Olbia Pontedera 1-1
Olbia (3-5-2)-: Aresti; Pisano, Gozzi, Altare; Demarcus (76’ Mastino), La Rosa, Giandonato, Pennington, Biancu; Cocco (67’ Parigi), Ogunseye; a disp.: Van der Want, Crosta, Zugaro, , Pitzalis, Belloni, Verde; all.: Brevi.
Pontedera (3-4-2-1): Mazzini, Risaliti Benassai, Piana; Pavan, Barba (78’ Giuliani), Caponi, Bernardini; Serena (63’ Semprini), Ropolo;  De Cenco a disp.: Sarri, Salvi, Cigagna, Bardini, , Visconti, Balloni; all.: Maraia.
Arbitro: De Santis di Lecce
Reti: 45’ Ropolo, 45’+1’ La Rosa.
Note: corner 4-5; amm. Pennington (diffidato salta la prossima con Siena), Piana, Giandonato, Barba e Ropolo; rec.:+2’/+3’; spettatori 803.

Una gara che nessuna delle due voleva perdere, una gara che nessuna delle due è stata in grado di vincere.

Tutto tremendamente complicato e drammaticamente speculare.

Da un lato la vicecapolista, preoccupata della rimonta del Renate per il posto di “damigella d’onore” di sua eccellenza Monza; dall’altra parte del campo un’Olbia che per la prima volta in questa stagione (o meglio per la prima volta nel quadriennio moderno della serie C) si ritrova ultima in classifica ieri superata, con la vittoria della Giana a Meda, oggi affiancata grazie a questo, comunque importante, punto racimolato meritatamente contro una delle grandi di questo girone.
Questa partita ha comunque chiarito che l’Olbia è in grado di giocarsela; una squadra sta assumendo una sua caratura. Siamo stati abbastanza bravi ad impedire le loro ripartenze, i giochi di prestigio di alcuni sui uomini chiave (Caponi e De Cenco su tutti), talvolta abbiamo persino guidato noi le manovre sul terreno di gioco, ma di conclusioni pericolose poche e “malasultate” da entrambe le parti. Alla fine i gol sono arrivati dai corner, croce e delizia per entrambe le contendenti … all’andata Piana ci recuperò per due volte, la prima con un gol, la seconda colpendo la traversa e propiziando la ribattuta di  Semprini…. In quelle due occasioni salì fino al cielo del tutto indisturbato. Oggi non c’è stato bisogno di lui, ci ha pensato Caponi (assente all’andata assieme a De Cenco) a servire un palla “al bacio” o, per meglio dire, “al collo piede sinistro” di Ropolo per rispedirci nell’Averno.

Per capirci meglio ho fissato alcuni fotogrammi del corner che ci ha condannato: noi abbiamo Tutta la squadra (10 uomini + il portiere) in area, loro ne hanno 6, uno calcia l’angolo e due sono fuori area in attesa dello “schema”, quando parte Caponi, si muovono entrambi, Barba che sta sull’angolo destro viene “seguito” nel movimento da Biancu che lo guarda a vista, l’altro Ropolo, appunto, rimane del tutto indisturbato (Pennington troppo lontano, arriva quando la palla è già partita) a prendere la mira, fare la barba al palo e metterla dentro.

Ormai circa l’80% delle reti, nel nostro girone, si segnano su calci piazzati, su corner o sulle azioni ad essi susseguenti. Questi schemi, se vogliamo salvarci, li dobbiamo imparare e studiare fino alla nausea. La salvezza, la speranza di salvezza passa anche e soprattutto dalla “produzione” di questi anticorpi.
Giusto per capirci, il Siena che incontriamo mercoledì e che, abbiamo clamorosamente battuto all’andata, grazie a due calci d’angolo meravigliosamente serviti da Pitzalis, è però iuna squadra che pur avendo subito 24 reti, è stata in grado di collezionare ben 7 Clean Sheet (7 gare senza subire reti) e, strano ma vero, dopo l’amara esperienza con Noi all’andata…. Non ha più subito alcun gol su angoli o in azioni ad essi conseguenti.  

