Luce Spenta, Buio Pesto
Cambiamo… l’elettricista?

Giana-Olbia 1-0
Giana Erminio: Viotti, Montesano, Bonalumi, Perico, Augello, Marotta, Pinardi (83′ Biraghi), Iovine, Chiarello, Bruno (86′ Pinto), Okyere (69′ Perna). A disp.: Appiah, Capano, Ferrari, Greselin, Rocchi, Sanchez, Sosio. All.: Albè
Olbia: Ricci, Pisano (59′ Quaranta), Dametto, Iotti (74′ Kouko), Muroni, Piredda, Feola (64′ Pinna), Cotali, Cossu, Ragatzu, Capello. A disp.: Van Der Want, Benedicic, Geroni, Murgia, Ogunseye, Senesi, Tetteh. All.:Mignani
Rete: 67′ Chiarello
Arbitro: Meraviglia di Pistoia
Note: corner 8-3 per Giana; Amm: Pinardi, Pisano.

Sposati alle calamità: non si è mai malassultati se non per propria colpa.
Questa è un’ Olbia stile Tafazzi, che persevera e non si smentisce, perché evidentemente ha una “missione” da compiere. Vale a dire completare il suo processo di trasformazione genetica, per diventare l’ombra di se stessa. Appunto un OGM, malassultato.
È così che arriva, più che prevedibile, il filotto del pokerissimo: 5 randellate al basso ventre! E chi s’è visto s’è visto. D’altronde in tempo di rivoluzione telematica non è il caso di sottilizzare su questo gostteam versione… 5.0. Pazienza se la “versione” cinque, riguarda sempre e solo gli altri e noi siamo solo le misere comparse del “punto zero”.
Ed ogni volta è sempre peggio.
Oggi abbiamo persino tentato di recitare una nuova parte in commedia, per la quale non abbiamo neppure studiato la parte. Ed abbiamo penosamente balbettato, farfugliato in afasia qualche timido calembour.
Per esempio, schierando ora 3 ora 5 difensori. Cotali, spaesato e bloccato li davanti sulla fascia, nella sua solitudine era quanto di più eloquente potesse reclamizzare la voglia di dire: Basta!
Piredda, spettatore non pagante di una gara che sembrava di un altro, ad osservare i suoi passi stanchi e la solitudine della sua situazione, era degno compare di questo smarrimento.
E gli altri, tutti, tutti, tutti gli altri senza spartito da declamare, senza parole o pensieri da proporre.
Sì, inutile girarci intorno: Noi, non facciamo più squadra, siamo tutti soli ad affrontare i minuti, in attesa dell’ineluttabile tramonto che prima o poi, implacabile, arriva… che sia un tiro o una capocciata. Tredici gol subiti in questo malsano 2017, 41 in totale, ad appena 2 gol dalla… vetta dell’abisso, cioè della peggior difesa del Girone.

Questo strazio, dovrà pur aver un capolinea. E per carità, nessuno si azzardi a parlare di moduli, perché davvero questo adesso è l’ultimo dei nostri problemi.
Anche se il carnevale è finito, noi ci siamo giocati persino il tempo della quaresima.
Occorre avere il coraggio di dire che non c’è progetto che tenga, se questo è il supplizio domenicale cui tutti dobbiamo essere sottoposti.
Dalle nostre parti si dice, “kandela istudada, lughe no faghet”.
È ora di rompere il silenzio assordante che si ammanta dell’idea di innocenza, buoni o cattivi siamo tutti colpevoli. Prima c’era il giusto o sbagliato da sopportare… adesso dobbiamo tentare di frantumare questo buio tetro e disperato. C’è chi ha la responsabilità, oltre che il dovere, di provare a riaccendere la luce.
L’Elettricista, che si chiami come si vuole, purché sia esperto e capace di regalarci almeno una “lampara” per ritrovare la rotta perduta. Petrone, l’olbiese, purtroppo è già accasato, ma graziaddio di Colomba, Sannino o Carboni più o meno papabili ce ne sono ad abundantiam. Quel che è certo è che il tempo è davvero scaduto.

Ad majora ragazzi, ricordate comunque che, anche nelle ansie della notte, siamo con Voi, da sempre e per sempre olèolbiaolè,
Simprie.