Un inedito “banco di prova”
nel percorso della Nostra Rinascita
Dopo trentadue anni, il Valmontone riattraversa il Tirreno e riporta squadra e speranze in Sardegna.
L’ultima volta accadde, sempre in serie D, il 25 aprile 1993, a Sassari nella sconfitta dei giallorossi contro i rossoblù di Eppe Zolo, in un 3-1 (Leoncini, Giampietro e Gallu per la Torres, Riccardi per i laziali).
In quella stagione, l’ultima in serie D dopo 4 partecipazioni in altrettante stagioni consecutive, Valmontone e le altre 7 compagini laziali dovettero confrontarsi con un poker di Sarde formato oltre che dalla Torres, che vinse il campionato dopo lo spareggio con l’Aquila al Flaminio di Roma, dal Calangianus allenato da Sergio Bagatti, il Selargius di Giorgio Melis ed il Castelsardo di Vannuccio Gaspa , Salvatore Lupino ed Enrico Hansen che, nonostante l’altalena di 3 mister in panchina, non riuscì ad evitare la retrocessione, assieme alla Fucense ed ovviamente il Valmontone, anche se nell’estate il Castelsardo venne ripescato.
La cavalcata del Valmontone nella scorsa stagione, in Eccellenza laziale, (23 vittorie 6 pareggi 5 sconfitte) 75 gol segnati, di cui 45 firmati dalla coppia Daniel Rossi (capocannoniere del girone con 30 reti) e Fabrizio Roberti (15 reti); caratterizzata anche dal decisivo cambio in panchina tra Federico Pace e Guglielmo Stendardo che nelle ultime 15 gare del girone di ritorno ha messo insieme 11 vittorie, 3 pareggi ed una sola sconfitta, li ha riportati nel “calcio nazionale”.
Questa estate il presidente Manolo Bucci ha “rivisitato” panchina e squadra, sostituendo Stendardo con l’arrivo di mister Luca Tiozzo, con trascorsi buoni nella serie D alla guida di Albalonga e Matelica, e la rinuncia clamorosa al suo bomber Rossi ceduto al Pomezia.
Vediamo di capirli meglio:
Oltre al capocannoniere è stata sostituita tutta la batteria dei portieri con Ymga, Tisato e Civello al posto di Giordani, Zlatan e Provaroni, e più di una dozzina di ricambi con l’arrivo di Favo, Roberti, Carlini, Polletta, Molinari, Marconato, Tarantino, Bailo, Senesi (ex Olbia di indubbio talento), Baktaoui, Coulibaly in sostituzione di altrettanti protagonisti della storia promozione in serie D.
Si comincia con il botto in Coppa Italia:
Dopo il netto successo nel Turno Preliminare di Coppa Italia di serie D contro la Real Normanna (3-0 con doppietta di Chiarella ed una di Bertoldi, il Valmontone 1921 supera anche il Flaminia Civita Castellana, con i tempi regolamentari finiti 1-1, vantaggio giallorosso di Chiarella e il pari di Polidori su calcio di rigore. La lotteria dei rigori finisce 4-5 per il Valmontone che conquista così l’accesso alla fase successiva della Coppa Italia di serie D, l’8 ottobre prossimo quando incontrerà in trasferta la USD Follonica Gavorrano.
All’esordio stagionale, contro Lodigiani, nel pareggio interno Tiozzo ha schierato un 4,2,3,1: F. Yimga; Bailo, G. Valentini, A. Virdis, Molinari; Favo, Marconato; Carlini, R. Polletta; Bertoldi; Roberti.
Alla resa dei conti, il pareggio sta stretto alla squadra di mister Tiozzo che con una partenza di forte spessore, tiene in mano il gioco e costruisce più di un’occasione con Carlini e Roberti, che però si lascia ipnotizzare dal portiere avversario Grujicic. Proprio quando il primo tempo sembra destinato a chiudersi a reti inviolate, al 44’ arriva la magia di Marconato su punizione (mancino fatato al sette vicino con traiettoria imprendibile per il portiere che porta in vantaggio i giallorossi.
Nella ripresa il Lodigiani prova a reagire con i cambi, ma il Valmontone controlla senza correre troppi rischi. Nel recupero, però, arriva la beffa: sugli sviluppi di un calcio piazzato nasce una mischia in area, e Farini è il più lesto a ribadire in rete il pallone dell’1-1 al 91’.
Fin qui i nostri prossimi avversari… a Noi il compito di rendere la vita più complicata possibile ad un undici “costruito” con tante prospettive di… successo.
Ad Majora Ragatzi,
OlèOlbiaOlè e…
Buona partita a tutti
Tore Zappadu


