Grande Olbia
Dentro e Fuori
del campo
OLBIA-FLAMINIA CIVITA CASTELLANA 3-1
Olbia (3-5-2): Viscovo; Putzu, Buschiazzo, Modesti (62’ Furtado); Moretti, Lobrano (77’ Saggia), Biancu, Petrone (80’ Islam); Maspero, Marrazzo (62’ M. Perrone), Ragatzu (85’ Staffa). A disp.: S.Perrone, Cubeddu, Deiana Testoni, Mameli. All.: Favarin
Flaminia(3-4-1-2): Torrielli; Passiatore, Zanchi, Lisari (80’ Maccari); Riccozzi, Bonugli (73’ Neri), Casoli, Malaccari (89’ D’Angelo); Tascini; Sirbu, Polidori (62’ Fracassini). A disp.: Fallocco, Caggianello, Falli, Falilò, Scarafoni. All.: Nofri Onofri
Arbitro: Antonio Diella di Vasto
Reti: 28′ Tascini, 71′ Furtado (O), 79′ Ragatzu (rgr), 97’ Staffa (rgr)
Note: al 52’ Viscovo para un rigore calciato da Polidori; al 95’ espulsi Furtado e Riccozzi; amm. Lobrano, Saggia, Lisari, Passatore; rec.:+1’+8’.
Una, anzi doppia grande boccata di aria fresca. LOLBIA venuta fuori da questi pazzi 97 minuti di “scontro” con Flaminia C.C. è la versione “resuscitata” di quella “ribaltata” appena due domeniche fa dal Latte Dolce.
Di sicuro ha funzionato l’aperitivo del “preliminare” in cui si è sottoscritta la fine dell’agonia “stile swissFLOP” aprendo l’orizzonte al dolce sapore dell’Antico Forno Pisticci di “lu me CORI” che ha contribuito in maniera sublime a scavalcare il complicato ostacolo Flaminia e ricominciare a sorridere. Un primo tempo così così, con il solito Tascini che, lì davanti è stato finora il trascinatore dei Civitonici, a render più arduo il compito di Ragatzu & C., con una rete di vantaggio metteva la museruola alle velleità biancolbiesi dei primi 45’.
Al “Moscio Andante” del primo tempo, fa da contraltare un ripresa incalzante, pazza e interminabile.
A far da “regolatore” nel traffico degli scontri, falli e proteste un arbitro tosto e deciso nel tener in “carreggiata” l’agonismo e gli ardori vincenti di entrambe le squadre: 3 rigori, 2 espulsioni, 4 ammonizioni e tanti interventi pacificatori.
In questo clima la chiave di volta se la giocano alcuni dei nostri: dopo 7 minuti l’esordiente ventiseienne massese Aniello Viscovo, irretisce Polidori che dal dischetto prova a bissare l’accoppiata all’inglese col Cassino della seconda giornata (2-0 con reti di Tascini e sua su rigore). Viscovo blinda la sua porta, parando il rigore e ringalluzzisce i compagni, “innervosendo” gli avversari.
E così ad Willis Furtado bastano meno di 9 minuti ed una connivente deviazione di Passiatore, per ristabilire la parità e mandare in ambasce le certezze di Nofri Onofri e i suoi ragazzi.
E non è sereno neppure il neo entrato Neri nel fallo che consente a Sua eccellenza capitan Daniele di imbucare il suo 30° rigore segnato che vale anche come 95° sigillo con la maglia biancolbiese. Nel bailamme finale, ci vuole la pazienza dell’arbitro per rasserenare una gara che, dopo le due espulsioni, concede anche la scena anche a Gianmarco Staffa, ex Flaminia alla sua seconda stagione in maglia bianca che timbrando la sua 23ª presenza ha messo in porta la sua 5 rete personale e partecipando da protagonista alla terza vittoria su 3 incontri tra le due squadre.
Ad Majora Ragatzi,
olèolbiaolè
Tore Zappadu.