Ma torniamo a noi, ed alle “buone nuove” che questo pareggio sembra volerci suggerire. Intanto sui nuovi arrivi, va riconosciuta la sontuosità della prova del giovane Altare che al suo vero e proprio esordio in serie C, visto che finora aveva al suo attivo solo due brevi apparizioni nelle due stagioni alla Feralpisalò, una di 45’ col Fano e altri 18’ con Pordenone, ha risposto da calciatore di razza. E questa è una gran bella notizia per la nostra Signora Bianca.
E per uno che affrontava la sua Prima assoluta al Nespoli, un’altra festeggiava alla sua maniera la “centesima” (?)  gara “cun sas meringas de Terranoa”.

Luca La Rosa, l’indiziato per tale importante riccoprenza, ha bagnato nel modo più degno il suo centesimo gettone con la maglia bianca… questo almeno quanto è stato segnalato al campo, dallo speaker dello stadio. Tutto benaugurante, quando questa meravigliosa ricorrenza, viene “bagnata” da un magnifico gol, probabilmente uno dei più importanti del Nostro campionato.
Peccato che, l’appuntamento a quota 100 gare, per La Rosa deve essere rinviato… proprio a mercoledì con il Siena, perché quella odierna per il nostro “steddu ‘e domo” è esattamente la 99ma presenza in maglia bianca…
Insomma, caro Luca, se vuoi far le cose per bene devi riconfermarti contro i bianconeri del Palio, perché proprio quella sarà la tua centesima volta, magari con una punizione delle tue… sempre che finalmente almeno qualcuna te la facciano tirare.
Già perché, a nostro avviso, c’è ancora qualcosa da oliare anche su questi “fondamentali”… visto che i piazzati di Giandomenico, o quello sbilenco di Cocco a metà del primo tempo, da una posizione piuttosto favorevole, non possono essere le nostre, sole ed uniche alternative. Giandomenico sta migliorando di gara in gara, prendendosi la responsabilità della squadra, anche nei momenti critici. Ma la condizione fisica ha ancora grandi margini di miglioramento, così come la precisione sui suoi lanci o sui piazzati, non sempre all’altezza. Comunque lui è davvero un leader, ma probabilmente, in attesa della miglior condizione, deve anche lui selezionare e centellinare il suo spazio di intervento, relativamente al fiato a disposizione… negli ultimi 20’ lui era, oggettivamente, a corto di ossigeno e la squadra ne ha risentito abbastanza.
C’è poi il problema Cocco, il cui valore non si discute, anche perché non sono molti che possono vantare il suo pedigree… ma nel calcio, come nella vita non si vive di solo passato. Ad una squadra come la nostra serve l’altro Cocco, quello che ancora l’Olbia non ha conosciuto, perché anche ci capitasse in sorte, per esempio, di non perdere più contro tutte le prossime avversarie, ma, nel contempo, non riuscissimo a vincerne una di queste gare, proprio in assenza del suo “bottino” di reti…  retrocederemmo lo stesso, probabilmente (viste come stanno andando le cose in coda alla classifica) senza manco disputare i playout… con 30 punti finali, in questo girone si retrocede direttamente.
Per questo serve cambiare rotta, il Siena, il fortissimo Siena di tutte queste ultime stagioni di serie C, lo incontriamo in un momento piuttosto delicato anche per loro (due sconfitte pesanti ed un pareggio striminzito con la Juvegiovane), dobbiamo essere bravi a giocarci tutte le nostre chance.
E magari, una volta tanto, segnare per primi e non farci più raggiungere… perché un altro “lenzuolo pulito” (Clean Sheet), dopo quello unico col Gozzano, non sarebbe poi tanto male…

Ad Majora Ragazzi, et nunc et semper, OléOlbiaOlé,
Simprie