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OLBIA-ELMAS 0-1- LE CRONACHE 1 |
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OLBIA (Guido Piga). Chiudete
gli occhi. Il tempo torna indietro, l’Olbia è ancora in C. Si salva
miracolosamente. Poi l’incubo: il fallimento, la possibilità di non
rivederla più. Ora aprite gli occhi. Ecco le maglie bianche che corrono
sul prato del Nespoli. E’ in Eccellenza, due categorie sotto, e perde la
prima partita (0-1 con l’Elmas) ma c’è.
Undici giocatori in
campo, un allenatore, un presidente, 600 tifosi che snobbano il mare per
non perdersi il debutto della nuova Olbia, con 30 gradi all’ombra. Non è
un miraggio di fine estate. I bianchi sono di nuovo vivi. E alla fine
la sconfitta con l’Atletico Elmas - squadra cinica e fortunata: un tiro e
un gol - poco conta. Ciò che vale è essere riusciti a far ripartire una
storia che andava avanti da 105 anni. Toccato il fondo, con il
fallimento, si può solo risalire. Piano piano, senza strafare, ma con
l’obbiettivo di tornare tra i professionisti e di riportare il nome di
Olbia in giro per l’Italia.
I bianchi non sono male, fatti i conti.
Hanno poche settimane di preparazione, ma sono rimasti bene in campo
sino alla fine. Hanno un’idea di gioco, anche se i meccanismi del 4-3-3
visto ieri andranno assimilati meglio. Di più, all’allenatore Giuseppe
Leggieri, era impossibile chiedere. Al mercato sì. La società -
presidente il sindaco Gianni Giovannelli, vice Pino Scanu,
rappresentante delle Vecchie glorie, l’associazione che sta rilanciando
l’Olbia - sta per fare degli acquisti: un portiere (Manis), un difensore
e un attaccante. Serviranno per dare peso e forza a una squadra molto
giovane.
Tuttavia, ci sono dei segnali positivi. L’ossatura è
olbiese. Ci sono i fratelli Spanu (Gianni e Piero), i gemelli Castricato
(Andrea e Luca), molti ragazzi che arrivano dalla Beretti (Datome, per
esempio), e poi Degortes, Larosa. La difesa si è addormentata una sola
volta, e purtroppo per i bianchi è stato un errore fatale: Ligas ha
crossato dalla sinistra, la palla ha attraversato l’area e Piludu ha
insaccato a due passi dalla porta, al 5’ della ripresa. Ma sia Gianni
Spanu che Larosa hanno fatto bene, e Piras si è mosso in fase di spinta.
A centrocampo, Piero Spanu ha costruito gioco, Malu l’ha spezzato
(specie nella ripresa) e Mascia ha alternato cose buone ad altre meno.
Davanti, Degortes ha lottato su tutte le palle, ma senza andare al tiro.
Il più brillante è stato Datome, capace - in almeno cinque occasioni -
di saltare gli avversari e di dare palloni invitati ai compagni. Il
piccolo Datome, ha solo 18 anni, lascia ben sperare per le sorti
offensive dell’Olbia. Luca Castricato deve fare la differenza, ieri non
l’ha fatta ma non solo per colpa sua: ha subìto due falli da rigore tra
il 38’ e il 40’ della ripresa. Era lanciato a rete, l’arbitro ha fatto
finta di niente. Poteva essere un’altra storia in questi 90’,
l’importante è aver ripreso tra le mani quella centenaria.
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OLBIA-ELMAS 0-1- LE CRONACHE |
OLBIA: Nesta, A. Castricato (36' st Leoncini), Piras, Malu (31'
st Secchi), G. Spanu, La Rosa, Da Tome, P. Spanu, Degortes (31' st
Mulas), Mascia, L. Castricato. All. Leggieri.
ATLETICO ELMAS:
Schlich, Lecca, Lilliu, Carta, Virgili, Musanti, Impera (32' st Cocco),
Erriu, Piludu, Uccheddu, Ligas (26' st Suella). All. Fadda.
ARBITRO: Dau di Sassari.
RETE: 5' st Piludu.
OLBIA
Subito schiaffi in faccia ai giovanotti in maglia bianca: punizione sin
troppo severa specie se si analizza la prestazione globale della
squadra di Giuseppe Leggieri. L'Olbia parte male all'esordio in
Eccellenza, dopo la caduta dalla Seconda divisione. Al Comunale di via
Ungheria s'impone l'Atletico Elmas, bravo a concretizzare una delle
poche palle gol e poi a difendere il vantaggio nella ripresa. Si temeva
l'impatto emotivo con questa categoria ma la prestazione nel complesso è
stata sufficiente, risultato a parte. Sulle gradinate un discreto
pubblico, senza considerare che i bianchi, dopo aver ottenuto la
categoria (dietro pagamento della penale da 100 mila euro), sono stati
costretti a fare tutto in fretta e furia. In campo c'era però una
compagine tutta sarda.
L'avvio dai blocchi è di marca locale, dopo 9
minuti Luca Castricato non inquadra la porta. Pericolo al 12' per un
tiro cross sul quale Nesta ha qualche tentennamento. Il vigore c'è, si
mette in evidenza Da Tome, fromboliere imprendibile. Il rosso ci mette
lo zampino al 24', la trama è corretta, manca solo la mira. Al 26'
Atletico Elmas mette la prua fuori dalla metà campo, l'assist smarcante
in verticale di Ligas per Impera è sventato in extremis. Al 33' l'Olbia
accarezza la gioia della rete: la punizione da destra trova Schlich
distratto e Degortes, di testa, non ne approfitta. Finale all'insegna
della compagine gialloverde, con il diagonale di Piludu deviato da La
Rosa. Sugli sviluppi della battuta dalla bandierina Musanti ha la palla
per sbloccare il punteggio, ma la sua conclusione sorvola di pochissimo
la traversa.
Alla ripresa delle ostilità Olbia a un passo dalla
marcatura, ma Luca Castricato sbaglia. Sembra una pagina già scritta del
calcio, gol fallito, gol subito. L'Atletico Elmas confeziona una trama
deliziosa, Erriu e Ligas liberano Piludu che mette dentro sotto porta.
La reazione dell'Olbia è veemente, al 9' Piras con un potente sinistro
sfiora il pareggio. Poi Piero Spanu impegna in calcio d'angolo il
portiere. Si fa vivo l'Atletico con un tiro insidioso dal limite di
Uccheddu, deviato da un difensore. I ragazzi di Giuseppe Leggieri ci
credono e mettono alle corde gli avversi. Al 22' l'uno a uno sembrerebbe
cosa fatta, se non fosse per il sinistro bomba di Luca Castricato, alto
di niente. A seguire è la volta di Mascia, che ci tenta dalla lunga
distanza. Nel finale l'Olbia invoca due calci di rigore, al 38' e al 40'
ma l'arbitro lascia proseguire. L'ultima fiammata a tempo scaduto con
una punizione calciata da Piero Spanu che non inquadra lo specchio.
Nonostante tutto apprezzamenti all'indirizzo della giovane Olbia e negli
spogliatoi l'imprenditore russo Roustam Tariko, sostenitore del club,
ha avuto parole di elogio per la squadra, apprezzandone impegno e
grinta. Le vittorie arriveranno.
GIAMPAOLO CUCCURU
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Scomparso Mario Zappadu, storico Cronista dell'Olbiacalcio. Mio Padre |
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