20 giornata (recupero)-Olbia-Siena 1-2
Olbia: Aresti, Pisano (86’ Verde), Gozzi, La Rosa, Demarcus (65’ Mastino), Lella, Giandonato, Biancu (75’ Cocco), Pitzalis (75’ Zugaro), Parigi, Ogunseye. A disp.: Crosta, Van der Want, Dalla Bernardina, Altare, Belloni. All.: Oscar Brevi.
Siena: Confente, Oukhadda (46’ Lombardo), D’Ambrosio, Baroni (41’ Buschiazzo), Panizzi, Da Silva (61’ Icardi), Arrigoni, Vassallo (82’ Migliorelli), Campagnacci (82’ Serrotti), Guidone, D’Auria. A disp.: Ferrari, Marcocci, Ortolini, Cesarini, Romagnoli, Gerli, Andreoli. All.: Alessandro Dal Canto.
Arbitro: Daniele Perezoni di Rovereto.
Reti: 9’, 62’ Guidone, 14’ Ogunseye.
Note: 1-3 per Siena; amm.: Vassallo, Ogunseye, D’Auria,  Arrigoni, Icardi; rec.:+1’/+5’.

“C’è qualcosa di nuovo sotto il sole: Anzi… d’Antico!”

Se il dramma non esiste nel gioco, sicuramente insiste molto a prospettarsi con diverse facce in questa interminabile debacle di risultati. Siamo a VENTI…. 20 giornate che, come direbbero i “vitelloni” di un tempo antico, “non si batte chiodo!”
Eppur è vero che, questa volta più di altre, molto più delle recenti prestazioni, il cuore, i polmoni e l’anima dei nostri ragazzi ha ricominciato a prendere colore. Il Siena non è una squadra qualsiasi e non ha portato via i tre punti per caso o per fortuna, ma noi non abbiamo sfigurato. Se è vero (come purtroppo è…) che nel calcio contano solo i risultati… niente di nuovo da segnalare.
Se, comunque, è giusto anche analizzare le ragioni di una sconfitta e di una prestazione… beh oggi c’è andata peggio di quanto avremmo meritato.
Le scuse le accampano i deboli e i perdenti  e noi di sicuro perdenti lo siamo.

Ma, mi chiedo: è proprio una casualità che nelle 660 partite disputate nella serie C a 60 squadre, siano stati assegnati finora 211 rigori a 59 squadre….
Provate a indovinare, qual è l’unica che, in questa particolare graduatoria è rimasta a secco.

Oggi, al Nespoli è andata così:

Panizzi con la sinistra trattiene la maglia e si volta per mollarla non appena RobertONE cade

Panizzi ha strattonato la maglia e “abbattuto” Ogunseye che non solo di botte ne prende più di quelle che non dà, ma si becca anche le ammonizioni per le proteste.
Eppure l’arbitro aveva una buonissima visuale.

C’è, allo stato dell’arte, un’amara considerazione nel dire che il pari sarebbe stato giusto, semplicemente perché, per come siamo messi in classifica un punticino in più sarebbe stato… un karkadé ininfluente.
A noi servivano e serviranno, in ogni gara solo i 3 punti e, in seconda battuta… NON perdere più.
La sensazione che ha dato l’Olbia di La Rosa (vero leader naturale di quest’anima Bianca, a cui Oggi facciamo gli Auguri per le 100 gare in maglia Bianca) è che… ce la possiamo giocare.
Ma non dobbiamo più sbagliare, come è capitato oggi.
Ad esempio il primo gol è arrivato per una stronzata di Lella per un fallo stupido fatto nella posizione di campo peggiore.
Ad esempio Demarcus non può fare le buone prestazioni che fa e prendere una “bambola” come quella che ha consentito ad un’ispiratissimo D’Auria, lasciato, dal giovane ozierese, completamente solo, di inventarsi quel filtrante facile facile per un Guidone che, peraltro nella marcatura, è sembrato “figlio di nessuno”, visto che, nella traiettoria del cross, i due “veterani” Pisano e Gozzi si marcavano… tra loro.
Così come Parigi che, va detto, sta convincendo molto più di quel che “non prometta” Cocco, ma fa delle cappellate grandi come cattedrali, non solo in alcuni fraseggi improponibili, ma soprattutto nel mangiarsi un gol a porta vuota, al 27’, quando Confente e Baroni (che a dire il vero nel  loro bagagliaio di cappellate ne hanno a sufficienza) gli hanno regalato l’occasione del grande riscatto.
Il carattere comunque è quello giusto, anche perché vederli correre Tutti, e pressare per 90 minuti, con il Siena a fiato corto e mestierante nel perder tempo, nel finale di una gara in cui noi non abbiamo mai mollato… ci da fiducia che non possa sempre andarci male.
Adesso ci tocca l’Alessandria, un altro osso duro, che oggi ha vinto di misura e, anch’essa, con più di un patema d’animo, sul Gozzano (con Pozzebon che si è fallito due occasioni clamorose) e quindi meglio non abbassare la guardia ed andarci con il coltello tra i denti….
Questo in campo, perché al di fuori del rettangolo, vale a dire in Sede… Marino veda e provveda, perché qualcosa manca di sicuro a questo organico…

Ad Majora ragazzi… Nunc et semper, OléOlèOlé,
Simprie