TRASTEVERE-OLBIA 2-2
TRASTEVERE: Della Rocca, Angelilli, Mattia, Petrucci, Zitelli, Massimo, Compagnone (68’ Scaffidi-76’ Ronci), Morano (68’ Icardi), Ferrante, Crescenzo, Lorusso; a disp.: Lazzarini, Angeloni, Giordani, Cavaliere, Baldari, Drisaldi, Ferraro. All.: Marco Bernardini
OLBIA: Viscovo, Moretti, Congiu, M. Perrone, Islam, Saggia, Deiana Testoni, Biancu, Mameli, Alves Furtado, Ragatzu. a disp.: S.Perrone, Petrone, Cassitta, Fiorletta, Marrazzo. All.: Giancarlo Favarin
Arbitro: Salvatore Montevergine di Ragusa.
Reti: 40’ Morano, 42’ Ragatzu, 54’ Lorusso, 61’ Furtado.
Note: 7-6; amm.: Moretti, Congiu, Favarin, M. Perrone; rec.:+1’+4’
È un grande privilegio raccontare le gesta di questi ragazzi in questo campionato. Quello che ci stanno regalando, non è solo la resilienza a tutte le avversità, lo scavalcare col cuore e il carattere ogni ostacolo, per arduo e complicato che possa essere.
È straordinario il modo che hanno di dimostrarci cosa voglia dire “essere una squadra”, Tutti per uno, uno per Tutti”.
Contro un Trastevere gasato per il Poker di domenica scorsa al Monastir, pieno di uomini (21 in totale), tutti intercambiabili e di valore, arcisicuro e titolato da una seconda pozione in classifica, più che meritata e sostenuto da una società sana ed ambiziosa.
Di contro i nostri 15 uomini, “scarni reduci” dalla fallimentare e dissennata gestione SwissFLOP che, come segnale di “incoraggiamento (?)”, proprio alla vigilia del fischio di inizio di questa 15ª giornata, vengono “assaliti” persino dalla richiesta di fallimento della società. presentata da un loro “ex tesserato” che, tra le tante ipotesi, potrebbe anche essere l’ultimo atto di una tragicommedia indecorosa e senza alcun limite.
Ma loro No, non tremano neppure per questa potenziale prospettiva.
Guidati da Mister Favarin (cittadinanza onoraria quanto prima possibile, carissimo sindaco Nizzi) quando entrano in campo, sono una forza compatta della “natura” sportiva.
Prendono gol, per una svista di Viscovo che servendo Crescenzo, consente allo stesso di servire un assist a Morano facile-facile a porta vuota. Poco importa, la reazione è immediata, non passano due minuti che Biancu e Perrone mettono in piedi una “risalita” che offre un ingresso trionfale a sua Eccellenza Danielinho Ragatzu che, rimpatta il risultato e sale con questo suo 99° gol, che vale il raggiungimento della vetta assoluta, mai raggiunta neppure da Siazzu che si è fermato a quota 98, per fregiarsi del titolo indiscutibile del miglior marcatore di tutti i tempi della SUA e NOSTRA Olbia.
Nel secondo tempo, a differenza del primo, proviamo a tenere noi il pallino del gioco, cominciando a calciare persino gli angoli, ma veniamo subito “ghiacciati” dal capocannoniere del girone che, su un’altra svista difensiva, stavolta di Congiu, che regala lo specchio della porta a Lorusso che riporta in vantaggio i suoi.
Non passano 5’ che Ragatzu si reinventa tuttofare e dal limite prova il tiro “malandrino”, il tallone di un avversario manda la palla sul piede sinistro di Furtado che “tomo-tomo/cacchio-cacchio” infila l’angolino basso alla sinistra di uno spaesato Della Rocca, per il 2-2 che rimarrà fino alla fine.
Senza troppi sussulti e senza troppa ansia da parte dei nostri 11 straordinari titolari, in cui sia prima che dopo le reti subite, Viscovo e Congiu hanno modo di salvare il risultato, mettendo in mostra la consueta e straordinaria affidabilità (Viscovo) e la decisiva prestazione di “regista” difensivo del debuttante Congiu chiamato a sostituire il febbricitante Buschiazzo.
Tutti, non solo i marcatori o i due difensori, ma tutti i Ragatzi sono stati encomiabili, Moretti a destra che, spesso da solo, si è trovato a difendere la fascia più “pericolosa” negli schemi di Bernardini, da Islam sia in difesa che in avanti, a Test-Diana, Saggia, Mameli e Perrone che non hanno mai smesso di correre e contrastare o più blasonati avversari. E che dire di Biancu? Che il buon Dio ce lo conservi per sempre… Biancolbiese!
Non è un caso se Favarin abbia deciso di evitare i ricambi. Una squadra così coesa, così coraggiosa e, a tratti, persino spavalda, meritava di “rimanere” compatta e unita fino al triplice fischio finale.
GRANDISSIMI,
Grazie di cuore Ragatzi,
Siete l’orgoglio di
TUTTA OLBIA,
Alla prossima….
E come sempre
Ad Majora
Tore Zappadu


