Arezzo-Olbia 0-1
Arezzo (3-5-2): Borra; Varga, Rinaldi, Muscat (72’ D’Ursi); Luciani, Foglia, De Feudis, Cenetti (54’ Talarico), Corradi; Di Nardo (46’ Disanto), Moscardelli (37′ Ferrario). A disp.: Ferrari, Cellini, Ravanelli, Benucci, Criscuolo, Quero, Franchetti. All.: Massimo Pavanel.
Olbia (4-3-1-2): Aresti; Pinna, Dametto, Leverbe, Pisano; Pennington (82’ Biancu), Muroni, Feola; Murgia (83’ Vispo); Ragaztu, Ogunseye (89’ Senesi). A disp.: Idrissi, Van der Want, Manca, Iotti, Vasco Oliveira, Arras, Cotali. All.: Bernardo Mereu.
Arbitro: Andrea Colombo di Como
Reti: 84’ Ogunseye.
Note: Corner 5-3. Ammoniti: Pinna, Aresti, Rinaldi; spettatori 2mila circa. Rec. 0′ + 3′.

Kina su fronte
si ses sezzidu pesa!
ch’es passende

s’isquadra terranoesa

Ajò, e cun sa manu sinna
sa mezzus gioventude
de Saldigna.

Cercavate un Inno? C’è già, basta qualche piccolo ritocco ed è facilissimo intonarlo e cantarlo di fronte al Mondo.

Perché, dovunque si prova a competere nello sport, e comunque si indirizzi la fede e la passione sportiva, nessuno meglio di questi splendidi “piseddos” rappresenta con orgoglio, il valore e l’humus della bandiera dei 4 mori di fronte al resto del Paese. Dovunque Voi siate, comunque la pensiate, Sardi di ogni condizione: questi ragazzi onorano, sui campi di tutta Italia, la nostra storia e la genia sarda, nel gioco più popolare e bello del mondo.
Sono una SQUADRA e, con l’ausilio di alcuni validi “naturalizzati”, sono TUTTI SARDI.
E sono Giovani, Giovani, Giovani… con il sorriso e la bellezza dei loro pochi anni e la meravigliosa semplicità di un’amicizia profonda che li lega in una sola storia, in un vero e solido gruppo, con un unico e sempre chiaro obiettivo: Provare a superare lealmente ogni avversario.
E questi ragazzi, questo meraviglioso regalo della Dea del Calcio è frutto del lavoro e del sacrificio di Tanti.
Intanto lui, Mastro Bernardo, il catalano di Triei che con stile e umiltà ha realizzato un miracolo, forgiando questo Cuore e questa Anima che tutti, anche gli avversari, non possono che ammirare.

Ieri al Campo di Città di Arezzo (manco a dirlo situato in via Gramsci), sono stati applauditi dai tifosi e dai giocatori avversari. E questo è il segnale più bello che degli sportivi e degli agonisti possano meritare.
Va anche detto che, i nostri prodi rappresentanti sono stati strepitosamente preparati: la gara ieri l’abbiamo stravinta soprattutto sul piano fisico, correndo e insidiando la loro area fino al 93’, mentre gli amaranto boccheggiavano in debito di ossigeno, fors’anche per via dell’inferiorità anagrafica (27,27 anni di media per loro, 22,5 per Noi). Quindi, Giovani ma anche ben preparati ed allora è giusto non dimenticarsi il grande lavoro di Mauro Baldus, il bravissimo preparatore atletico.
Infine, grazie di cuore anche a Pierluigi Carta, il Nostro Direttore Sportivo. Conosco bene l’ambiente di casa mia e so quanto scetticismo e quanta critica abbia collezionato il DS, in questo non facile e complicato lavoro di esposizione nelle scelte dei giocatori. Se il risultato è quello che abbiamo tutti sotto gli occhi, questo è merito anche suo e gli va totalmente riconosciuto di aver lavorato BENE.
Ah, rischiavo di scordare loro due, i nostri democratici e amati condottieri.
La Grande Storia di Magno (Grande) ne ha avuto uno solo, noi, seppur piccoli, di Alessandro ne abbiamo addirittura due. Uno è l’ormai mitico Marino, il presidente che tutti vorrebbero avere, ma che, fortunatamente, abbiamo solo Noi; l’altro è Tartara, il suo vice; colui che nelle cose importanti, quelle economiche e quelle umane, è sempre sodale, amico e coprotagonista del nostro Numero Uno.
Insomma Grazie, Grazie anche a Voi per questo regalo.
Oggi, la chiudo qui… non parlo di Voi Ragazzi, come ho sempre fatto; perché nei momenti di felicità (e voi ce ne state regalando tanti) è giusto anche ricordarsi di quelli che questo sogno e questa felicità hanno contribuito, con fatica, a costruirli.
Di Voi (anche dei nuovi “cuccioli” Biancu e Vispo), avremmo modo di raccontare nelle prossime meravigliose puntate che il vostro ed il nostro futuro saprà regalarci.
Ad Majora Ragazzi, ora, sempre e per Sempre OléOlbiaOlé
Simprie.