La partita andava giocata
…. Ed è proprio questa
la NOSRA VITTORIA

 

REAL MONTEROTONDO-OLBIA 2-0
R.MONTEROTONDO: Barladeanu, Massaccesi, Dovidio, Darini, Contucci, Mattei (67’ Simonelli), Carbone, Gennari (46’ Mellini), Bellucci, Armini (67’ Marcucci), Gningue; A disp.: Silvestrini, Albanesi, Ferrari, Casali, Barba, Camilli.
OLBIA: Viscovo, M. Perrone, Petrone, Saggia, Moretti; Cabrera, Mameli, Islam; Deiana Testoni, Ragatzu, Marrazzo (46’ Furtado); a disp.: S.Perrone, Cassitta, Mollo. All. Favarin
Arbitro: Andrea Scarano di Seregno.
Reti: 10’ Armini; 31’ Bellucci
Note: angoli 5-8; amm.: Mameli, Gennari, Mattei; al 94’ Simonelli sbaglia un rigore alzando la palla che colpisce la traversa proprio perchè Viscovo (3 rig. su 3 annullati) ne aveva intuito la traiettoria. Rec.: 0+3’.
Storditi, Interdetti e del tutto Spaesati nei primi 45’… un pianto vederli caracollare senza costrutto da una parte all’altra del campo. Scarno e meritatissimo il 2-0 dei laziali, merito soprattutto di Viscovo che in alcune occasioni, in uscita sugli arrembanti attacchi degli avversari,  ha fatto vedere di non esser tanto d’accordo di “raccattare” altri palloni dalla sua rete.
Mister Ferazzoli e i suoi hanno utilizzato al meglio la aleatorietà di un’avversaria frastornata da un settimana tumultuosa e “recuperata” al fotofinish con la decisione di “scendere in campo” nonostante tutto.
Con ogni probabilità il primo tempo inguardabile di questa gara è frutto acerbo, speriamo sia l’ultimo da consumare, proprio di questo colossale disorientamento che ha falcidiato oltre al morale, anche la quantità di una rosa che abbisogna (più presto che mai) di essere rimpinguata.
Se, come ognuno di noi si augura, questa stucchevole telenovela societaria made-swissFLOP, è davvero arrivata al capolinea, allora è doveroso prendere atto che l’unica cosa importante di questa tredicesima giornata era che l’Olbia giocasse la partita, per non subire danni che sarebbero diventati catastrofici.
Nessuna latitanza dal torneo, siamo e rimaniamo in corsa per riprenderci da questa e da altre potenziali mortificazioni che abbiamo dovuto sopportare in questo biennio di matrice elvetica.
Questo ottimismo è stato consolidato dalla reazione che la squadra ha messo in campo nella ripresa. Come al solito, è bastato inserire il “Faro-Furtado” lì davanti, per spiegare agli avversari che l’Olbia non è poi così scarsa come aveva dato ad intendere il primo tempo.
Insomma questa partita era decisivo che si giocasse e, qualsiasi risultato, compresa la sconfitta, era finalizzato a questo inderogabile atto di presenza.
Adesso siamo tutti in attesa dei risvolti della trattativa della Sport & Tourism Investments srl, di Romi Fuke, per venir fuori da un incubo durato fin troppo  a lungo.
Lo staff tecnico della società, a cominciare da mister Favarin, è più che efficiente per metter mano alle decisioni sugli acquisti e sulle prospettive di ripresa che, a 21 giornate dalla fine, questo campionato può ancora offrire.
Che si faccia presto dunque e, per quel che attiene l’attuale proprietà della Nostra Amata, mi permetto di usare un’espressione lombarda che si usa anche a Merone (Residenza di mister Fuke), quando a mali estremi, si chiede agli indesiderati contraenti di andare speditamente a “Föra di Ball” perché quello è l’unico posto dove potranno sperare di venir accolti.

Ad Majora Ragatzi,
Ora più che MAI,
OlèOLBIAOlè,
Tore Zappadu