BUDONI-OLBIA 2-3
BUDONI (4-3-3):Tirelli; Taiappa, Madero, Farris, Nunez (46’ Barbato); Mihali (46’ Belloni), Ladu, Gomez; Pinna, Ljubanovic, Santoro (63’ Tokic). A disp. Budano, Garcia Martinoli, Ferrari, Furijan, Sirotic, Schirru. All. Raffaele Cerbone.
OLBIA (3-5-2): Viscovo; Putzu (85’ Cabrera), Buschiazzo, Moretti (75’M. Perrone); Modesti, Lobrano, Biancu, Staffa, Petrone; Marrazzo (81’ Islam), Ragatzu. A disp.: Perrone S., Saggia, Deiana Testoni, Mameli, Cassitta, Mollo. all.: Giancarlo Favarin
Arbitro: Andrea Coppelli di Mantova
Reti: 11’ e 47’ Ragatzu; 72’ Ljubanovic; 49’ Staffa; 94’ Madero
Note: angoli 7-2; amm.: Ljubanovic, Moretti, Barbato, Lobrano, Belloni; al 38’ Viscovo para il rigore battuto da Santoro; all’83’ si infortuna gravemente Putzu che esce in barella; rec.:+2’+8’
Un Derby straordinario, per spettatori che non soffrono di cuore.
I “Bluscuro-Biancolbiesi” hanno “governato”, con sagacia e la Classe indiscutibile dei suoi marcatori, una partita complicata che il Budoni ha cercato di far sua, insistendo molto sul fraseggio e sul possesso palla, sin dalle prime battute con foga e grande tenacia fino all’ultimo secondo.
Un derby che ha confuso anche il direttore di gara che, dopo aver erroneamente fischiato tre volte la fine della gara ha rimesso la palla al centro per darli giocare, altri due minuti, ringalluzzendo i ragazzi di Cerbone che segnano il secondo gol, proprio in quel recupero-extra, nella speranza vana del traguardo di un pari che, onestamente avrebbero persino meritato.
Ma, come detto, l’Olbia ha vinto con la Classe dei suoi bomber e, perché NO, anche di un portiere che alla seconda presenza nega all’avversario di turno un altro rigore, mette in mostra una mezza dozzina di pallonate avversarie(soprattutto Gomez e Ladu sugli scudi) che lo fanno salire con diritto sul gradino del miglior giocatore in campo.
La prima doppietta di Ragatzu in serie D, porta il nostro Re indiscutibile a quota 97 le sue realizzazioni in campionato con le maglie dell’Olbia, che uniti ai 2 segnati in coppa Italia… fanno quasi 100 con la Nostra Amata.
Cento, un traguardo davvero dietro l’uscio di una stagione che, con la conclusione della “follia-SwissFLOP” e l’arrivo di un imprenditore affidabile ed estremamente motivato, potrà essere festeggiato tra non molte domeniche.
E che dire della MAGIA di Staffa che, a conti fatti, ha “demolito” tutte le speranze dei cugini biancazzurri, regalandoci la certezza della seconda vittoria fuori casa, costellando gli orizzonti di un futuro meno gramo e disperante di quanto lr vicissitudini di pre ed inizio campionato, non avessero fatto presagire.
Altre due note, per chiudere questa stupenda domenica.
La prima è quella del brutto infortunio di Romoletto Putzu (anche oggi perfettamente sul pezzo) che, se così grave com’è apparso, rischia di interrompere questa sua splendida continuità con la maglia della sua città, della sua famiglia.
La seconda è una considerazione tecnica sul fatto che, nonostante l’assenza di Furtado per squalifica, lì davanti siamo stati bravi a segnare 3 gol, persino uno più bello dell’altro.
D’accordo sulla indiscutibile classe dei goleador odierni, ma è più che opportuno evidenziare la vagonata di “animo e cuore” che questi Ragazzi sono in grado di esprimere, seppur in uno scenario che, inutile negarlo, avrebbe stordito qualsiasi essere umano.
Con lo stesso animo e il loro stesso cuore mi permetto di interpretare il sentire comune della nostra gente che, nella sua totalità, si sente orgogliosamente rappresentato da tutti VOI.
GRAZIE di come state ONORANDO una Storia che, un centinaio di giovani come voi nella Terranova dell’autunno del 1905, guidate da Egidio Serra, atleta sassarese, decisero di regalarsi per poter praticare lo sport in una comunità che allora con raggiungeva i 6.00 abitanti, e regalare Tutti Noi una passione che, lo credo fermamente, non avrà MAI FINE.
Oggi più che mai:
Ad Majora Ragatzi,
con tutto il mio cuore
Tore


