Un pareggio;
S T R E P I T O S O
OLBIA: Viscovo, Moretti, Buschiazzo, M.Perrone, Petrone; Cabrera, Mameli (57’ Cassitta), Saggia; Ragatzu, Furtado, Islam (80’ Marrazzo). A disp.: S.Perrone, Mollo. All. Favarin
SCAFATESE: Diallo; C.Esposito (19′ Guerra), Altobello, Baldan (46’ Sicurella), Suhs; Cecere (46’ Ciurleo), A.Esposito, Faiello (50’ Convitto), Volpicelli; Maggio, Dambros (75’ Palmieri),. A disp.: Leonardo, Ciurleo, Simonetta, Monlinaro, Magri. All. G.Esposito
Arbitro: Alessandro Papagno di Roma 2.
Reti: 48’ Sush; 94’ Perrone
Note: angoli 2-6; amm.: A.Esposito, Islam, Petrone, Maggio, Volpicelli, Ciurleo, Moretti: rec.:+4’+5’
Pensatela come Vi pare, ma questo scontro tra la prima potenza del campionato ed i nostri “pochi reduci” dal “terremoto SwissFlop” garantiva, per gli scommettitori, un finale già scritto. Eppure, dopo 6 vittorie nelle 6 trasferte finora giocate. Mister Esposito e la sua “flotta” invincibile, debbono masticare l’amaro di un pareggio che non avevano messo in preventivo.
Nel penoso scenario di un Nespoli “diserbato” e scarno, anche di pubblico, è stato penoso vedere la risicata pattuglia di Mister Favarin (4 calciatori di “movimento” a dusa disposizione), a fronte di un avversario non solo forte e “carrozzato” per la vittoria finale, ma assolutamente convinto di chiudere la pratica dei 90’ con una vittoria con il minimo dispendio di uomini e di energie.
Veder caracollare le loro “dieci riserve” ai bordi del campo così numerosi e pimpanti, incuranti del freddo r frlla umidità, mi ha restituito alla mente la canzone dell’Isola del Tesoro di Stevenson…. “Quindici Uomini sulla cassa del morto”, vista la risicatezza di una rosa Biancolbiese ormai ridotta al “minimo sindacale”,
Eppure i nostri 15 uomini, hanno “vinto” la loro sfida improba, contro la Sconfitta annunziata, senza aver bisogno del “conforto di una bottiglia di rum”.
I Bianchi, hanno affrontato la gara con il piglio giusto, combattendo al meglio contro una squadra oggettivamente più forte,
Nel primo tempo abbiamo risposto dignitosamente colpo su colpo, con Diallo e Viscovo sugli scudi per evitare i pericoli degli avanti avversari (Ragatzu e Islam per noi; Baldan e Faiello per loro); poi la gara si è scaldata nel finale, con uno spunto di Islam parato in due tempi dal portiere, la “ciccata” clamorosa di Maggio che solo davanti a Viscovo si mangia una occasione colossale; Volpicelli su Piazzato colpisce l’interno della traversa e la palla rimbalza sulla riga.
A chiudere i conti a favore degli ospiti ci pensa dopo tre minuti nella ripresa con un sinistro ravvicinato, imparabile per Viscovo, sugli sviluppi dell’ennesimo corner di Dambros.
Da quel momento la partita cambia lo spartito, perché i campani, pur non rinunciando alle ripartenze, abbassano di molto i rimi e la gara, senza troppi sussulti, sembra avviarsi alla conclusione preannunciata da tutti i pronostici.
Sta di fatto che proprio in questa fase l’Olbia ottiene i suoi corner con cui prova a riagganciare il pareggio.
Agli ultimi battiti della lancetta del cronometro, Saggia è bravo a procurarsi un fallo sulla fascia sinistra del campo, ad una trentina di metri dalla porta di Diallo che, su una magia invitante del destro di Danielinho Ragatzu, consente al bravissimo Matteo Perrone, scaltro a superare la difesa avversaria e ad appoggiare il pallone in rete, per il sudatissimo e strameritato pareggio.
Adesso che i nostri “15 uomini” si sono e ci hanno regalato il conforto di questo bellissimo pareggio, tocca ad Altri, mister Fuch su tutti, far sparire il più in fretta possibile la… “cassa del morto”.
Ad Majora Ragatzi,
ore e sempre,
OlèOlbiaOlè,
Tore Zappadu


