Ancora una prova di carattere,
orgoglio e professionalità,
… FORZA OLBIA
Se Atene piange, Sparta non ride. Domenica al Gino Salveti si incontrano due squadre angosciate dalla Insostenibile PESANTEZZA del NON ESSERE. Più fuori campo che all’interno della squadra la sindrome della Nostra Amata, a causa della evanescenza di qualsiasi scampoli di certezza sul futuro della Società.
Molto più di natura tecnica i guai di un Cassino che, non trova la chiave di volta per uscire da l’incubo di risultati che la relegano in traumatica solitudine nel fondo della classifica.
Allo stato dell’arte appare molto difficile capire quel che verrà fuori da questa trasferta, la seconda storica dopo il pari (2-2 De Grazia e Staffa per Noi, doppietta di Abreu per loro) dello scorso anno, che comunque vada segnerà il cammino prossimo futuro di entrambe le squadre.
Il Cassino dopo l’unica vittoria della prima giornata (2-0 con reti di Sorrentino e Tribelli) contro Ischia, ha inanellato OTTO Batoste di fila interrotte solo al 5° turno dal pareggio casalingo (1-1) con Anzio.
Nelle ultime 3 ha perso sempre per 0-2 nonostante il cambio di panchina, con Davide Mancone al posto di Corrado Urbano.
Mancone sarà in panchina anche contro di noi, ma stando alle indiscrezioni della stampa locale, la società sarebbe già in contatto con un Imperio Carcione, giusto lo stesso mister con cui l’Olbia si è confrontata la scorsa stagione con gli azzurri laziali.
Insomma in un clima da ultima spiaggia per la panchina e, persino per non pochi titolari della squadra laziale, per Favarin ed i suoi ragazzi non sarà proprio una passeggiata.
A peggiorare “la nostra vigilia” la squalifica di Buschiazzo, per somma di ammonizioni.
Il centrale, perno inossidabile ed, al momento, insostituibile, per la nostra retroguardia, fa il paio con l’assenza di Sorrentino, la loro punta titolare con 3 reti realizzate sulle 6 complessive (peggior attacco del girone) della sua squadra.
Sorrentino dovrebbe venire sostituito da D’Alessandris per far coppia in avanti con Tribelli, un altro avversario da tener in continua osservazione in quanto più che dotato tecnicamente, alla settima stagione col Cassino con cui ha disputato 174 gare con 20 reti all’attivo.
Lo schema di mister Mancone 3-5-2 è lo stesso utilizzato dal precedente allenatore, e va detto che solo con Ischia, la retroguardia sia riuscita a mantenere intatta la porta, nelle altre 17 occasioni in cui ha subito gol, per 7 volte sugli sviluppi di corner o punizione, 3 su penalty, le altre 7 reti su azione manovrata soprattutto con Scafatese (3 gol).
Cassino ha anche il peggior attacco del girone, con appena 6 reti, di cui 2 nella prima giornata vittoriosa e 4 nelle atre 10 giornate, l’ultima 4 giornate fa nella sconfitta (1-2) in terna con Palmese, segnata al 95’ da Sorrentino.
Nello sport e nel calcio in particolare, non c’è mai niente di scontato. Per cui Ragatzu e compagni, avranno a che fare con una avversario ferito e demoralizzato che, ovviamente, non si darà per vinto e lotterà con tutte le sue forze per interrompere il lungo digiuno di punti.
Il nostro errore più grande sarebbe quello di sottovalutarli e di non utilizzare quella riserva di “rabbia e riscossa” che, a fronte di tutte le magagne societarie, la quadra è stata in grado di sprigionare in questo inizio di stagione.
Forza Ragatzi, ancora 90 minuti per dimostrare ai troppi “cani mangiatori” che gironzolano sugli stracci del fantasma della SwissFLOP, che QUESTA OLBIA che si confronta nel rettangolo di gioco sarà sempre degna del rispetto e dell’Onore con cui VOI RAGATZI rinnovate e colorate con la luce del voce impegno, una Storia lunga e indimenticabile di 120 anni.
Nunc et Semper OLE’ OLBIA OLE’.
Tore ZAPPADU


