VINCERE
Con VIS ci giochiamo la prima delle 18 finali per evitare il baratro di una RETROCESSIONE che, a conti fatti, appare più che annunciata.
Lo dicono i numeri, lo dicono le prestazioni di questi ultimi 2 mesi mezzo, lo dicono i silenzi assordanti di una campagna acquisti che ci vede “fermi al palo” con ritocchi, appena sufficienti, a mettere in piedi un undici dignitoso e privo di rincalzi seri e convincenti.
IL MERCATO
Cominciano proprio dal calcio mercato, parlando di quel che sta facendo la nostra avversaria di domenica.
La rosa di Banchieri perde Sylla che va a Perugia ed alla sua prima apparizione segna il suo 6° gol stagionale, 5 dei quali li aveva collezionati proprio con la maglia della Vis, e il giovane Cusumano che va ad infoltire il centrocampo dell’Alessandria.
Per contrappeso arrivano Francesco Nicastro dal Pontedera (18 presenze e 4 gol prima parte di stagione) e Joel Obi, con un palmares da far tremare i polsi (203 partite tra serie A e B, con 13 reti; 15 presenze Champion ed Europa League), che proprio a Pesaro arriva per riscattare l’ultima sfortunata stagione con la Reggina in B, in cui per via di una brutto infortunio alla gamba, disputò solo uno spezzone di partita nel finale del pareggio di Cagliari per 1-1.
A Pesaro sono già arrivati anche il ventunenne Gianmarco Neri, gemello del portiere titolare Filippo che, dopo un infortunio al muscolo femorale, sabato scorso ha ripreso il suo posto in porta nella gara pareggiata per 1-1 con la Spal, e l’argentino Juan Ignacio Molina, “pescato” dal Mori Santo Stefano in serie D, con cui in stagione ha segnato 8 gol, ed un “iniziatico” nel calcio italiano a La Maddalena con l’Ilva nelle stagioni di Eccellenza “21/22 e Serie D in quella successiva.
I NUMERI
Nonostante la ferale vicinanza (3 punti sopra di noi la Vis) nella zona paludosa della classifica, le vicende pedatorie degli ultimi tre mesi, raccontano di uno squilibrio considerevole, tra il nostro rendimento e quello della Vis che, pure, alla seconda di andata riuscimmo a battere con il minimo scarto, ma con pieno merito.
In sintesi: noi non vinciamo dal recupero con Pineto (1-0 gol, l’ultimo della stagione di Ragatzu). Era il 2 di Novembre e, nelle dieci partite successive, e abbiamo completato uno “spezzone” di 7 sconfitte e 3 pareggi, segnando la miseria di 4 gol: 2 Dessena, 1 ciascuno Nanni e Palomba. Nel contempo abbiamo subito 20 gol. L’ultimo nostro gol di Palomba, al 91’ con il Sestri, è vecchio di 574 minuti (6 partite tonde+34’ dei recuperi); ripeto: NON SEGNAMO DA 574′.
È in un record negativo assoluto, perché mai nell’era Marino in C, siamo stati così scarsi e spuntati in attacco.
Dieci giornate orsono la Vis aveva 10 punti, noi 14, adesso siamo a 20 contro 17 a loro vantaggio. Anche loro stentano a vincere, la loro ultima vittoria a Lucca (2-1) è del 25 novembre, ma in queste ultime 10 hanno perso solo 2 volte, un netto 0-4 a Cesena ed uno sfortunato 1-2 a Sassari visto che Fischnaller, riuscì all’ultimo secondo (95’) a trovare un clamoroso tapin da 3 punti.
Nell’ultima decade di partite, la difesa Vissina ha subito 11 gol (compresi i 4 di Cesena) segnandone però 10, dimostrando quindi una continuità importante, visto che se si esclude Cesena nelle ultime 11 gare hanno sempre segnato almeno un gol.
Dicevamo della difesa dei biancorossi che, per volontà e intuizione di mister Banchieri, è passata a 4, proprio dopo l’ultima “sfortunata” sconfitta con la Torres.
Da allora il nucleo solido (Da Pozzo, Zagnoni, Tonucci e Zaia) non perde un colpo e, probabilmente, il rientro di Filippo Neri al posto del pur bravissimo e positivo Emanuele Polverino, ha rinsaldato un amalgama fatto di un perfetto equilibrio tra “esperienza” e gioventù visto che l’età media del blocco nel quartetto difensivo è di 25,5 anni (Da Pozzo 19 e Tonucci 35, sono gli estremi).
Da parte nostra i 31 “episodi” (così chiama mister Greco la caterva di “schiaffi” che abbiamo preso dentro la rete) pesano su una difesa che ha un nucleo “solido” di 22,25 anni di media che, forse racconta tanto della nostra fragilità difensiva.
LA TRADIZIONE
Ad Olbia contro Pesaro NON abbiamo mai vinto, avendo collezionato dal primo confronto del 15 settembre 1968 2 pareggi e due sconfitte nel “secolo precedente”.
Mentre l’unica vittoria nei 9 incontri fin qui disputati è quella di questa stagione “confezionata” dall’assist su angolo di Ragatzu per l’inzuccata vincente di Bellodi.
Nel secolo scorso le squadre si cimentarono solo nelle due stagioni del 68/69 e 69/70, come detto pareggiammo la prima in casa 1-1 con reti di Vincenzo Morganelli per la Vis ed “Ugo” Misani per noi, al ritorno fu 0-0. La stagione successiva perdemmo entrambe le gare 1-2 in casa (Compagno ed Eusebi per loro e gol bandiera su rigore di Roberto Frenati, per la maglia bianca) e un secco 2-0, doppietta dell’ala sinistra Aldo Piccoli.
Nell’era Marino, abbiamo continuato la tradizione “senza vittorie” nella prima quaterna di scontri: un solo pari per 1-1 al Nespoli nel 21/22, con reti di Ragatzu che comunque sbagliò il rigore del 2-0 e pareggio di Marcandella al 90′ e tre sconfitte nelle altre 3 sfide: 1-0 rete di Cannavò su assist di Marcandella nel dicembre 2021, e nella scorsa stagione due brutte sconfitte: 0-1 al Nespoli grazie a un tapin vincente di Aucelli sempre al 90’ e un 1-2 a Pesaro con reti di Di Paola e Ngom e il solito Danielinho per Noi.
In sintesi su 9 incontri: 1 sola vittoria, 3 pareggi, 5 sconfitte; 5 le nostre reti e il doppio (10) per la Vis.
Ad Majora Ragatzi, almeno contro la Vis, questo sembra l’anno “vincente” sconfessiamo la tradizione e, proviamo a Vincere per la prima volta anche in casa.
Tore Zappadu


