LA NOTA DELLA TORRES del 28 ottobre: “La Torres comunica che, in seguito ad ulteriori accertamenti e consulti tra il giocatore, lo staff medico rossoblù ed il Dottor Pinna (Primario della AOUI di Verona), si è deciso di rinviare tra 30 giorni qualsiasi decisione in merito all’infortunio rimediato da Giuseppe Mastinu nel corso del match contro il Guidonia. Questo lasso di tempo permetterà lo svolgimento di esami intermedi che consentiranno di analizzare al meglio lo stato della doppia frattura alle vertebre cervicali e decidere se ricorrere ad operazione chirurgica o meno. Ulteriori comunicazioni verranno pubblicate, a tempo debito, sui nostri canali ufficiali“.
Non si può dire che Tiche, la mitica dea della Fortuna, abbia accompagnato sempre la carriera di Beppe Mastinu, la frattura delle due vertebre cervicale è solo l’ultima tappa di una serie di stop a cui la lo ha sottoposto la malasorte. In 20 anni di Carriera, ob torto collo, il forte attaccante Turritano, si è dovuto assentare dal rettangolo di gioco altre due volte per subire interventi chirurgici.
Il Primo accadde proprio con la maglia dell’Olbia, sabato 29 novembre 2014. Ero presente al campo Basa quando sabato mattina, alla vigilia della gara casalinga contro il Cynthia lo schianto dello scontro frontale lo ha atterrato ed atterrito e tutti, in quei momenti di dolore ed ansia, abbiamo paventato persino il peggio. Alle cliniche di san Pietro in Sassari, sotto i ferri di un esperto chirurgo, gli venne ricomposta l’arcata zigomale sinistra duramente provata dal fortuito scontro con la nuca di Ivan Del Rio, suo coetaneo, sassarese come lui nonché. Mastinu saltò 8 partite e disputò le ultime 12 con una maschera sul viso, segnando 7 gol e servendo 3 assist.
Anco più grave quel che accadde con la maglia dello Spezia in serie B, il 3 marco del 2019, quando nel finale della gara di Pescara, venne chiamato a sostituire Matteo Ricci il playmaker dei liguri. Quello era il suo primo ingresso nella terza stagione spezzina. Durò appena 9 minuti perché in uno scontro di gioco Beppe rimediò la rottura del crociato anteriore del ginocchio sinistro. 9 Minuti e stagione finita, con quell’unica sfortunatissima presenza. A La Spezia rimase ancora 2 stagioni, la prima del 2019-20, quella promozione in A, proprio per via dell’infortunio al crociato ricominciò dopo una decina di gare e lui dette il suo contributo alla promozione con 17 gettoni, 5 gol ed 1 assist.
La malasorte non lo abbandonò neppure nella stagione più importante della sua carriera, perché proprio in serie A perché il 21 Agosto del 2020 si infortunò seriamente ad un dito del piede sinistro, cosa che gli impedì di poter giocare fino a dicembre, quando in 3 sporadiche occasioni contro la Lazio, l’Inter ed il Genoa ebbe modo di esordire per una trentina di minuti complessivi più i tempi supplementari. Nell’esordio con la Lazio sostituì M’Bala Nzola, l’attuale attaccante del Cagliari che proprio contro la Lazio ha segnato nell’ultima di campionato.
Insomma caro Giuseppe ne hai passate tante e, sempre, sei stato capace di riammetterti in sesto come uomo e come atleta…. Questi 30 giorni diagnosticati dal dr Pinna, potrebbero significare anche una potenziale guarigione senza intervento. È quello che ci auguriamo Tutti perché nel Calcio e soprattutto nella Vita abbiamo bisogno di Te.
Tore Zappadu


