Sulla carta sembrerebbe un confronto fra due “pretendenti” alla salvezza, ma…

A guardar bene, questa complicatissima trasferta arriva nel momento peggiore del nostro, già disastroso, campionato. Sia per le nostre condizioni sanitarie (out di Vallocchia e Ogunseye) sia per la nuova e più “consona” forza di un Lecco davvero in crescente risalita.

Dalla 9 giornata, quando sulla panchina D’Agostino ha sostituito il “mister scrittore” Marco Gaburro, primato ore della grande promozione dello scorso anno, i lariani hanno sicuramente fatto molti passi in avanti. Più nel gioco e nella condizione psicologica che non nei punti. A quella data noi avevamo  1 punto in più (7 a 6) oggi siamo noi ad averne 4 in meno (15 ad 11) e loro debbono anche recuperare una partita col Pontedera. Va comunque detto che, dopo una partenza abbastanza “tragica” con un tris di sconfitte ( Pro Patria, Pianese ed Albinoleffe) la cura D’Agostino, schierando una più produttiva difesa a ”tre” con un equilibrato 3-4-3 e, soprattutto, con alcuni innesti in organico di grande respiro (Pastore, Bastrini, Bobb, Negro e Strambelli) ha di fatto cambiato le “sorti” dei lariani, visto l’accumulo di buoni risultati. Otto punti in 6 partite, 2 vittorie ed una sconfitta con Renate, unica vera controprestazione per i “bluceleste” lagunari, ed una caterva di indicazioni positive (soprattutto rispetto a noi) per il prosieguo della stagione. Insomma la mini rivoluzione della squadra “neo promossa” ha comportato qualche sacrificio importante (Pedrocchi, Segato, Carboni e Alborghetti) e, nei fatti, anche il forte ridimensionamento del nostro ex Lisai che, con D’Agostino, ha fatto solo 2 piccole apparizioni.

Molto meglio per Maffei, l’altro nostro ex, che di fatto con D’Agostino è diventato una prima scelta nelle sostituzioni. Oddio, Lecco è una piazza piuttosto esigente ed anche D’Agostino ed il suo gioco o, come dicono molti, il suo “non gioco” non godono di grandissima fiducia nella tifoseria “blu celeste”.  Sta di fatto che la squadra appare in salute di risultati e sembra andare  verso una interessante risalita che non promette niente di buono per le nostre, già scarse, chance di risultato.  A Gozzano hanno vinto meritamente, in un campo “risaia” dove era più importante non fare errori che esprimere un impossibile fraseggio. Granitica e intelligente il Lecco alla fine, ha portato a casa due gol di con buoni colpitori di Testa (Merli Sala e Fall) e 3 punti importantissimi, “concedendo” a Pozzebon e compagni quasi nessun tiro in porta. E domenica non ha giocato, per squalifica, Strambelli, il forte mancino pugliese, di grande esperienza e spessore tecnico e caratteriale. E la piazza si scalda ancor di più per la designazione del primo designatore degli arbitri (quello addetto alle sostituzioni) Giacomo Monaco di Termoli, ricordato con malanimo dalla Lecco Calcio per l’arbitraggio di un Lecco-Pro Patria (1-3) nell’epifania del 2018, quando oltre ad espellere 3 giocatori (uno per esultanza fuori del campo) fu accusato di avere avuto un atteggiamento stile verso i padroni di casa. Contenti invece per l’arbitro Vittorio Maranesi di Ciampino cui li lega il “dolce ricordo” dei playout vinto con Olginatese  per la permanenza in serie D.

Beh, almeno questa Gioia è equamente suddivisa con la nostra, visto che con Maranesi e il suo fischietto Noi quest’anno abbiamo vinto l’unica trasferta a Siena… Chissà….

Buona partita a Tutti.