Cantava Faber:
“DAL LETAME..NASCONO I FIORI”
Si ricomincia con Albalonga, compagine di Albano laziale che, dopo cinque stagioni disputate con il toponimo di Cynthialbalonga, è ritornata alla sua originale denominazione. La gara di domenica si gioca a Roma, quartiere di San Basilio nel campo della Lodigiani, lo stadio “Francesca Gianni” per l’indisponibilità del “campo “Pio XII°” di Albano.
Questa è la settima sfida nella storia delle due squadre, ad oggi favorevole all’Olbia che con le due vittorie della scorsa stagione ha portato a 4 i match favorevoli contri i due vinti dai laziali: 1-0 nel 2016 in serie D con rete di Pintori, ed un 2-0 nel 2020 (reti di Forcina e Bez) nella doppia sfida playoff per la promozione in serie C.
In quelle due annate l’Olbia si aggiudicò comunque le sfide al Nespoli (3-1) il 22 novembre del 2015, con reti di Mastinu, Molino e Giglio per noi ed il solito Pintori per gli azzurri laziali; un’altra tripletta (Castricato e doppietta di Siazzu) per noi nel 3-0 del 6 giugno 2020 che ci permise di passare il turno playoff.
Lo scorso anno in trasferta rimontammo il rigore di D’Angelo (fallo di Pani sullo stesso attaccante avversario) con un bellissimo destro di Marroni (nella foto di copertina) e nel finale, sugli sviluppi di calcio d’angolo bravo Costanzo a sfruttare l’assist di De Grazia.
Questo il passato, più o meno recente; adesso si resetta tutto e, in una sfida complicata, il manipolo di ragazzi a disposizione di mister Favarin affronta la nuova compagine a disposizione di Ferazzoli che, in coppa, ha messo a tacere le velleità del Sora con un indiscutibile 2-0 ha passato il turno di Coppa.
A pesare sul nostro groppone il pesantissimo 0-5 di Pomezia, complicato viatico per le prospettive di avvio di una stagione per niente semplice. Tutto quel che è avvenuto nell’estate tribolata di una società che, a fatica e con grande spirito di “squadra”, cerca di uscire dalle sabbie mobili in cui la SwissFLOP l’ha relegata in due anni di disastrosa gestione.
La esiguità di organico ed il poco tempo a avuto per la preparazione, non lascerebbero molto scampo alle nostre chance per questa prima sfida.
Ma il calcio è fatto per sorprendere e, foss’anche solo per questa minima possibilità, sperare che ragazzi del valore e del calibro di Buschiazzo, Maspero, Staffa, Biancu e Ragatzu, solo per citarne alcuni, siano in grado di sovvertire qualsiasi pronostico Non è Utopia.
Ad Majora Ragatzi, Buona stagione a Tutti e come sempre,
OlèOLBIAOlè,
Tore Zappadu


