Ad majora, Ragatzi
…non rinunciate ai vostri SOGNI,
anche quando questi
diventano INCUBI
A F F R O N T A T E L I
OLBIA-LATTE DOLCE 1-6
Olbia (3-4-2-1): S. Perrone; Putzu, Buschiazzo (46’ Lucarelli), Petrone; Moretti (67’ Marrazzo), Modesti, Lobrano (76’ Mameli), Maspero (75’ Saggia); Biancu; Deiana Testoni (48’ Furtado), Ragatzu. A disp.: Viscovo, Cubeddu, Baltolu, M. Perrone. All. Giancarlo Favarin
Latte Dolce (3-4-2-1): Salvato; Fisher, Cabeccia, Pinna; Bouabré, Tesio (75’ Fini), Pirredda (81’ Di Paolo), Luiu; Pulina (75’ Loru), Cotugno (55’ Mayr); Tannor (81’ Asproni). A disp: Petricciuolo, Aiello, Casalongue, Coghetto,. All. Mario Desole (Michele Fini squalificato)
Arbitro: Stefano Laugelli di Casale Monferrato
Reti: 4’ Bouabré; 16’ Ragatzu; 40’ Pulina; 48’ Pirredda, 53’ Luiu; 70’ Cabeccia (rg); 81’ Loru
Note: angoli 3-1; amm.: Putzu, Biancu, Mameli.
Nessuno sceglie i proprio incubi… Oggi l’Olbia l’incubo di una disfatta sportiva senza precedenti l’ha subito, probabilmente prima ancora di entrare in campo, senza riuscire a difendersi.
Mai, nella storia del Nespoli, si è materializzato un risultato così… disastroso.
Le uniche due volte in cui abbiamo collezionato “PODDE” simili, risalgono all’anteguerra, quando al “Casalini” prendemmo 7 pappine dalla Mater, nella gara di esordio casalingo della nostra prima serie C (stagione 1939-40).
Il risultato finale fu un 7-1 per la capolista che poi vinse il campionato, per noi segnò zio Paolino Careddu e, comunque, noi in quella prima stagione ci salvammo arrivando 12mi su 15 squadre, e per la storia quella squadra, per via dei pesanti “obblighi” politici si chiamava GIL Terranova.
Questo 1-6 è un inedito assoluto nella gare casalinghe, mentre nella storia ne abbiamo registrato altri due in trasferta: il primo ad Avellino nel campionato di IV serie 1953.54; il secondo ancora più indimenticabile a Reggio Emilia contro la Reggiana, in serie C, stagione 1977-78, in quanto proprio un olbiese doc di nome e di fama, Sergio Bagatti, segnò quattro di quelle 6 reti, ed un altro olbiese doc Franco Marongiu realizzò il gol della bandiera.
Tutti Noi avremmo desiderato “la non realizzazione” di questa debacle storica, ma oggi più di allora c’è ancora tanto tempo per risalire la china.
La medicina migliore è quella di resettare tutto, proprio perché il secondo tempo di oggi è frutto di tutto quel che gira fuori, attorno e dentro lo spogliatoio. Le insicurezze di un avvenire che si accanisce, con le troppe chiacchiere e gli scarsi risultati, per nascondere i tanti domani che questa squadra, questo organico, allenatore in primis, hanno tutto il diritto di attenderli e gestirli con la serenità ed il valore che meritano.
Il dato saliente da cui ripartire è stato l’atteggiamento dei Tifosi che a fine gara, hanno manifestato la loro vicinanza, il loro affetto agli atleti che, anche oggi, hanno dimostrato, pur nel dolore e nell’incubo di una debacle “storica” il loro attaccamento alla maglia ed alla storia di questa OLBIABELLA.
Ad majora, Ragatzi
…non rinunciate ai vostri SOGNI,
anche quando questi diventano INCUBI
A F F R O N T A T E L I
Tore Zappadu


