CI PIACETE, COSI’!

Olbia-Pontedera 2-0
Olbia: Aresti, Pisano, Dametto, Iotti, Cotali; Geroni, Muroni, Feola; Murgia (82’ Senesi); Ragatzu (91’ Arras), Ogunseye; a disp.: Idrissi, Van der Want, Pinna, Manca, Oliveira, Vispo, Marongiu, Leverbe; all.: Mereu
Pontedera: Contini; Risaliti, Vettori, Frare (84’ Cassani); Calcagni, Spinozzi (76’ Tofanari), Caponi, Gargiulo (66’ Bonaventura), Corsinelli; Grassi, Pesenti ; A disp.: Biggeri, Marinca, Porri, Pinzauti, Mastrilli, Ferrari, Posocco; all. Maraia
Arbitro: Luciani di Roma
Reti: 38’ (rg) Ragatzu; 85’ Yuri Senesi
Note: corner 3-4; amm.: Corsinelli; rec. 2’ e 5’. Spettatori 984.

Là.. dove eravamo rimasti (Carrara), fortunatamente… ce ne siamo andati in fretta.
Il Pontedera non sarà un fulmine di guerra (non lo era neanche la Carrarese), ma già da questo primo scorcio di 5 giornate, sembra chiaro che team-monstre, in questo girone non se ne vedono proprio.
E quindi, vincere fa SEMPRE classifica.

Noi, vivendo alla giornata, stiamo imparando a prenderci quel che la gara di turno ci dà. Ed oggi, non è andata male per niente. I ragazzi ci hanno messo testa, attenzione e gambe. Ed il 2-0 è più che legittimo.
Insomma viaggiamo sereni e, soprattutto, viaggiamo leggeri senza troppi casini nella capa, ma anche senza rinunciare a qualche… sogno proibito.
È così che ci godiamo l’aria di mezza collina a quota 10 punti ed un tero posto, anch’esso, più che meritato.
Il resto lasciamolo al… tempo.

Certo è che quando siamo bravi ed attenti a non prender gol, la pagnotta la portiamo sempre a casa. A centrocampo siamo più che competitivi (Muroni, stratosferico) e lì davanti, riassodata l’inconsistenza di Ogun, abbiamo un patrimonio di nome Daniele e di cognome Ragatzu che da solo fa reparto, gioco, partita e… incontro. Tira la carretta più di chiunque altro; macina chilometri e non molla la palla neanche di fronte al plotone di esecuzione, costretto com’è a non dare mai punti di riferimento agli avversari ed a cercare di “dialogare” con un compagno di reparto, diciamo così, difficile da… capire. Nel primo tempo in porta ha tirato solo lui (a dire il vero, una volta anche lo splendido Muroni cìdi cui sopra) e Contini sembrava averci qualche conto in sospeso con il nostro “quartese d’oro”, persino sul rigore che, per un nonnulla, non è riuscito a prendere. È stato così che, grazie alla destrezza e la classe di lu “nummaru deci”, l’Olbia ha spezzato la resistenza dei toscani che, da parte loro, hanno provato a riaprire i giochi solo nei minuti finali arrivando, con Pesenti, a colpire la traversa; tutto qui, un po’ poco per meritare qualcosina di più.
La chicca della gara, quella che vale tutto il prezzo del biglietto, è stata l’azione del secondo gol, con l’Esteta di Quartu che imbarca l’ennesimo avversario ed a occhi chiusi serve il “decesimo” assist al centro dell’area, dove la sorte (e Mastro Bernardo), ha voluto ci fosse Yuri Senesi (subentrato da 90 secondi al bravissimo Murgia) che “ammaestra” la palla come si deve per calciare, dall’altezza dei dischetto, una splendida stilettata su cui, stavolta, Contini neanche accenna ad intervenire.
Siamo strafelici per questa prima perla del ventenne di Genzano che, va ricordato, Mereu sta liberando dall’apatia nella quale il figlio dell’Infiorata era piombato, nelle mani di altri coach. Senesi ha talento e numeri ancora inespressi e finalmente sorride anche lui. Come riprende a farci sorridere anche il Murgia Alessio odierno, sempre presente, anche coraggioso ad assumersi responsabilità e davvero in pieno fervore agonistico nonché autore di non pochi pregevoli spunti. Questa è la strada giusta che, senza far troppi voli pindarici, ci consentirebbe quantomeno di non fare brutta figura con nessuno.
Talvolta ci andrà bene, talaltra non sarà esattamente così, ma se manteniamo questa intensità e questa solidità di gruppo, la salvezza è molto meno di un miraggio.
Tra le cose buone, oggi mi piace segnalare, che non abbiamo preso neanche un’ammonizione. Già, senza Piredda e Biancu, siamo al minimo sindacale, figuriamoci con le sanzioni disciplinari. Più che contati, siamo così “scontati” che il giorno che riusciremo a fare i 5 cambi 5, previsti dalle nuove norme, faranno festa persino nell’Olimpo.
Tutta sta tiritera, per ricordare a chi di dovere di non trastullarsi, sul fieno raccolto, cullando ingenui sonni di tranquillità e di certezze che, allo stato, latitano
Servono rinforzi e, più SUBITO è, MEGLIO è!
Comunque sia, Ad Majora ragazzi e sempre e per sempre OlèOlbiaOlè,
Simprie.