Domani incontriamo per la quinta volta, una squadra con un passato più che dignitoso e con un presente piuttosto “movimentato”. In settimana, subito dopo la partita vinta ad Anzio con gol di Troest, La società ha esonerato l’allenatore Salvatore Campilongo, considerato responsabile della  “balbettante” partenza (5 punti in 4 gare) di una squadra che evidentemente punta a traguardi più importanti.
In questo inizio di campionato la Nocerina ha stentato come noi, pareggiando per 1-1 sia in casa con Trastevere che nel derby con Scafatese, perdendo però la terza giornata in casa (1-2) con Albalonga che è stata di fatto il risultato che ha deciso l’esonero di Campilongo che chiude comunque con la vittoria ad Anzio questa seppur breve seconda esperienza sulla panchina rossonera, la prima proprio nella stagione 2011/12 in serie B, durò appena 2 giornate.
Francesco Fabiano ha rilevato l’incarico di allenatore in sostituzione di Campilongo. Curiosamente la stessa staffetta si materializzò anche per la direzione del Savoia 1908 dello scorso campionato. All’andata, con Campilongo in Panchina vincemmo per 3-1, con reti di Costanzo (rigore) e doppietta di Furtado; al ritorno al Nespoli nella 28ª giornata, il Savoia allenato da Fabiano vinse per 1-0 rete di Messina. Va detto che il colpaccio al Nespoli non fu un episodio isolato visto che con Fasano il Savoia dalla 20ª di campionato perse solo una gara (clamoroso 6-1 del Guidonia alla 22ª giornata) infilando un “filotto” di 16 risultati utili con 10 vittorie e 6 pareggi, che consentirono la conquista del 5° posto utile alla disputa dei playoff.
Fabiano ha una sola giornata per decidere come schierare la sua nuova squadra contro l’Olbia, ma pensiamo che non vada lontano dal suo abituale 3-5-2, anche se finora Nocerina ha sempre giocato con il più classico 4-3-3.
Dalla nostra abbiamo sicuramente il morale e una guida tecnica più che efficiente.
Comunque sia, questo quinto turno per i Bianchi è l’ennesimo banco di prova per crescere sia nelle prestazioni che nel consolidamento dei risultati.
AMMENTOS (RICORDI)
Non possiamo dimenticare che questa partita per Noi olbiesi ha un sapore particolare per l’indimenticabile ricordo di Ernesto Truddaiu che da orgoglioso e coriaceo sardolbiese seppe onorare le due maglie e mantenere in entrambe le tifoserie una eterna memoria.
I Molossi (termine coniato nel 1928 dopo una storica vittoria contro il Napoli per 1-0) puntano anche in questa stagione a vincere il campionato. La loro storia (84 campionati nazionali come l’Olbia) racconta di 3 partecipazioni alla serie B (1947/48; 1978/79; 2011/12) 29 in serie C e 33 nella IV serie nazionale. Noi ci siamo “scontrati” in quarta serie nel 1953/54 perdendo entrambe le sfide (2-3 ad Olbia e 2-0 a Nocera Inferiore) ed in C2 nella stagione 2002/03 con una vittoria per parte ad Olbia perdemmo noi 1-2 (reti di Nodari per noi, Toscano e Belmonte per loro) e un 2-0 per noi a Nocera, marcatori Giglio e Sanda.
Tra gli “incroci” , oltre quello del nostro CAPITANO ERNESTO, di Gigi Molino e Manule Scalise, ci piace ricordare anche l’indimenticabile Lino De Petrillo, il mister della “olbiesità” nella valorizzazione dei talenti locali, che dopo il triennio sulla panchina del Nespoli allenò proprio la Nocerina che, con lui al timone, nel 1973/74 arrivò Terzo a pari punti con la Casertana nel girone C della serie C. Quella per noi (stagione di Colomban e Milan in panchina) fu invece stagione di retrocessione.
Tornando alla sfida di domenica, è del tutto evidente che così come accaduto nella gara con Lodigiani, il cambio del mister anche per loro, incontrare una squadra “nervosa” ed imprevedibile, ma gasata per la vittoria meritata di Anzio rende piuttosto problematica la partita. Sta di fatto che noi dobbiamo affrontare questa ennesima prova del 9, con lo spirito giusto che ci ha accompagnato in questo primo poker di 4 gare senza sconfitte.
Ad Majora Ragatzi.
Ora e sempre
OlèOlbiaOLè
Tore Zappadu