PALMESE-OLBIA 0-2
PALMESE 1914: Leone, Basile (46’ Natale), Casella, D’Agata, Fierro; Cubillas (46’ Xheleshi), Uliano (81’ Esposito), Fusco; Mario Perrone (46’ Capogna); Galesio, D’Angelo (81’ Brunet); A disp.: Simeoli Castrese, Capasso, De Stefano, Cirillo. All: Nello Di Costanzo
OLBIA CALCIO 1905: Santino Perrone; Modesti, Buschiazzo, Lucarelli, Petrone; Biancu, Moretti (61’ Islam), Lobrano (75’ Saggia), Maspero (68’ Mameli); Deiana Testoni (66’ Furtado), Ragatzu (91’ Cabrera); A disp.: Viscovo, , Cubeddu, Marrazzo, Matteo Perrone. All: Favarin Giancarlo
Arbitro: Denis Cornel Pal di Roma 1
Reti: 6’ Ragatzu, 11’ Deiana Testoni
Note: angoli 8-2; amm. Mario Perrone, Uliano, Lucarelli, Saggia; rec.: +3’+5’.
“Onzi mossu es nemigu de su famine” e con 2 “morsi” immediati, potenti e decisivi LOLBIABELLA ha messo Ko una gran bella squadra che, nonostante la sconfitta odierna, resta una delle candidate ai vertici del girone.
Accade tutto in pochi minuti, tutto nasce da due falli laterali sulla sinistra del nostro schieramento:
–al 6’ si inizia con il “triangolo delle Bermude per la Palmese” con Biancu che difende con classe e grinta un pallone conteso e serve Maspero, al centro nel limite dell’area avversaria dove, col fiuto del “killer”, si è già inserito “Sua Altezza Danielinho Ragatzu”, che addomestica il perfetto assist di Nicolò col petto e di destrezza infila la porta di Leone;
-all’11’ il giovanotto di Alguer dal nome biblico Gioele e dal cognome da binomio nobiliare Deiana-Testoni, fa tutto da solo, riceve palla dalla rimessa laterale. si accentra fino all’emiciclo dell’area avversaria e scaraventa un destro a giro di precisione chirurgica nell’angolino alto alla sinistra di un impotente Leone che, inebetito dal gesto tecnico, ha solo il compito di raccattare il pallone dalla sua rete per lo zero a due tutto tinto di nero, e non solo per via delle maglie indossate dagli odierni avversari.
Va detto che, proprio Riccardo Leone, giovane portiere ex Puteolana, al suo esordio stagionale con la Palmese, al 15’ è bravissimo a smanacciare in corner, da sotto la traversa una punizione “avvelenata” di Ragatzu; così come al 19’ è eccellente nell’ ipnotizzare Deiana-Testoni che, dopo una irresistibile percussione verso la porta, a tu per tu col portiere calcia… in bocca all’avversario.
Dopo i primi venti minuti di giochi deflagranti per la “stordita Palmese”, comincia un’altra partita, con gli uomini di Di Costanzo impegnati a costruir gioco, azioni e pericoli per Santino Perrone che, nell’incontro, colleziona un poker di interventi decisivi per mantener intonsa la sua porta:
–nel primo tempo un intervento spettacolare su una punizione velenosa di Uliano, poi con un riflesso felino su Galesio che sembrava destinato al gol;
al 58’ si supera in uscita sempre su Galesio per sventare il pericolo più consistente di tutta la gara;
all’83’ è lesto nell’uscita su Brunet, subentrato a D’Angelo, lanciato a rete.
Alla fin dei conti, alla seconda complicata trasferta oltre Tirreno, LOLBIA BELLA da noi tutta amata, mostra appieno i suoi potenziali progressi, dopo un’estate di stenti e problemi che avrebbero potuto minare il cuore e la mente di qualsiasi compagine.
La passione e la grinta della nuova dirigenza terranoesa guidata da Giovanni Degortes, la sagacia e l’esperienza di un mister come Giancarlo Favarin, ed un manipolo di calciatori che compongono una rosa, magari striminzita nel numero, in cui, comunque tra giovani e “matusa”, non fanno difetto Cuore, Polmoni, Classe e tanta Fame agonistica e sostanziale, che rendono, nei risultati un mix di interessanti prospettive per il futuro prossimo di questa “rinvigorita” SIGNORA di 125 anni.
…ed adesso avanti con la Lodigiani mercoledì prossimo.
Ad Majora Ragatzi
ora, allora e Sempre
OlèOlbiaOLè,
Tore Zappadu


