Arzachena-Olbia 1-0
Arzachena (3-5-2): Ruzittu; Busatto, Baldan, Benedini (55’ Moi); Arboleda, Manca (55’ Pandolfi), La Rosa, Casini, Trillò; Sanna, Gatto (55’ Ruzzittu). A disp.: Carta, Pini, Bonacquisti, Corinti, Bruni, Casula, Onofri, Porcheddu, Taufer. All. Giorico.
Olbia (4-3-1-2): Marson; Pinna, Iotti, Bellodi, Cotali; Pennington (65’ Calamai), Muroni, Vallocchia (75’ Biancu); Senesi (70’ Ogunseye); Ragatzu, Ceter. A disp.: Crosta, Van der Want, Pitzalis, Pisano, Cusumano, Tetteh, Vergara, Martiniello. All. Filippi.
Arbitro: De Santis di Lecce.
Reti: 60’ La Rosa.
Note. Corner: 5-9; rec: 1’; 2’. Ammoniti Pinna, Busatto, Senesi, La Rosa, Ragatzu, Moi, Muroni; espulsi a fine gara: Alboreda e Tetteh.

La sorte da e prende quando vuole. Con Luca La Rosa non è stata sempre benigna, e non solo calcisticamente parlando. Ma questa notte, quando ha posizionato la palla appena fuori area ed ha iniziato il suo rito propiziatorio, tutti gli spettatori presenti al catino del Pirina, esclusi forse Marson e Filippi, erano certi che Lui quella SUA palla l’avrebbe messa dove meglio sarebbe arrivata in rete. Luca è uno dei pochi olbiesi (rimasti) che calca i campi di calcio facendo del calcio una professione. Come per la sorte anche lui, ha dato (81 presenze e 13 gol; due volte le gambe rotte per gravi infortuni) e ricevuto (alterna e comunque scarsa considerazione) dall’Olbia quel che i vari patron hanno pensato meritasse di dare.

Di sicuro, il nuovo progetto Olbia, non ha mai “sfiorato” il suo nome e lui con carattere e professionalità se n’è fatto una ragione. Noi, un po’ meno, visto che conoscendolo fin dai primo passi, l’abbiamo sempre considerato indiscutibilmente un Grande.

E da ieri notte, lo sanno anche Filippi e Marson.
Questa ennesima sfida tra Noi ed i verdi smeraldo l’ha vinta inequivocabilmente Lui.

Anche se, da parte nostra, noi ci abbiamo messo tutta la buona volontà per perderla.

Non ci si venga a raccontare che fare gol (in quel modo spettacolare) con il primo vero tiro in porta, sia semplicemente un episodio, un caso. Il calcio è sempre la somma algebrica degli episodi. E, a dirla giusta, bene ci è andata che, alla fine, non siano riusciti a raddoppiare. Noi, come quasi sempre (a parte la prima ora di gioco con Albissola e la gara con la Carrarese), abbiamo proposto il solito gioco alla Filippi: sterile possesso palla, a ritmi da dopolavoro. Qualche insidia a Ruzittu (il sette di Senesi su spunto personale, non vale il gol) e per il resto poche emozioni e tanta confusione.

Insomma questa notte, la Luna è rimasta nascosta alla nostra vista e siamo andati a dormire con la convinzione che, con questo andazzo, non andiamo davvero da nessuna parte.

Delusi, delusi, delusi… ma sempre pazzamente innamorati di Voi, della Maglia e della Storia che rappresentate,

Ad Majora Ragazzi, nunc et semper OléOlbiaOlé,

Simprie.