Con Latte Dolce
ci giochiamo
molto più dei 3 punti
OLE’ OLBIA OLE’
Quello di domenica è il settimo atto di una sfida che si “rappresenta” dall’ultimo campionato di Eccellenza per l’Olbia nella stagione 2012-13. Il conto delle sfide è paritario con 2 vittorie per parte, 2 pareggi e due sconfitte, 10 gol per noi 12 quelli turritani di cui 5 firmati da Andrea Usai. Nella prima stagione di confronti in serie D (2013/14) subimmo una pesante sconfitta casalinga 2-4 all’andata con reti di Aloia e Gallon per i bianchi, doppietta di Usai e una rete ciascuno per Mura e Congiu; al ritorno finì in pareggio 1-1 con reti di Pozzebon e Usai.
Lo scorso anno, sempre in D, pareggiammo (2-2) in rimonta nel finale con reti di Marie Sainte e Costanzo, e Odianose e Ruggiu per il doppio vantaggio nel primo tempo. Vincemmo nel ritorno ad Olbia, in un 3-2, sempre in rimonta con la rete del momento vantaggio di Pani per noi, None e Loru per il momento sorpasso, Staffa al 73’ e Costanzo al 93’ per chiudere i conti.
Va detto che le due squadre che si incontrano in questa sesta giornata, sono entrambe molto diverse dalla stagione scorsa.
Per quel che riguarda i colori bianchi, le ragioni che tutti conosciamo hanno condizionato molto sia la “costruzione” di una rosa di emergenza che la preparazione precampionato.
Il Latte Dolce ha invece decisamente cambiato volto, affidando la guida a Michele Fini, grande carriera come calciatore, alla prima esperienza come mister di prima responsabilità, dopo un decennio da vice di Diego Lopez In Italia (Bologna, Palermo, Cagliari, Brescia), in Chile, Uruguay e Spagna.
Il mister comunque non sarà in panchina per squalifica, dopo l’espulsione, nella sfida di domenica vinta contro il Flaminia.
Il portiere Salvato, i difensori Aiello, Fisher, Coghetto; i centrocampisti Traorè, Casalongue, Bouabrè; gli avanti Cotugno e Tannor (solo per citare i protagonisti dell’ultima sfida con Flaminia) sono gli innesti operati con sagacia sul solido “robusto” tronco dei Cabeccia, Piredda, Tesio, Luiu, Loru, Pulina, Pinna etc.
Marco Cabeccia il capitano 38enne, oltre ad essere l’unico sopra i trent’anni, con la gara di Olbia timbra la sua 501ª gara in 19 stagioni di carriera ed è il “condottiero” più indicato per la più giovane squadra del girone, con una media di 23,1 anni.
Fini attua prevalentemente uno schema con i 3 difensori, 4 in mediana e 2 mezzali a sostegno di Tannor unica punta.
I biancocelesti, hanno raggranellato 2 punti più dell’Olbia vincendo 3 gare (2 in casa con il minimo scarto segnando una volta con Pinna con Monterotondo e Tannor con Flaminia)) una fuori con Lodigiani (2-1 con reti di Aiello e Tannor); un pari a reti inviolate in trasferta con Cos Sarrabus alla prima di campionato e una sola, amara, sconfitta casalinga con Valmontone, anch’essa con un solo go di scarto.
Da segnalare che proprio nella gara persa Fini schierò i suoi ragazzi con un 4-1-4-1 che, evidentemente, non ha portato ai risultati sperati.
Sta di fatto che il Latte Dolce, assieme alla Scafatese ha la difesa meno perforata del girone (2 reti subite), ma anche il secondo peggior attacco (appena 4 gol all’attivo) dopo la cenerentola Montespaccato, ultima con 3 reti.
Insomma i Bianchi di Favarin, incontrano un’avversaria molto spartana che, bada al sodo, con un attacco che bada al sodo, ed una difesa difficile da perforare.
Forza Ragatzi dobbiamo FARCELA
Buon Derby a Tutti
Tore Zappadu


