Lamberto Pazzi,  attaccante di vaglia, con un buonissimo fiuto del gol. Nato ad Ancona nel 1936 arriva all’Olbia nella stagione 1958-59. Aveva svernato nelle riserve della Lazio e quell’estate arrivò ad Olbia dalla Ternana, in IV serie nel girone F, dove aveva disputato le prime 7 partite della sua carriera. Ad Olbia disputerà un campionato importante: 20 presenze e 9 reti; una media gol di quasi 1 gol  a partita.
In panchina quella fu la stagione di  Lajos Nemes Kovács,  allenatore ungherese con 30 anni di esperienza che dette un nuovo impulso alla crescita di non pochi talenti locali (Silverio Balzano, Tonino Conte, Gesuino Giagheddu) ed anche nei confronti di quel quel 22enne ragazzo marchigiano che però…. ci mise un po’ a carburare.
Pazzi nelle prime 23 gare giocò solo 10 volte, senza alcuna marcatura nell’Olbia che, a quel punto aveva una media di un punto a partita (7 vittorie, 6 pareggi e 10 sconfitte, tra cui le due con la fortissima Torres che alla fine vinse in campionato).
Pazzi  rientrò in gioco, a fine marzo, fuori casa ad Iglesias, contro il Monteponi, segnando alla mezzora il suo primo gol ufficiale da calciatore professionista. Non si fermò più, segnando a raffica: 9 reti in 8 gare, una dietro l’altra, con una doppietta nel pareggio (2-2) casalingo con la Nuova Cisterna.  
Lamberto Pazzi, l’anno dopo andò a Grosseto, dove divenne una bandiera storica, con 60 presenze 15 gol in due stagioni, compresa la splendida promozione in serie C del 1960-61, nella quale incontrò l’Olbia sia a Grosseto, segnando il primo dei 4 gol con cui i maremmani vinsero la gara di andata e segnò anche al ritorno, nel pareggio al Nespoli (1-1) dopo il vantaggio di Carlo Casini.
Pazzi che di fatto è l’unico importante intreccio di “casacca” tra le nostre storie del XX° secolo, ha completato il suo cammino terreno il 23 agosto di questo 2021, rimpianto, ricordato ed onorato dalla sua Grosseto, dove è anche stato Mister di panca in 3 occasioni: dal 1980 al 1996.
Siamo sicuri che a Lamberto, al nostro antico cuore Bianco, abbia fatto piacere sapere che ANCHE OLBIA…. NON DIMENTICA…
Buon e sereno riposo eterno, Amico e Mito e della nostra gioventù.
Tore Zappadu