Veri Olbiesi sono Tutti con Voi,
Tore Zappadu


