RENATE-OLBIA 1-2
Renate (3-5-2): Bagheria; Anghileri, Silva, Possenti; Guglielmotti, Ranieri (76’ Marano), Lakti (86’ Vicente), Rada, Burgio (76’ Santovito); Giovinco (56’  Magli), Nocciolini (56’ Maistrello). A disp.: Gemello, Merletti, Langella, Galuppini, Magli. All.: Diana.

Olbia (4-3-1-2): Tornaghi; Arboleda, La Rosa, Altare, Demarcus; Pennington (82’ Belloni), Emerson, Occhioni (69’ Gagliano); Biancu; Demarcus; Udoh, Ragatzu. A disp.: Van Der Want, Cabras, Giandonato, Marigosu, Cossu, Secci, Putzu. All.: Canzi.
Arbitro: Roberto Riber Area di Torre del Greco
Reti: 4’ Guglielmotti; 72’ Ragatzu; 85’ Gagliano
Note: corner 6-9 per Olbia; amm.: Possenti, Rada, Latki, Biancu, Altare; espulso: al 53’ Silva per fallo da dietro con Udoh lanciato in solitaria verso l’area d’attacco. Rec.:0+5’.

Va Pensiero sull’Ali… Renate, perché tanto leggiadra e tanto Bella pare, la Olbia Mia, quand’ella Altrui Saluta.
Eh, sì anche il tabù Renate (mai vinto prima d’ora contro i nerazzurri) è servito, nella tavola imbandita di una serena Pasqua!
Un’Olbia da sturbo, che, a dispetto della abitudinaria partenza ad handicap, mai nei 95’ ha dato la sensazione di tornare a mani vuote.

Una regola dello sport, racconta che Vincere aiuta a Vincere, ed i nostri pargoli di bianco vestiti, non hanno alcuna voglia di fermarsi. Stupendi, per non dire eroici viste le condizioni di precarietà di una rosa ridotta ai minimi termini per una pandemia che avrebbe sopraffatto qualunque speranza, qualsiasi sogno di gloria.
Eppure Danielinho e compagni in questo sogno meraviglioso ci stanno conducendo per mano, con la leggiadria del loro impegno, della serenità e della indiscutibile forza di squadra. Tante volte in passato, seppur in vantaggio numerico per qualche espulsione tra gli avversari, non siamo stati in grado di approfittarne facendo, la fine dei pifferi di montagna.
Stavolta a vederVi giocare, con questa convinzione, leggerezza e senza che alcuna ansia, alcuna paura potesse impedirvi di arrivare al traguardo… ci avete fatto emozionare, dal Piacere. Grandi, grandi davvero.
Al di là del meritatissimo successo, quel che conforta è la consapevolezza di forza ed autostima che avete saputo infondere nel rettangolo di gioco. Contati e risicati di numero, chi malconcio per un flessore e chi (troppi) per incontri col contagio planetario, poco importa… nessuno degli avversari (che tra parentesi non hanno mai avuto, per loro fortuna, alcun confidenza col Covid) pareggiava il fiato che usciva dai vostri polmoni.
Non c’era stanchezza, nessuna ansia, ma tante gambe, tanto ardore, tanta voglia di vincere.

Nove corner, una mezza dozzina di piazzati da posizioni provocanti (a proposito perché, con quel tipo di mattonelle, non tentarle anche col Luca  di Olbia), e tante, TANTE imbucate: Udoh, Biancu, Pennington, Alboreda, Altare, La Rosa e Ragaztu e poi, ancora lui sempre Ragatzu… LUI Daniele, il Divin esteta di Quartu, un valore aggiunto che nessun altro 11 è in grado di poter schierare.
Oggi ha fatto 13, in sole 23 presenze, che stagionalmente è anche il suo record personale. Ma sono Quarantasei i suoi gol in 124 gare di campionato, una media di 0,37 gol a partita.
E sono tutti gol segnati in serie C. Nessuno come Lui, nella Nostra Storia. Marongiu, il nostro grande Pelè, è il secondo cannoniere di questa classifica con 40 reti in 266 partite (media 0,15 reti a partita). Al suo fianco, finalmente, il neofita, il nuovo arrivato nel più che centenario “corteo” dei cannonieri di Bianco Vestiti… il Luca Catalano, il Gagliano tanto atteso e decisamente arrivato al momento giusto… a portar fieno in una cascina straccarica di sorriso e di gioventù.
Ma come dimenticare tutto il lavoro e il rendimento di un Udoh, assolutamente incontenibile che senza macchia e senza paura, fa andar in confusione qualsiasi avversario. Oggi è toccato a Silva, che lo ha fermato per impedirgli l’ennesima “traversata” verso la rete. Certo King 5°Moro, non ha segnato, ma quanto valore nella borsa della vittoria, ha avuto quella ennesima sgroppata contro l’ennesimo avversario?
Questo pazzo campionato di terza serie, a 4 giornate (7 per noi) dalla fine, ancora non ha dato alcuna certezza, sia per chi dovrà salire di categoria, sia per chi avrà in sorte di retrocedere. Nessuno molla, tantomeno quelli seduti nei carboni accesi delle ultime file.
Per questo, quel che la nostra Olbiabella ci sta regalando in queste giornate di sapore pasquale, sfruculia orizzonti fino a poco tempo fa inimmaginabili. Con 7 tagliandi ancora da “obliterare”, si può persino pensare di andar al di là del minimo sindacale della salvezza. Con questo spirito, con questa forza di squadra e, con il valore di alcuni nostri sublimi interpreti, anche quell’handicap di -7 punti dalla zona playoff può essere superato. Ad oggi, nonostante il fermo biologico di 3 settimane in quel di marzo, abbiamo già raggiunto un risultato importante, mettendo fra noi e le più “sfortunate” pericolanti una distanza di 10 punti che manderebbe in archivio i playout.
Ma per queste irrequietudini di successo c’è ancora tempo.
Senza le ultime due amnesie casalinghe (con il rigoraccio al 96’ con Piacenza e la sfiga della Traversa di Biancu con Albinoleffe) oggi avremmo inanellato un sequela di imbattibilità di  9 risultati utili consecutivi. Invece, per via di quei due scivoloni, siamo arrivati “solo” a 7 passi buoni verso il sogno, con 4 vittorie e 3 pari, 15 punti complessivi e tanto morale in cascina. 
Mercoledì al Nespoli arriva una incerottata Carrarese (due espulsi nella sconfitta di misura con Lecco), per il nostro 5° recupero di stagione, in un incontro che, storicamente, ha sempre offerto spettacolo e tanti gol. I Toscani, un po’ come gli avversari lombardi di oggi, non sono nel loro periodo migliore…tre sconfitte consecutive di cui 2 in casa, 5 gol subiti e nessuno segnato. Meglio non fidarsi perché, quantomeno nel palcoscenico della serie C, qualsiasi undici faccia scendere in campo Silvio Baldini, sarà composto da uomini e atleti da far tremare… i muscoli.
Ma, come detto, Vincere aiuta a Vincere eppoi noi, non abbiamo alcuna voglia di svegliarci, perché vogliamo ancora sognare e… l’alba radiosa deve arrivare per noi, quantomeno per altre 7 volte…
Ad Majora, Ragazzi nunc et semper OlèOlbiaOlè,
Simprie