OLBIA-PISTOIESE 1-0
Olbia (4-3-1-2): Tornaghi; Arboleda, Emerson, Altare, Demarcus; Occhioni, La Rosa, Lella (60’ Belloni); Biancu; Ragatzu (89’ Marigosu), Udoh (80’ Gagliano). A disp. Barone, Van der Want, Putzu, Secci, Cossu. All. Canzi.
Pistoiese (4-3-1-2): Vivoli; Pierozzi, Baldan, Salvi, Solerio (55’ Mazzarani); Spinozzi (72’ Stoppa), Simonetti, Mal; Maurizi; Momentè (55’ Chinellato), Rovaglia (31’ Renzi- 55’ Valiani). A disp. Serra, Nordi, Salvi, Giordano, Cavalli, Rondinella, Pezzi,. All. Sottili.
Arbitro: Francesco Luciani di Roma 1.
Rete: 39′ Udoh.
Note: angoli4-8 per Pistoiese; amm.: Baldan, Arboleda, Spinozzi, Occhioni, Mal; rec.: +2’+6’.

Nella partita più difficile, l’unica che non doveva, né poteva sbagliare, l’Olbia si regala anticipatamente la Pasqua Bianca più bella e piacevole che poteva desiderare. Con il fardello di mille cerotti della vigilia, con la malasorte che pochi minuti prima di entrare colpisce Giandonato, l’uomo squadra oggettivamente insostituibile, con le risorse (la Rosa) umane ridotte all’osso, seppur surrogata da giovanissimi di “belle speranze” per le maledette indisponibilità del Covid, persino in debito di ossigeno, per gli impegni sovradimensionati, uno ogni tre giorni, i giovanotti di Canzi domano un leone ferito, ma pur sempre di grandissimo lignaggio, come la Pistoiese. E si regalano una forbice di distanziamento “salvifico” di 7 punti.

Quarto rinvio e quarta partita da incorniciare, dopo il pari (1-1) con Lucchese, abbiamo inanellato un filotto di tre meritate e decisamente super vittorie: 6-0 alla Pro Sesto, 3-0 alla Pergolettese in casa loro ed oggi, per quanto risicato e in bilico fino all’ultimo secondo, l’1-0 del nostro 5°moro, re King Udoh che sfrutta al meglio una invenzione di un ispirato La Rosa che, per non farsi mancare niente, oltre a non far vedere un pallone a Maurizi e soci al centro del campo, al 39’ rinverdisce tutta la sua virile nobiltà terranoesa, sradicando la palla dai piedi del suo avversario diretto, Maurizi, la difende caparbiamente, con una spaccata stupenda dal contrasto di Spinozzi e pesca l’imbucata per un Udoh (quinto sigillo di stagione), sempre più convincente e decisivo, per le sorti di questa magica regina, in tutti i sensi, dei “match di recupero” infrasettimanali. Il destro a incrociare di mister King, reuccio di bianco vestito, è angolato quanto basta per battere Vivoli, la Pistoiese, la sfiga di queste ultime settimane e la maledizione del covid.
U
na vittoria di stretta misura, ma seppur sofferta, larga anche nelle dimensioni se è vero com’è vero che la Pistoiese ha avuto solo un unico, seppur grande squillo di tromba appena dopo il fischio di inizio, quando Maurizi (sempre lui, nel bene e nel male) spizza sul palo destro di Tornaghi un piazzato di Solerio. Per il resto, davvero poca roba, per una squadra che è apparsa decisamente con il morale a pezzi, e che colleziona la 9ª sconfitta nelle ultime 11 gare, in cui è riuscita a racimolare la miseria di 2 soli punti.
Vittoria meritata dunque, e poteva starci anche la seconda rete, quando al 49’ su corner di Biancu, La Rosa salta meglio di tutti e il suo colpo di testa è diretto dalla parte giusta e viene accompagnato in rete definitivamente dal solito Udoh. Si era al 49’, la palla è per la seconda volta in rete, ma l’arbitro vede qualcosa che non c’è nello scontro aereo tra Baldan in ritardo su La Rosa, Vivoli (in uscita a farfalle) e lo stesso nostro capitano che ha staccato nei tempi e nei modi giusti senza commettere alcuna scorrettezza. Peccato per questo gol annullato, sarebbe stata una chicca in più per  questo inatteso tandem della Vittoria, e di sicuro ci avrebbe evitato le sofferenze cardiopatiche nei minuti finali, quando forcing disperato e generosissimo degli orange che, fortunatamente per noi, a parte una sfilza di corner non ha avuto comunque grandi occasioni per pungere.
Detto del tandem vincente, doveroso non dimenticare quanto profuso da tutto l’organico, nessuno escluso, ma, probabilmente, con una notazione aggiuntiva per i tre “bianchini” più gustosi e produttivi, della giornata. Arboleda, primus super partes, bravo sulla fascia in contenimento e travolgente in alcune sue discese, è davvero in una condizione e convinzione decisamente superlativa. Un immenso valore aggiunto.
Eppoi i cucciolotti di Canzi: il solido “olbiesino” di Locusantu, Fabio Occhioni che cresce di partita in partita e, senza più timori reverenziali, fa magnificamente la sua parte con brio e contenuti sempre più importanti. Infine “su Pattadesu”, Antonio Demarcus che, davvero, in questa gara complicatissima, ha messo in mostra una personalità ed una prestazione di grande spessore, dimostrando anch’egli che il futuro dell’Olbia grazie a lui e i suoi pari età, può contare su talenti e ragazzi di buonissima caratura.
Fra 3 giorni, altro giro altra corsa, si varca il Tirreno, per affrontare un’altra battaglia per la sopravvivenza: al Città di Meda incrociamo le spade con il fortissimo Renate che, forse, non è più lo schiacciasassi del girone di andata, ma è e rimane una delle Signore di questo campionato. I nerazzurri occupano il quinto posto con i 55 punti, hanno una gara con Pergolettese da recuperare, e mettono in campo una mai celata intenzione di completare il miracolo di una promozione in serie B, assolutamente straordinaria per una portacolori di una cittadina di poco meno di 4.000 abitanti che, anche per giocare in terza serie è costretta a emigrare nella vicina cittadina di Meda.
Incerottati, con il comprensibile fiatone per impegni così ravvicinati, con gli atavici disagi e peripezie da “trasferta” oltretirreno, con un ristretto manipolo di “angioni bianchi”, siamo chiamati all’ennesima impresa: regalarci un’altra Vittoria.
Anche perché la Pasqua arriva… domenica, e quindi questi meravigliosi 3 punti, vanno messi da subito in “cascina”, perché attendono con fiducia di venire rimpinguati,
Ad Majora, Ragazzi nuc et semper OlèOlbiaOlè,
Simprie.