MONTESPACCATO-OLBIA 1-1
MONTESPACCATO:
Tassi, Milone (73’ Ruggiero), Rotondo, Tamburlani; Vitolo (83’ Cantoni), De Marchis, Putti, Lilli; Madeddu, Vitelli (73’ Moretti), Coratella (46’ Touray); a disp.: Guerrieri, Laurenzi, Cervoni, Malizia, Tinti. All: Bussone Andrea

OLBIA CALCIO 1905: S. Perrone; Putzu (59’ Saggia), Buschiazzo, Modesti, Cubeddu, Petrone; Lobrano, Biancu, Maspero (83’ Staffa); Deiana Testoni (59’ Furtado), Ragatzu; A disp.: Viscovo, Moretti, Lucarelli, Marrazzo, Mameli, Perrone. All: Favarin Giancarlo
Arbitro: Adis Kurti
Reti: 22’ Lilli, 66’ Petrone
Note: angoli 4-3; espulso al 46’ Tamburlani per gioco violento; amm. Putzu, Coratella, Modesti; rec.:+1’+5’

“Se non è zuppa è.. pan bagnato!”
Dopo la “Tramvata” subita contro il Latte Dolce domenica scorsa, lo sciopero e il più che comprensibile stato depressivo dei ragazzi e  di tutto l’ambiente biancolbiese, il puntino raccattato con tanto cuore e giusto merito è un timido arcobaleno sul futuro prossimo, di una squadra che merita tutto il nostro rispetto.

Dispiace, al sottoscritto, che a farne le spese sia stata una squadra che oltre al grandissimo merito di essere una delle rarissime società dilettantistiche a sopravvivere grazie all’azionariato popolare, nonché il vessillo di una splendida storia di riscatto contro la criminalità, visto che «Fino al 2018, il Montespaccato era nelle mani del clan Gambacurta, un’organizzazione criminale con legami con la ‘ndrangheta e la camorra.
Il club allora era un mezzo per il riciclaggio di denaro sporco. Nel 2020, l’operazione «Hampa» portò al sequestro di beni per un valore di 6 milioni di euro, inclusi 21 immobili, 7 aziende, 49 veicoli e la squadra stessa».

Da quel momento, sotto la gestione dell’Agenzia Nazionale per i Beni Confiscati, il Montespaccato è rinato, diventando un esempio di come lo sport possa essere un potente strumento di riscatto sociale.
E non è solo un caso che il terreno di gioco casalingo (oggi in ristrutturazione) sia stato intitolato alla memoria di don Pino Puglisi, martire della lotta antimafia e che, degli 11 ragazzi schierati da mister Bussone contro di noi , ben 8 siano tutti nativi del popoloso (30.000 abitanti) rione romano
Tornando sul match va detto che, così come nelle ultime prestazioni, i nostri avversari probabilmente abbiano raccolto meno di quel che probabilmente meritassero.
Sì anche contro di noi, avrebbero potuto passare in diverse occasioni; comprese le due traverse colpite da Vitolo, ma soprattutto hanno pagato a caro prezzo l’eccessivo ardore agonistico di Tamburlani che, ad inizio ripresa, interviene violentemente su Lobrano, lasciando i compagni in inferiorità numerica.

Bravi noi a sfruttare al meglio l’uomo in più e offrire un secondo tempo in crescendo che, oltre al gol del 22’ realizzato da Petrone che ribatte in rete la respinta sulla “immancabile” rasoiata su punizione di capitan Ragatzu, ha messo in grande difficoltà Tassi e compagni con una pressione che fa ben sperare sulla tenuta atletica dei ragazzi di Favarin.
In settimana, proprio il nostro capitano si era preso la responsabilità di “spiegare” le più che lecite motivazioni dello sciopero dall’allenamento del martedì, chiedendo con forza e sommesso disappunto alla “padronanza elvetica” di rispettare i NOSTRI 120 anni di storia.
Giusto per ringraziare Daniele, mi piace ricordare che proprio LUI di questa Storia ultra secolare Biancolbiese è uno dei maggiori protagonisti, non solo a parole, ma anche con i numeri, visto che l’assist fornito a Petrone è il suo 55° con la maglia bianca (nessuno come lui nella storia) e, considerando, i 94 gol all’attivo in 9 stagioni, il capitano ha raggiunto quota 149 “realizzazioni dirette e compartecipate” che, sulle 301 reti realizzate dalla squadra, nelle 260 gare cui Daniele era in campo, fanno una media del 49,50%.
Come dire che lui, grazie al suo talento infinito, è stato protagonista principale o “complice privilegiato” nella metà di tutti i gol fatti dalla squadra.
Adesso ci attende un’altra settimana di… attesa, sia nel campo dei rinforzi, vista la sempre più risicata quantità della rosa, sia nei passaggi di consegne e negli organigrammi societari.. perchè il tempo sta scadendo e nessuno di noi si augura che quel “timido arcobaleno” si trasformi in un terremoto distruttivo.

Ad Majora Ragatzi
Tore Zappadu