Olbia-Carrarese 2-1
Olbia: Aresti, Altare, La Rosa, Dalla Bernardina (84’ Pitzalis); Candela (70’ Mastino), Lella (84’ Manca), Giandonato, Vallocchia (69’ Pennington), Pisano; Cocco (77’ Parigi), Ogunseye. A disp.: Van der Want, Zugaro, Biancu, Demarcus, Verde. All.: Oscar Brevi
Carrarese: Forte, Ciancio, Murolo, Conson, Mignanelli, Pasciuti, Damiani (85’ Maccarone), Cardoselli (69’’ Tavano) Valente, Calderini (62’ Piscopo), Infantino. A disp.: Pulidori, Agyei, Tedeschi, Valietti, D’Ignazio, Fortunati, Foresta. All.: Silvio Baldini
Arbitro: Claudio Panettella di Bari.
Reti: 13’ Pasciuti (C), 56’ La Rosa, 63’ Cocco
Note: corner 2-5 per Carrarese;  amm.:Vallocchia (salta la prossima), Pisano ; Calderini, Cardoselli , Mignanelli, Ciancio (salta la prossima); rec.:0/+5’; spettatori 939.

Dilegua o Notte!

Il sorriso, il canto liberatorio, dopo le angoscianti tenebre lunghe 5 mesi, 161 giorni e 2070 minuti di gioco… stramaledettamente infiniti.

Però.. abbiamo temuto, sofferto e patito tutti i contorni della inquietudine, angoscia, afflizione e paura quando per la 16 volta in questa disgraziata stagione (quantomeno finora) siamo andati sotto per una nostra disattenzione, per giunta con la “responsabilità” dell’uomo squadra  (Giandonato) che tante speranze ha riacceso nei nostri animi.
E siamo usciti miracolosamente illesi dalle troppe fasi di supremazia dei marmiferi, quando uno per volta, alla spicciolata o tutti assieme, andavano all’assalto di un Simone Aresti  che oggi ha sicuramente conquistato il diritto di vedere la sua immagine stampata nel rovescio della medaglia virtuale commemorativa di questa  che, nella storia dei 38 campionati in serie C, è la 350ma vittoria… di sicuro la più attesa e, forse soltanto per questo motivo, persino la più bella.
Aresti ha compiuto una sequela di miracoli da far invidia alle leggende dei guantoni più celebrati dell’universo pallonaro:

18’-dalla sinistra Calderini azzecca la testa di Valente per l’inzuccata che varrebbe il raddoppio, ma noi in porta abbiamo san Simone che…Dice NO!
33’-Vallocchia (buono comunque il suo rientro) prova ad imitare la “vaccata” di Giandomenico nel gol di Pasciuti  e serve la palla a Valente che ricambia la cortesia offrendo l’assist buono a Cardoselli, ma Simone…. Dice NO!
60’- Nella pressione feroce dei primi minuti della ripresa, è Mignanelli a colpire a botta sicura, ma Simone…. Dice NO!
87’-Infantino si presenta  a tu per tu con il nostro portierone, per la più semplice (quantomeno per uno come lui) delle segnature, ma Simone … Dice NO!

In mezzo alle mirabilie del migliore in campo, c’è tutto il resto della nostra gara, della nostra infinita storia con Carrarese, con la quale, anche quando abbiamo perso ce la siamo sempre giocata alla pari, senza mai soffrir alcun timore reverenziale. Forse è perché quando ai nostri millennials (comunque rinforzati da un pokerissimo di  esperti matusa) capita di dover incontrare gente come Infantino, Tavano, Maccarone, si trasformano e riscoprono l’antico splendore dei quattro mori su tessuto bianco.
Il calcio è, comunque, un bizzoso gioco quando sceglie di farti vincere o, comunque, darti la possibilità di farlo, in giornata dove (diciamo così) non tutto fila liscio.
Come detto, abbiamo davvero penato e, anche se era prevedibile per la forza dell’avversaria, lo abbiamo fatto soprattutto per nostre disattenzioni, per troppa frenesia di voler fare anche cose che, forse, non avremmo dovuto concederci.
Mi riferisco soprattutto all’eccessiva libertà che nella fascia destra abbiamo concesso a Calderini, Cardoselli e compagni, pensando (non sempre a proposito) che qualsiasi nostra escursione in avanti sulla fascia, con i difensori in avanscoperta fosse sempre e comunque indolore.
Abbiamo sofferto molto per tutto il primo tempo (non avendo di fatto costruito alcuna palla gol accettabile) e abbiamo rischiato di affondare nei primi dieci minuti della ripresa, fino a….
Quando il piedone magico di Luca La Rosa “dei venti”, non ha deciso di recapitare al solito “7” del portiere di turno, la sua consueta, domenicale e meravigliosa bordata tendente al…  maestrale per pareggiare, provvisoriamente, i conti con questa partita e con “quella” malasorte.
Eppure la strizza, di noi spettatori, non si riduceva.
Eh già, le brutte abitudini sono… male ‘a murì, perché dopo quel gol, ci stavamo “rannicchiando” all’idea che potesse sortir fuori l’ennesimo inutile e deprimente pareggio, fino a…
Quando Vallocchia e Ogun ripescano dalla loro “credenza” l’apriscatole smarrito, per annientare la resistenza avversaria: l’assist del Roscio di Rieti è l’ideale per RobertOne che con la punta del piede capitalizza il suo taglio in area, anticipa l’uscita di Forte, e serve una palla che restituisce  il sorriso al viso triste di  Andrea, per il suo primo, tanto atteso, gol in maglia Bianca.
Un gol magari facile, vista la incredibile “dispersione” dei difensori  giallo-azzurri, e la porta procacemente spalancata dall’uscita tardiva di Forte,  ma certamente benaugurante in vista della definitiva calata del sipario, su questo brutto inverno, per aprir le porte alla primavera, la stagione del sole quella dove il …Cocco è Bello, il Cocco è Fresco e Bello, è Cocco Buono Tutto, Cocco Buono per …segnare.

Insomma tante buone nuove in questa domenica post-depressione  e mille buoni auspici in vista del viaggio…. In quel ramo del Lago di Como… dove non possiamo fermarci, perché oggi abbiamo riscoperto quanto sia bello… continuare a Sognare.

Ad Majora Ragazzi, nunc et semper…OléOlbiaOlé,
Simprie.