Olbia-Siena 1-2
Olbia: Aresti, Pisano, Dametto, Leverbe, Cotali, Pennington, Muroni, Feola, Murgia (72′ Arras), Ragatzu, Ogunseye. A disp.: Idrissi, Van der Want, Pinna, Manca, Vasco Oliveira, Vispo, Senesi, Biancu, Marongiu. All.: Bernardo Mereu
Siena: Pane, Rondanini, Sbraga, Terigi, Iapichino, Bulevardi (91′ Guerri), Gerli, Vassallo (90′ Panariello), Guberti (73′ Cristiani), Campagnacci (86′ Lescano), Marotta. A disp.: Rossi, Emmausso, Crisanto, Mahrous, Cruciani, Romagnoli, Neglia, Damian. All.: Michele Mignani
Arbitro: Gino Garofalo di Torre del Greco.
Reti: 52′ Marotta, 68′ Guberti, 76′ rig. Ragatzu
Note: 8-5 (O); amm.: Cotali, Sbraga, Pennington; Spettatori: 1603. Recupero: 0 pt, 4′ st.

Prima, dolorosa, scoppola al Nespoli nell’era Mereu. La temevano, ed alla fine è arrivata.
Peccato, davvero peccato… ma inevitabile.
Per una serie di evidenti ragioni.
La prima è semplicissima: Simone, la nostra comunque fortissima ultima barriera alle incursioni nemiche, ha commesso due stramaledetti errori; il loro Pasquale Pane, di cappellate, ne ha fatte invece una sola. Va anche detto che proprio Aresti ci ha, però, salvato il “culo” in almeno altre 3 occasioni, mentre Pane, è stato pressoché disoccupato e, quando, è stato superato, l’ha salvato la traversa.
Tutto, qui… il resto è solo doverosa riflessione.
Già, perché le sconfitte servono soprattutto quando non vengono banalmente archiviate con osservazioni banali. E sarebbe davvero puerile ricordare che, in campo, abbiamo dominato per almeno 75’, dimenticando di dire che abbiamo tirato in porta non più di 5 volte, cinque. Lì davanti siamo deboli, deboli, deboli. Inutile rigirarci intorno: Ogun è oggettivamente insufficiente, non basta a coprire tutte le nostre magagne, e Ragatzu pur facendo miracoli, dimostra anch’egli che, non sempre, questi bastano per tirarci fuori dalle nostre magagne. Oggi abbiamo giocato contro la prima della classe (quantomeno per adesso) e abbiamo capito che, spesso in questo gioco, basta semplicemente capitalizzare qualche scarsa ma significativa azione e, perché no, uno o due svarioni degli avversari per portare a casa i 3 punti. Dire che il Siena ci sia piaciuto sarebbe, come dire, una bestemmia. Ma Mignani che, come sappiamo bene anche noi, conosce il suo ancor giovane mestiere, ha fatto alla perfezione i suoi conti: 32 giocatori a disposizione, alcuni con palmares da far tremare i polsi; abbondantemente coperto in tutti i reparti, panchina sempre lunga e più che affidabile, un’età media di giocatori, quelli schierati oggi che rasenta i 27 anni…
Di contro noi che, anche per la sfiga degli infortuni, siamo ridotti al lumicino ed oggi avevamo a disposizione dei bravissimi e, sicuramente, promettenti giovani che (pur con due 31enni) raggiungevano appena appena, l’età media di 23 anni tondi.
È vero che le nostre ambizioni (ufficialmente) sono per lo più limitate alla salvezza, ma fa rabbia vedere che il Siena (e non solo loro a dire la verità) possono batterci pur giocando decisamente molto, ma molto meno bene di noi. E c’è da mordersi le mani al pensiero che , sicuramente, poteva esser fatto di più per trovare un rincalzo a… Kouko.
Adesso per davvero, dobbiamo resettare il tutto e provare anche a ragionare in maniera diversa. Quantomeno in attesa del mercato invernale, occorre rinserrare i ranghi e provare ad imparare a non perdere partite come queste, perché (abbiamo amaramente capito) che affidarci ogni volta solo alle prodezze di due campioni come Aresti e Ragatzu non sempre basta a salvarci la pelle.
Per finire vorrei sprecare due parole su quel cronista (Giovanni Masucci ?) che la Televisione di Legapro ha inviato ad Olbia per “raccontare” la sua indecente telecronaca di questa gara: fazioso e indisponente, assolutamente sprovveduto nelle conoscenze dei nostri ragazzi, infoiato ultras a favore dei toscani. Chiunque segua, come me, per necessità od anche sporadicamente le gesta dei bianchi, nelle dirette in televisione non può che registrare l’assoluta mancanza di tatto nel non rispettare una società ed una platea di “ascolto” che, quantomeno, quando gioca fra le mura amiche ha il diritto di vedersi riconosciuta la sua dignità.
Ad Majora ragazzi, grazie di cuore anche per quel avete saputo regalarci di positivo in questa triste giornata… Ci rialzeremo!
Sempre e per Sempre, OlèOlbiaOlè,
Simprie.