La memoria del passato
per un Ritorno al Futuro

ALBALONGA-OLBIA 1-1
ALBALONGA:
Munari, Terribili, Sfanò,  Bensaja, Angeli, Casari (73’ Pasquale) Bertona, Casiello, Meledandri (55’ Coquin), Ingretolli, Manca, Persichini; A disp.: Testagrossa, Santoni, Demoleon, Alimonti, Savioli, Greco, Zamperlin. – All: Ferazzoli Giuseppe

OLBIA: Ascioti (73’ S. Perrone), Moretti (76’ Mameli), Putzu, M. Lucarelli, Staffa(64’ Lobrano), Biancu, Ragatzu, Marrazzo (57’ Cubeddu), Maspero, D. Petrone, M. Buschiazzo; A disp.: Saggia, Vacca, Cabrera, M. Perrone. All: Giancarlo Favarin
Arbitro: Ciro Riglia
Reti: 11′ Andrea Marrazzo (O), 66’ Coquin (A)
Note: Al 38’ Bensaja dal dischetto sbaglia, calciando fuori, il rigore (fallo di mano di Moretti) del possibile pareggio; al 73’ Ascioti, a causa di un infortunio, viene sostituito da Santino Perrone (2007); amm. Favarin, Sfanò, Casari, Biancu, Buschiazzo, Lucarelli; rec. +1’+4’.

Al primo vero appuntamento, l’Olbia di Favarin non stecca.
Dopo le tre “comparsate” di preparazione (Ozierese, Ilva e Unipomezia) finalmente la Biancamata torna sui suoi passi e da un segnale importantissimo di vitalità.
Un pareggio non scontato, alla vigilia, e che alla resa dei conti sta persino stretto a Ragatzu e compagni.
Il merito di questa “impennata” di orgoglio sta sicuramente nella discesa in campo di una nuova dirigenza e nella scelta di un mister di lungo corso e di grande credibilità.
Ed i segnali rassicuranti arrivano anche dal “nucleo” di “giovanissimi innesti Biancolbiesi” che, in gente come Noi di veneranda età, rispolvera dalla memoria i fasti della purissima olbiesità dei tanti talenti terranoesi che contribuirono a rendere grande e indimenticabile la credibilità del calcio made in Olbia.
Resettando il nastro va segnalato che il gol di Andrea Marrazzo, assume da subito un valore storico, avendo scalzato dal trono del “più giovane” marcatore olbiese della storia, Luca Belloni che, pur essendo ancora leader di gioventù per data di esordio visto che il 4 maggio del 2019 esordisce contro la Provercelli all’età di 15 anni 11 mesi e 26 giorni, risultando di fatto l’unico “quindicenne” ad aver indossato la maglia bianca.
Come ho ricordato Luca aveva anche il primato di “gioventù” nel battesimo delle reti siglate, finora, con il gol siglato il 21 aprile del 2021 nel 3-3 contro Novara, aveva rimpiazzato Roberto Biancu in questa particolare classifica.
Belloni nella domenica di quel 3-3 aveva 17 anni 11 mesi e 17 giorni.
Andrea Marrazzo (nato ad Olbia il 25 ottobre 2007) ha esordito con la maglia della SUA Olbia a 17 anni 10 mesi e 13 giorni, battendo quindi il record di più giovane goleador detenuto da Belloni.
Qualcuno ha anche ricordato la “tripletta” di esordi tuttolbiesi (Putzu, Marrazzo e Cubeddu) tutti insieme in una sola partita, ma questa circostanza non è un unicum nella lunga storia della nostra amata.

A prescindere dai campionati anteguerra e quelli dei due decenni successivi, dove il marchio “olbiese doc” era una necessità più che una scelta; la chiave di volta della valorizzazione dei giovani locali, inizia il suo felice cammino nel triennio di Lino De Petrillo, in serie C.
Nella prima stagione (“70-“71) su 23 giocatori schierati, gli olbiesi furono 9 (Carlo Belloni, Nanni Secchi, Nicolino Spano, Pippo Serreri, Salvatore Guspini, Angelo Caocci, Antonello Giua, Alfredo Varchetta, Giancarlo Deiana), e non possiamo dimenticare che, proprio nella storica vittoria per 1-0 con il pluridecorato Genoa, gli olbiesi in campo furono 4: Nicolino Spano, “Piccione” Guspini, Renato Derosas e, su tutti Angelo Caocci, che segnò il gol più bello e indimenticabile della nostra storia.
Nei due anni successivi gli alfieri Olbiesi furono 23 su un totale di 45 schierati in rosa (Franco Marongiu, Pinuccio Petta, Sergio Bagatti, “Marcellino” Varrucciu, Armando Farina solo per citare i più blasonati).
Comunque se l’esordio del primo tridente giovanile (Putzu, Marrazzo, Cubeddu) nella nuova e, ci auguriamo, più serena e fertile stagione dirigenziale, non è esattamente un “record assoluto” è di sicuro un bellissimo segnale di Buon auspicio, per un futuro targato “olbiesità” a propensione possibile per i talenti locali che, come sempre nella nostra storia, ad Olbia Non sono Mai Mancati.
Ad Majora Ragatzi
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