In Campo
per giocarsela
fino alla fine

Nelle prime otto gare, una vera e propria “frana”, viste le 6 sconfitte ed i 2 pari. Nelle ultime due; 2 vittorie nette e convincenti, entrambe contro squadre sarde: il Latte Dolce sconfitto per 2-0, proprio lo stesso undici turritano che, due settimane prima, ci aveva umiliato con il, primo storico 1-6, subito dai ragazzi in maglia bianca.
Ischia, dopo il Latte Dolce, le suona anche al Monastir sempre in casa.
Domenica al Nespoli, arriva quindi una compagine gasatissima e con una gran voglia di conquistare la prima vittoria anche in trasferta, contro un’Olbia che, pur tra la “micragna” economica, le mensilità arretrate, la incertezza anche sull’agibilità di un Nespoli lasciato a pascolo brado da una amministrazione comunale che dovrebbe intervenire, vista l’assoluta nullità della Società “rintanata” nei 4 cantoni svizzeri.
Stando così le cose, come dicevano i latini, Tutto sembrerebbe già deciso, scritto e ineludibile… Ma, sia con Flaminia che a Budoni i nostri Eroi Biancolbiesi, hanno mostrato che “la padronanza della difesa è la porta d’accesso per raggiungere la maestria sulla scacchiera” del rettangolo di gioco. E quando i nostri “alfieri” sono comandati da due “pezzi da novanta” con Regina (Favarin) in panchina e Re (Danielinho) in ogni parte del campo, qualsiasi traguardo è possibile.
La storia racconta che le Pattuglie Sperdute, possono battere truppe meglio organizzate.
Sta di fatto che Ischia è davvero una avversaria di tutto rispetto che, per coprire vuoti di organico, ha “razziato” al meglio nel mercato di ottobre con 4 acquisti di esperienza consolidata e di buona caratura per la serie D: Kone dalla Maceratese, Manfrellotti e Lonigro dall’Angri, Sibide dalla Sancaltadese.
I primi due attaccanti dal quoziente gol garantito:
-214 presenze per Kone e 39 gol, compresi i 3 nelle prime 4 apparizioni con Ischia;
-350 presenze e 71 gol per Manfrellotti.
Pedina del centro campo il 26enne Aboubacar Sibide, malese, con 121 presenze e 10 gol all’attivo.
Lonigro è un difensore argentino, classe “99 con esperienze maturate oltre che in sud-America, in Danimarca ed in Italia, con il Lavello e l’Angri.
Insomma una rinforzata consistenza della Rosa dei nuovi avversari, si confronta con la pattuglia dei “sopravvissuti” nella Nostra Amata, che seppur incorniciata dalla “miserrima pochezza” di una Swisspro latitante e codarda, il quadro di insieme fin qui pitturato da Tutti i componenti è quanto di più esaltante, epico e commovente sia mai stato dipinto nei 120 anni della nostra storia sportiva.
Comunque vada sarà…
Ora e Sempre Ad Majora,
Grazieee Ragatzi,
Tore Zappadu-  

I TRASCORSI (AMMENTOS)


Con Ischia Isolaverde abbiamo giocato solo in due edizioni della Coppa Italia, nel secolo scorso:
Nella edizione del 1975-76, dopo aver superato Civitavecchia e Torres nel girone eliminatorio, passammo sia nei sedicesimi di finale battendo il Cynthia (4-0 e 3-1); sia negli ottavi con la doppia vittoria  1-0 in trasferta e 5-0 in casa, prima di incontrare proprio L’Ischia nei quarti di finale: vincemmo in casa per 2-0 ma perdemmo ad Ischia per 3-0 venendo eliminati.
Nella edizione 1997-98 ci incontrammo subito nel girone eliminatorio composto dall’Olbia e da quattro squadre campane, Cavese, Turris, Ischia Isolaverde e Battipagliese. Il girone lo vinse la Cavese che passò il turno per la differenza reti sulla Turris, entrambe ad 8 punti, Ischia a 5, noi e Battipagliese a 3.
Nei due turni in trasferta perdemmo a Cava de’ Tirreni perdemmo per 3-0 ed ad Ischia 1-0-
Intrecci di Maglie
Uno su tutti e si tratta di un Olbiese purosangue, di nome Mario e cognome Giua (nella foto accanto con la maglia dell’Ischia).
Nato ad Olbia nell’ottobre del “63, esordisce nell’Olbia a 19 anni e 19 giorni, il 24 Ottobre del 1982 nel Derby casalingo, Olbia-Tempio 1-1, sostituendo al 70’ renato Petta. Da quel giorno il nostro “furetto” centrocampista inizia una carriera che lo porterà nei campi di mezza Italia per una trentina di stagioni.
Le prime con Olbia che chiude dopo 45 presenze e 5 gol all’attivo. Dall’84 dimora alla Carrarese in C1 per 3 stagioni (57 ticket e5 gol); un anno a Campobasso (32 gare e 3 reti) sempre in C1.
Altri due anni a Pesaro, il primo in C1 il secondo in C2, quando passa all’Ischia nel gennaio del 1990 sempre in C2 dove disputa17 gare segnando un gol, contribuendo alla promozione in C1, dove rimane anche nella stagione “91/”92 che, dopo una dozzina di giornate di assenza per via di un infortunio, riprende il suo posto in formazione, disputando 21 gare (di cui 20 da titolare) siglando 2 gol-
Dopo Ischia il ritorno ad Olbia 2 stagioni in C2, portando a 84 gare e 9 gol il suo apporto complessivo alla storia dell’Olbia, 38 e 2 gol quello con Ischia.
Non possiamo dimenticare la “comune” militanza in panchina di Gennaro Rambone, indimenticabile per tutti noi il suo arrivo nell’anno della riconquista della serie C (1975-76); con Ischia il “magnetico” mister napoletano arrivò nel 1988/90.
Anche Marco Sapochetti nel 2003/04, ha guidato Ischia Isolaverde nella stagione a guida Presidente Goveani, oltre ad esser stato uno dei grandi numeri 1 della nostra storia (206 presenze, 135 gol subiti) nonché in panca nel 2010.

BUONA PARTITA A TUTTI