LUCCHESE-OLBIA 2-1
Lucchese (4-3-1-2): Coletta; Corsinelli (67’ Papini), Bellich, Baldan, Nannini (59’ Visconti); Frigerio, Bensaja (59’ Fedato), Picchi; Belloni (67’ Eklu); Nanni, Semprini (80’ Bachini).  A disp. Cucchietti, Gibilterra, Babbi, Panati, Dumbravanu,  Schimmietti, Brandi. All. Carbone (Pagliuca squalificato).

Olbia (4-3-1-2): Ciocci; Arboleda, Brignani, Emerson, Travaglini (79’ Mancini); Chierico (79’ Demarcus); Giandonato (74’ Occhioni), Lella (46’ Palesi) ; Biancu, Udoh. A disp. Barone, Wan Der Want, Boccia, Pinna, Lapia, Scanu. All. Canzi.
Arbitro: Enrico Gigliotti di Cosenza
Reti: 21’ Biancu, 67’ Semprini, 75’ Nanni.
Note: corner 9-2; amm. Bensaja, Nanni, Picchi, Frigerio; Chierico, Biancu; rec.:+3’+5’

TORRA! Ancora una volta, l’esibizione doppia faccia di un’Olbia che regala gol e punti ai padroni di casa senza che, questi, debbano fare tanti sforzi,  visto che i regali li facciamo sempre Noi.
Basta guardare la “libertà” concessa al “destro magico” di Semprini per capire meglio la nostra dabbenaggine.

Basta sottolineare la “indecisione” di Ciocci i che non accenna neppure all’uscita nell’incursione di Nanni, in “perfetta sintonia” con il “differenziale” spropositato tra la corsa del “duemila” attaccante rossonero ed il nostro “41enne” Emerson.

Siamo davvero nei guai perché, con una media di 2 gol a partita, in difesa c’è di sicuro molto da rivedere. Due trasferte fallimentari e due gare casalinghe vinte (3-2) al fotofinish dicono tante cose e, non certo rassicuranti. In attesa del miglior Ragatzu, Udoh da solo non sempre riesce a fare i miracoli, soprattutto quando la bravura (Coletta) ed il “culo” (Coletta-Bellich) gli “sbattono” contro.
Quel che è di difficile comprensione è la “mutazione” genetica di una squadra che sia a Lucca, come ad Ancona, nel primo tempo detta ritmi e gioco, talvolta anche in maniera “eccessivamente” compassata e poi nella ripresa si sbraga commettendo leggerezze insopportabili. A Lucca diversi uomini (Arboleda e Udoh su tutti, ma non solo loro) hanno mostrato carenza di… fiato.
Forse, e sottolineo forse, la “traversata” in mare della notte prima non è delle più consone a garantire il “riposo” notturno.
Sta di fatto che tutti i ragionamenti e le giustificazioni fanno acqua, rispetto a prestazioni così contraddittorie e negative. Perché anche questa giornata ha detto con chiarezza che, sulla carta, non ci sono ostacoli insormontabili, perché questo organico (che necessiterebbe comunque di alcuni importanti rinforzi) è più che sufficienti per “giocarsela” contro chiunque.
Lo strapotere di Biancu (che deve limitare le ammonizioni) nel primo tempo, con un sinistro bellissimo che salta una selva di gambe avversarie e spiazza un incolpevole Coletta, è la conferma di una tasso tecnico complessivo che, nel nostro girone, poche squadre possono vantare.

Per quel che di positivo che possiamo prendere da questa seconda  brutta sconfitta, non è fuori luogo segnalare la buona prova di Chierico e l’interessante “utilizzo” di Palesi nella fascia destra, agli inizi ripresa.
Bene anche Occhioni e, soprattutto, Demarcus che seppur per gli “attimi” in cui vengono chiamati a dare il loro contributo lo fanno con molta intelligenza e dinamismo.
Giusto ricordare che l’azione dell’81’ con il doppio salvataggio di Coletta e Bellich sulla loro linea di porta, nasce proprio dall’assist di Demarcus che sulla linea di fondo “sfrutta” l’uscita a vuoto del portiere e serve il pallone del possibile pareggio ad Udoh. Per il resto, stendiamo un velo definitivo su questa inattesa e cocente DELUSIONE.

Ad Maiora, ora e sempre OlèOlbiaOlè
Simprie.