Un pari Strameritato che
racconta più cose di quelle
che forse non tutti
siamo in grado di capire
VALMONTONE-OLBIA 1-1
VALMONTONE (4-2-3-1): Yimga; Bailo (56′ Conte), Valentini, Mikhaylovskiy, Virdis; Favo (79′ Gallo), Marconato; Bertoldi (68′ Di Marco), El Bakhtaoui (60′ Calì), Polletta (68′ Senesi); Roberti. A disp.: Tisato, Tarantino, Molinari, Aurino. All. Tiozzo
OLBIA: Viscovo; Moretti, Congiu, Cubeddu (53′ Putzu), M. Perrone;, Saggia, Biancu, Mameli; Deiana Testoni (88′ Furtado); Ragatzu, Cabrera (79′ Anelli); A disp.: S. Perrone, Marrazzo, Fiorletta, Cassitta. All. Giua
Arbitro: Francesco Palmisano di Saronno
Reti: 32′ Roberti (V), 43′ Ragatzu (O)
Note: angoli 6-4; amm.: Valentini (V), Biancu (va in diffida), Saggia (diffidato salta la prossima); al 94’ per doppia ammonizione espulso Conte; rec.: +1’+5’.
In una complicatissima giornata, in cui la “sarabanda” di risultati sorprendenti, ha rimescolato i rapporti tra le big del girone e le squadre di bassa classifica, la Nostra Olbiabella conquista un punto importantissimo a coronamento di una prestazione più che dignitosa.
È pur vero che questo punticino ci mantiene a +5 dal baratro della retrocessioni diretta ed a -5 dall’agognata salvezza senza disputa di playout; ma dopo i pesantissimi contraccolpi delle ultime 3 sconfitte, Ragatzu e compagni erano chiamati a dare una svolta alla rassegnazione.
E la risposta è stata davvero efficace visto che, di fronte alla terza forza del campionato, non abbiamo mollato la presa dell’incontro neppure dopo lo svantaggio. I dati della partita raccontano di un possesso palla (60%) a loro favore, ma con il nostro 40% abbiamo sempre ribattuto colpo su colpo anche nelle azioni d’attacco, in misura paritaria, come attestato anche dal risultato.
Quel che più conta è il recupero di autostima che, con la guida del nostro immenso, inossidabile e incontenibile capitano, coadiuvato dai fidi scudieri in esperienza (Viscovo e Congiu) unici certificati ante2000, i nostri “Ragazzi” (8 i nostri millennials) hanno tenuto botta contro un Valmontone che di “pueri jugadores” ne ha schierato solo 4 (Yimga; Virdis, Polletta e Bailo).
Con una età media di 23,5 anni, i nostri 11 hanno affrontato avversari con una media di 28anni, tra i quali il più “esperto” è il russo Mikhaylovskiy un ’89 che dopo una lunga carriera nella sua terra, dal suo approdo inziale a San Marino, in Italia ha messo insieme più di 350 presenze in vari gironi della nostra serie D.
Questo divario di esperienza e di Classifica, oggi in campo non si è visto e i nostri Ragatzi, ancora una volta, stanno dando una dimostrazione di carattere, forza e attaccamento alla maglia che, meriterebbe ben altro rispetto di quel che non è mai riuscita a fare la “defunta” swissFLOP, ma anche risposte chiare e celeri da chi ha più volte dichiarato il proprio interesse alla acquisizione societaria. Il 31 gennaio è molto più vicino di quel che sembra e non vorremmo arrivar a quella data per sentir il gallo cantare 3 volte…
Questi Ragatzi non lo meritano, questa Olbia ha dimostrato di essere una squadra speciale, fatta di uomini prima ancora che di bravi e fedeli calciatori.
Chi ha orecchie per intendere intenda e mantenga fede alle promesse conclamate.
Como e sempre
Curagjiu Terranoa…
OlèOLBIAOlè,
Tore Zappadu.


