L’Olbia vola verso il rettangolo verde del Città di Meda, dove si mette in scena lo scontro con il Renate di Aimo Diana, uno dei più giovani allenatori del girone.
Il Renate è una delle cinque potenziali pretendenti, al successo finale per l’approdo in serie B. Sono proprio loro al quinto posto in classifica, con 55 punti ed una gara (Pergolettese) da recuperare, staccati di 7 punti dal Como capogruppo. Di sicuro il Renate di oggi, è meno brillante e produttivo di quando lo incontrammo al Nespoli, quando con l’unica doppietta di Ragatzu (un piazzato imprendibile al 10′ ed un rigore decisamente “adrenalinico” al 92’), rimediammo un punto in quel 2-2 che interruppe un filotto di 6 vittorie consecutive di un Renate che, in quel periodo e per tutto il girone di andata, era l’incontrastato dittatore del girone.
Dopo quel mezzo passo falso contro di noi, i neroazzurri inanellarono altre 3 vittorie consecutive e chiusero l’andata da Primi in Classifica, con un bottino di 42 punti, ed un distacco di 5 punti dal Como, allora seconda in solitaria e, addirittura, un +10 sulla terza la Pro Vercelli.
Del tutto evidente che, il cammino del girone di ritorno non sia stato colorato con le stesse tonalità, se è vero com’è vero che hanno completato un consuntivo di soli 13 punti rimediati in 13 partite, che è persino più scarso del nostro che nelle 10 gare fin qui giocate al ritorno abbiamo racimolato 12 punti, purtroppo, ancora insufficienti a garantirci la agognata sopravvivenza matematica.
Il Renate di oggi, arriva al confronto con i bianchi, dopo due sconfitte consecutive, contro Alessandria e Giana. Ma, a ben vedere, anche per come queste debacle sono maturate, si può serenamente affermare che la squadra si sia imbattuta con un po’ troppe casualità avverse, visto che contro Alessandria (2-0 per i grigi) la sconfitta è arrivata su due autoreti effettive, una volta Possenti su un cross di Celia nel tentativo di anticipare Arrighini, e nella seconda Merletti corregge in rete un tentativo di tapin di testa di Celia su cross di Arrighini.
E contro Giana, il bomber Galuppini fallisce un rigore calciandolo nel peggiore dei modi, centralmente sui piedi di Acerbis
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Proprio la vivacità del duo Galuppini-Guglielmotti è una delle frecce più importanti nell’arco dei ragazzi di Diana, sulla fascia destra, quella più frequentata dai due, spesso diventano incontenibili.
Nel reparto avanzato, possono disporre della fisicità di Maistrello 6 gol quest’anno, 3 di Testa e 3 da Tapin nell’area piccola che, tecnicamente parlando è la sua “garitta” preferita e dispongono di un centrocampista Anghileri dalla mobilità impressionante.
Oggi, al centro della manovra, mancherà Kabashi (6 gol anche per lui) la vera anima della trequarti neroazzurra, ma il Giovinco junior (4 gol finora), quando è stato chiamato a sostituirlo a tempo pieno, lo ha fatto egregiamente (2-0 al Pro Sesto) con assist decisivi per la vittoria.
Rada, il secondo dei talentuosi albanesi in forza al Renate, nelle ultime esibizioni è apparso il più ispirato e l’unico sempre nel vivo del gioco nelle due fasi (possesso e senza palla) dell’incontro.
Spesso segnano dai calci d’angolo mantenendo, fuori dal blocco, un uomo libero (Silva) fuori dall’area e fruendo delle doti aeree di torri come Possenti, Damonte. Magli e, ovviamente, Maistrello.
Nel complesso la “fase “ di stanca di questo Renate sembrerebbe confermata anche dal diverso percorso nel computo delle rete. Alla 19ª giornata i gol segnati erano già 33, il miglior attacco del girone, una media di 1,74 gol a partita, quelli subiti meno di 1 gol a partita (17 in 19 incontri) che la posizionavano al terzo posto dopo la Pro Patria (solo 12 gol subiti all’andata) e l’Alessandria (-16) con un solo gol di meno.
Molto meno efficace il girone di ritorno: 9 reti fatte e 15 subite in 13 partite sin qui giocate dal giro di boa ad oggi; anche solo a considerare che dal primo posto come squadra più prolifica oggi, con 41 reti all’attivo occupa solo la settima posizione in questa graduatoria, ed è retrocessa nella settima piazza come “fortino” del girone con le 32 reti complessivamente subite.
Insomma, giusto per tirarci su il morale, questo scontro di Testa-Coda possiamo giocarcelo con qualche soldo di speranza.
Ma, a parte il nostro organico risicato per indisponibilità di Covid e l’infortunio di Giandonato, è sempre meglio ricordare che, tra i numeri e le statistiche di cui abbiamo riempito questa presentazione, c’è anche la constatazione che il Renate non ha mai perso 3 partite di fila e che, in casa, ha subito solo 3 sconfitte (Como e Livorno all’andata e Albinoleffe al ritorno) tutte maturate a seguito di gol subiti o su rigore nelle prime due sconfitte, o su micidiali ripartenze (Albinoleffe) condite da una bella rete di Rada, purtroppo annullata per offside abbastanza dubbio su mischia in area, ed un rigore calciato fuori da Kabashi.
Insomma, ce la dobbiamo giocare con una squadra forte e, per di più molto “arrabbiata”, ma per saltare l’ostacolo serviranno cuore, gambe e cervello che, di questi tempi, i ragazzi di Canzi hanno mostrato di avere al di sopra di qualsiasi problema e di qualsiasi dubbio.
Ad Majora Ragazzi e Buona Partita a Tutti,
Simprie