Riporto solo uno dei tantissimi commenti sulla gara Cagliari-Sampdoria di ieri 5 dicembre per la Coppa Italia:
L’inizio di ripresa è da incubo per Ranieri: un incontenibile Ragatzu, innescato da Ionita, punisce i liguri con un destro preciso al 48′. Gli applausi e lo sguardo stupito del presidente Giulini raccontano tutto della serata da sogno del classe 1991, in campo solo 16′ prima di stasera…

Questo è invece uno dei troppi commenti sulla INUTILITA’ della sinergia Cagliari-Olbiacalcio (gli asterischi * sono una mia intromissione):
“…Già nello scorso luglio scrivemmo dell’utilità (inutilità*) di portare avanti la sinergia tra i due club, specie alla luce dell’ottimo rendimento della Primavera rossoblù (e, in generale di tutto il settore giovanile) nei vari campionati nazionali… Risultati non proprio confortanti… A tornare utili per la prima squadra, a conti fatti, sono stati ben pochi: Biancu…Pinna… Aresti (tutti in sovrappiù*)… Ragatzu è (solo*) la quinta punta in organico, con Maran che gli ha regalato spazio contro la Fiorentina a risultato ampiamente acquisito…”

L’accusa, tutt’affatto velata, che le sempre immancabili e solite “cugurre” rivolgono a questo, per ora, unico e positivo “esperimento” di sinergia tra due società calcistiche italiane, è quella che il Cagliari di Giulini spenda i soldi per l’Olbia di Marino SENZA AVERE ALCUN TORNACONTO tecnico od economico.
DANIELE RAGATZU, il Nostro “Divin Esteta di Quartu” nasce CAMPIONE al compimento dei suoi 17 anni….
prime apparizioni (6 ticket ed 1 gol) con il Cagliari in A e ci rimane per due stagioni (26 gare e 3 gol). A 20 anni va in prestito a Gubbio (28 gare ed 1 gol), per ritornare nell’alveo rossoblu nella stagione successiva, un anno senza più impegno nella prima squadra.
Dal gennaio 2013 (Danielinho, a questo punto ha 22 anni) comincia le sue peregrinazioni (in preoccupante  costante decadenza)  in B (Pro Vercelli) Verona (in A, senza mai giocare), a Lanciano ed ancora  Pro Vercelli, sempre  in serie B, per “cadere”, per la prima volta in serie C, a Rimini.
In totale 4 stagioni decadenti con 50 presenze (33 da titolare) ed 11 gol.

Nell’estate del 2016, al primo anno di C dell’OLBIA di Marino, suo “fratello” Andrea Cossu lo chiama all’Olbia per ritrovare il gusto di giocare e, probabilmente, la serenità perduta.
L’esperimento, reso possibile dalla sinergia Cagliari-Olbia, tanto odiata dalle CUGURRE di cui sopra, non solo riesce, ma Ragatzu con 101 presenze (90 da titolare, 11 in sub ingresso dopo piccoli infortuni);  8138 minuti giocati (89,6% del totale); 33 gol (1 gol ogni 3 partite)…è stato RESTITUITO AL SUO ANTICO SPLENDORE.

Il Cagliari ed il calcio italiano hanno riavuto un altro grande calciatore e, passatemi la presunzione, l’Olbia Calcio e la sua dignità storica, societaria ed umana hanno un indubbio merito in questa bellissima Favola calcistica.
Alla faccia di Tutte le Cugurre del capo di sopra e di… sotto.
Tore Zappadu