10 giornata- 11 novembre 2020

OLBIA-PERGOLETTESE 1-4
Olbia (3-4-1-2): Tornaghi; La Rosa, Dalla Bernardina (46’ Arboleda), Altare; Pennington (68’ D’Agostino), Ladinetti, Lella, Cadili (63’ Pitzalis); Marigosu; Gagliano (46’ Ragatzu), Udoh (89’ Di Paolo) A disp. Barone, Van der Want, Secci, Cossu, Occhioni, Giandonato. All. Canzi.
Pergolettese (4-3-3): Ghidotti; Candela, Lucenti, Bakayoko, Villa; Figoli (79’ Andreoli), Panatti, Duca (73’ Vargas); Bariti (46’ Ciccone), Scardina (55’ Longo), Morello (79’ Piccardo). A disp. Soncin, Faini, Scarpelli, Ferrara, Lamberti. All. Contini.
Reti: 2’ Duca, 24’ Morello, 34’ Scardina, 61’ (rg) Ragatzu, 90’ Longo.
Note: gara giocata a porte chiuse; corner 8-3; amm. Ladinetti, La Rosa, Candela, Luciani, Longo, Ciccone. 76’ Espulso Ciccone, per doppia ammonizione per doppio fallo di mano. Rec.: 0;+5’. 59’ rigore di Ragatzu parato da Ghidotti. Nuovo esordio in maglia Bianca, per Ragatzu, rientrato dopo una stagione passata col Cagliari; per Ragatzu si tratta della 102ma partita disputata e del suo 34° gol. Esordio in serie C di Antonio di Paolo classe 2002.

A fine di una gara davvero “scandalosa” da un punto di vista agonistico, durissime parole del Presidente Marino: «Non abbiamo fatto una bella figura. Non mi interessa fare ragionamenti tattici o tecnici, non spetta a me farli, ma oggi la differenza con la Pergolettese, è stata sul piano motivazionale e dell’approccio alla gara. Faccio i complimenti all’avversario perché ha giocato la partita che avremmo dovuto giocare noi. Forse qualcuno non ha ancora capito cosa vuol dire giocare in questa categoria. I giocatori che vengono presi e pagati per giocare devono incarnare la filosofia della società. Se non lo fanno, è un problema e a tempo debito si faranno le valutazioni del caso. Sia chiara un concetto però: il valore in potenzialità non porta punti. Esiste il valore che un giocatore esprime in campo. Non mi interessa fare i bilanci dopo questa partita. Vale quello che abbiamo detto fino a ieri quando vedevamo una squadra che subiva poco e che, malgrado le poche reti, creava e tirava tanto in porta. Oggi parlo solo di questa partita per dire che la mentalità che il club richiede a ciascun tesserato non si è vista. La Pergolettese ha dimostrato di voler vincere una partita che per noi era importante. Siamo scesi in campo in una maniera superficiale e inaccettabile, Io faccio il presidente, altri sono chiamati a trovare le soluzioni nel breve periodo. La responsabilità è di tutti, anche del sottoscritto perché evidentemente ciò che voglio vedere non sta arrivando. Possiamo sbagliare gol, moduli, interventi, ma non l’atteggiamento. La società chiede questo perché investe soldi e tempo. Se ci sono aspettative, dire che la squadra è forte sulla carta non serve a niente. Il campo da gioco è l’unico giudice».

Per Me Basta e Avanza… Nient’altro da Aggiungere.
Simprie.