Forse non è inopportuno intervenire nelle polemica strumentale, artefatta e annosamente stucchevole che i Presidenti di società di calcio fanno da anni contro le squadre sarde, relativamente alla collocazione in questo o quel Girone di Competenza. Ogni volta che aprono bocca danno sempre più l’impressione di farlo con un neppure tanto  sottinteso senso di fastidio e di sciovinismo che nasconde una sorta di segregazionismo atavico per i “corpi o luoghi separati” dal contesto sociale. Non entro nel merito delle insulse stupidaggini blaterate dal presidente del Teramo Calcio (in questo link le potete valutare voi stessi), anche perché con lo stile e la razionalità che lo contraddistingue gli ha risposto esaurientemente il nostro presidente Marino (questo il link della sua risposta e delle nostre ragioni).
Com’é mio solito, mi sono permesso di fare un giochino coi numeri, per vedere di spiegare, anche grazie ad essi quanto sia fuorviante e irrazionale l’accusa che il Teramo calcio fa nei confronti della nostra Olbia, sul presunto conflitto di interesse e, quindi, sulla “pastetta” che (chissà mai perché) ci avrebbe favoriti ai danni della squadra abruzzese.
Il presidente Marino ha spiegato bene le ragioni e le difficoltà (quantomeno nei trasporti e nell’emarginazione geografica) che comporta l’essere Isola. Già solo il capire questo e tutti i risvolti (economici ed anche sportivi) che l’Olbia deve sobbarcarsi ogni volta che è costretta varcare il Tirreno, avrebbe dovuto consentire a Iachini di evitare una querelle che non ha davvero alcun senso.
Io però ho voluto togliermi lo sfizio di andare a veder, se per caso, davvero il Teramo avesse qualche ragione di fondo (quella del disagio nei trasferimenti, nei costi e nelle distanze) rispetto a noi che, per chi sta in Continente, sembra che possa essere indifferente andare a giocare a Busto Arsizio o a Monopoli.
Nella tabella che pubblico, ho fatto una simulazione, tutta a nostro danno: HO ELIMINATO IL MARE E GLI AEREI.
Cioè mi sono preso la briga di calcolare le distanze di Olbia da ciascuna delle Città avversarie inserite nel nostro Girone, facendo finta che nel Tirreno ci fosse l’autostrada, quindi ho simulato di partire dalla stessa condizione “territoriale di Teramo” che in ogni destinazione sportiva è in grado di arrivarci con mezzo motorizzato (Pullman o Treno che sia).
Ho fatto anche di più, calcolando che per arrivare a Trapani o Palermo fosse più semplice “passare” per Cagliari… come fossimo su un’autostrada per davvero.

Il risultato di questa simulazione lo potete constatare da soli nella Tabella. Allo stato dei fatti, così come stanno le cose (cioè noi nel girone A e loro nel girone C) noi per ogni trasferta dobbiamo percorrere in media  1.073,68 chilometri, il Teramo 869,52 Km.
Se invertissimo la casella (noi nel C e loro nel girone A) noi aumenteremo di 205,16 Km ogni trasferta (il 19,11% in più) i nostri Km per trasferta, ed a loro andrebbe persino peggio, visto che avrebbero 223,96 Km in più di media/trasferta con un +25,76%.

Insomma anche se non  ci fosse il mare di mezzo, a noi va bene così ed a voi va persino meglio di lasciar le cose come stanno.
Buon Girone A… Tutti.