Stando alle decisioni della Lega Pro, per domenica prossima al Nespoli dovrebbe disputarsi, seppur “a porte chiuse”, la Gara Olbia Pianese.
Come tutti sappiamo, proprio i Toscani hanno avuto in sorte di essere il primo “team” di calcio professionistico italiano ad essere stato “visitato” dall’indesiderato e malefico Covid-19.
E sin da subito sia la Lega che la società calcistica Pianese hanno preso le doverose iniziative, tristemente e sconsolatamente familiari a tutti noi, di isolamento e quarantena preventiva per limitare al massimo la diffusione del contagio. Da settimane ormai non passa minuto senza che, assieme al prontuario di norme da applicare per la nostra salute, ci vengano ripetutamente richiesti disponibilità e serietà nel rispettare tutte le precauzioni utili a… limitare i danni.
Il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina proprio oggi ha detto: “Non escludo la sospensione della Serie A in caso di giocatore positivo”.
Nella Pianese sono stati riscontrati 5 casi (4 giocatori ed un collaboratore) di positività. Di questi, fortunatamente 4 sono asintomatici, il collaboratore ha invece i sintomi tipici del Covid-19.
Insomma, 5 casi acclarati da una settimana in qua, sono circa la metà di quelli finora accertati in Tutta la Sardegna, finora dispensata, rispetto a molte altre regioni, dalla maledetta invasione del virus.
Chiedo venia se ho capito male, ma non si è detto e scritto in tutte le salse che coloro che risultano positivi anche se asintomatici devono rimanere a casa e comunque in quarantena e isolati da rapporti di contiguità con altri soggetti sani?
E se così è, mi chiedo quale “competenza” sanitaria o legislativa possa  avere la Lega Pro a decidere la “sospensione” della quarantena della squadra della Pianese e farla “scontrare” seppur, a porte chiuse, con altri ragazzi che per ovvi motivi non potranno gareggiare con la mascherina protettiva, o rimanendo a.. tre metri di distanza e senza “alcun contatto fisico” per non più di pochi secondi.
D’altronde non sarebbe neppure corretto sportivamente parlando, considerare come semplici “indisponibili” i 4 calciatori positivi al Virus e lasciare solo loro in quarantena; perché la Pianese per prima ha il diritto di giocarsi le proprie chance di salvezza con la rosa al completo, eppoi in quarantena vanno anche i parenti e i conviventi dei positivi asintomatici.
Forse è meglio che Gravina, che proprio dalla lega pro è partito per la scalata al vertice del calcio italiano, parli con Ghirelli, per evitare che ognuno vada per conto suo.
Tore Zappadu

Per completezza di informazione riporto gli ultimi due comunicati diramati dalla società di calcio della Pianese che, con la serietà che la contraddistingue,  si raccomanda affinché “ coloro che divulgheranno le suddette informazioni provvedano a citarne la fonte”.
Anche solo a leggerlo con serenità, vengono i brividi al pensiero della “leggerezza” con cui irresponsabilmente qualcuno possa decidere che questa partita domenica prossima possa essere giocata.

CORONAVIRUS –
LA SITUAZIONE DELLA PIANESE: AGGIORNAMENTO 3 del 4 marzo 2020
Il Dottor Luatti, responsabile sanitario dell’U.S. Pianese, comunica che prosegue la quarantena della squadra, dello staff tecnico e dei dirigenti e che tutti i soggetti coinvolti sono monitorati due volte al giorno e risultano attualmente asintomatici. Per quanto riguarda i casi positivi, i quattro calciatori risultano ad oggi anch’essi asintomatici ed in buone condizioni. Il collaboratore della squadra contagiato, pur manifestando alcuni dei sintomi tipici del Covid-19, è in netto miglioramento ed i sanitari definiscono buone le sue condizioni. L’U.S. Pianese precisa di essere costantemente allineata con il Sindaco e l’Amministrazione Comunale di Piancastagnaio nonché con l’Autorità Sanitaria Locale per affrontare la situazione nel migliore dei modi. La società comunica altresì che, dalle indagini interne svolte sul contagio, non è da escludere che esso sia avvenuto in occasione delle trasferte effettuate dalla squadra nel Nord Italia in occasione delle partite di campionato oppure per contatti privati dei calciatori interessati con persone residenti nelle zone c.d. “a rischio”.
CORONAVIRUS –
LA SITUAZIONE DELLA PIANESE: AGGIORNAMENTO 4 del 6 marzo 2020
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 L’U.S. Pianese comunica che l’opera di bonifica di tutti i locali dello stadio “Comunale” di Piancastagnaio (uffici, spogliatoi, palestra, magazzino, servizi igienici, ecc.), effettuata il 4 marzo 2020, è stata completata nelle 48 ore di chiusura previste dalle normative vigenti. Pertanto da domani, 7 marzo 2020, gli ambienti saranno nuovamente aperti al personale e agli atleti, fermo restando quanto contemplato dal DPCM del 4 marzo 2020.