TUTTO E’ BENE
QUEL CHE FINISCE…PEGGIO

Olbia-Cremonese 1-3
Olbia: Ricci; Pisano, Dametto, Iotti, Cotali; Muroni (85’ Tetteh), Geroni, Piredda; Cossu; Ragatzu (86’ Senesi), Kouko (71’ Quaranta). A disp. Deiana F., Van der Want, Pinna, Benedicic, Murgia, Feola, Capello, Ogunseye. All.: Mignani.
Cremonese: Ravaglia; Salviato, Canini, Marconi, Ferretti; Scarsella, Pesce, Belingheri (56’ Maiorino); Perrulli (81’ Moro); Brighenti (84’ Scappini), Stanco. A disp.: Bastrini, Bellucci, Cavion, Galli, Lucchini, Porcari, Procopio, Redolfi, Talamo.All.: Tesser.
Arbitro: Zingarelli di Siena.
Reti: 21’ Kouko; 55’ Maiorino; 66’ (rig) e 77’ (crn) Perrulli.
Note: espulsi: 65’ Iotti, 73’ Cossu; corner: 7-5; amm.: Ricci, Maiorino, Perrulli

Se sei tramvate, Vi sembran poche… provate voi a immaginar se ancora un’altra ne arriverà.tre
Dacci, ogni domenica, la nostra scusa a portata di mano. E così “avanti un’altra” scoppola, come Sisifo con il masso e la montagna, così noi con i 90’ ed il risultato finale.
Basta accontentarsi del poco, e “tutto va bene madama la marchesa”.
Per oggi è buono il primo tempo, in altri casi era sufficiente la sfortuna, in qualche altro la timidezza, e così via.
Cercando con certosina sagacia di sintonizzare il canto del gallo, sull’ora legale, finiamo per arrivare sempre dopo i nostri avversari ed in nettissimo ritardo con la classifica ed il futuro… prossimo.

Aspettando che le cose peggiorino, continuiamo a fare progetti per il nostro… passato. Visto che sicuramente quel che è stato è ben diverso dal presente traumatico e dal futuro ancora più inquietante. Viaggiamo dritti dritti verso il baratro, ma tutto è bene quel che finisce… peggio.
Come detto, non bastano sei scoppole, con 13 gol sul groppone e solo 4 all’attivo, o il fiato sul collo delle “pericolanti” per decidersi a riprendere la rotta provando a cambiare il timoniere.
Stiamo persino bruciando tutti i record , ovviamente quelli negativi.
Siamo, come voglio ridire e ripetere, a 6 sconfitte consecutive.
Ebbene, in nessuna delle nostre altre 32 stagioni di serie C abbiamo mai perso 6 gare di fila, come siamo riusciti a fare questa volta. Successe di perderne 5 volte di fila nel 2005-06 (dalla 16 giornata alla 20ma, con 7 gol subiti e uno solo segnato, contro Ivrea, Sanremese, Carpenedolo, Pro Vercelli, Portogruaro). Meglio non dimenticarsi, che in quella occasione disputammo i playout e ci salvammo solo per il rotto della cuffia nella doppia sfida con Jesolo.
Ancora: una sola volta, sempre nei 32 precedenti campionati di serie C, abbiamo perso 7 gare al Nespoli come ci è successo in questo campionato. Questo evento accadde nell’anno 1994-95, in cui raggiugemmo anche un massimo di 14 gare perse (oggi siamo già a -15); nell’occasione retrocedemmo sul campo e ci salvammo (col ripescaggio) grazie ai buoni uffici politici di Gianpiero Scanu e di un dirigente come Carraro, abbastanza indulgente sulla nostra cattiva “sorte”. All’orizzonte questa volta non abbiamo che le nostre forze, e non certo potenziali favori politici, quindi è meglio mettersi il cuore il pace visto che, abbiamo la netta sensazione, che quei record negativi li polverizzeremo prima di arrivare alla Fine, non solo metaforica, del campionato.
Insomma, ovunque siate, chiunque voi siate, comunque la pensiate, la situazione è drammaticamente “grogjica”, ma evidentemente non sufficiente perché qualcuno ritenga che sia arrivata finalmente “l’ora delle decisioni irrevocabili”.
E quindi, per dircela tutta, se va bene alla Olbiacalcio srl, va bene anche per noi.
D’altronde come contraddire quel che in sequela, comunque angosciante, mister Mignani ci propone ad ogni nuovo rovescio sul rettangolo di gioco:
Sapremo Reagire” dopo lo 0-2 di Piacenza;
Sconfitta immeritata” contro la Lupa in casa;
Approccio Timido” dopo l’1-3 di Livorno;
Paghiamo i nostri errori” commenta dopo il Pro Piacenza che raddoppia la regola dell’1-3 (come la Pistoiese a dicembre) al Nespoli il 12 febbraio;
Spetta a me Trovare le Soluzioni” dopo il Giana Erminio”;
La squadra ha dato tutto quello che aveva in campo, facendo tutto quello che le avevo chiesto” il suo commento odierno dopo l’ennesimo 1-3 di questo pomeriggio.
E mentre il professor Marino, in parte a ragione, in parte troppo affrettatamente, qualche tempo fa si chiedeva amleticamente “Perché il Nespoli non si riempie?” … il campo sembra aver dato il responso a questo suo interrogativo.
E, comunque sia, questo della curva discendente del pubblico, è solo uno dei dati sconcertanti ed amari che lasciano poco spazio alla fantasia.
La sensazione netta è che soprattutto la bella favola, di questa nuova stagione societaria, si avvii alla fase finale della stagione, senza garantire alcun.. lieto fine. Ed è questa la vera, tremenda sconfitta di un progetto che, onestamente, ci aveva fatto balenare cieli ed orizzonti ben più vasti.
Ad Majora ragazzi, che la sorte Vi e Ci Assista, ora e sempre OlèOlbiaOlè.
Simprie.