OLBIA-NOVARA 3-3
Olbia (4-3-1-2): Tornaghi; Arboleda (90’ Demarcus), Altare, Emerson, Cadili; Giandonato (57’ Ladinetti-72’ Belloni), Lella (57’ Udoh), Pennington; Biancu, Cocco, Ragatzu; a disp: VdW, Cabras, Secci, Putzu, Occhioni, Marigosu, Doratiotto, Gagliano; all.: Max Canzi
Novara (4-3-3): Lanni, Corsinelli, Pogliano, Bellich, Colombini; Buzzegoli (63’ Hrkac), Collodel, Panico (67’ Lanini); Malotti, Rossetti (75’ Moreo), Zunno (75’ Ivanov); a disp.: Spada, Desjardins, Lamanna, Pagani, Pellegrini, Bortoletti, Piscitella, Gonzalez; all.: Simone Banchieri
Arbitro: Tommaso Zamagni di Cesena
Reti: 6’ Collodel; 39’ Ragatzu; 47’p.t. e 61’ Malotti; 60’ Biancu; 82’ Belloni.
Note: corner 7-5; amm.: Rossetti, Biancu (va in diffida), Corsinelli, Pogliano, Colombini, Ladinetti; rec.: 2’+4’.

Siamo arrivati all’uscio di un sogno meraviglioso ma, peccato, l’abbiamo dovuto interrompere, sul più bello. Ma in noi, in tutti noi, resta la soddisfazione di aver fatto tutto quello che occorreva per poterlo coronare, nonostante una situazione “ambientale” oggettivamente difficile e straordinariamente penalizzante (Covid e calendario di “merda” con 9 gare in 30 giorni, nessuno come noi in tutto il girone). E, nonostante questo tour de force, quanto è stato bello ed orgogliosamente fiero vedere i nostri ragazzi aggredire fino all’Ultimo secondo dei 96’ giocati, un Novara “ordinariamente” impegnato nella sua 5ª partita negli stessi 30 giorni, un Novara senza fiato e con i muscoli duri e il “sedere” stretto quando:
-al 78’ Udoh costringe ad una deviazione millimetrica un grandissimo Lanni;
subito dopo al 79’ il pulcino della compagnia Luca Belloni (olbiese del maggio 2003) mette fine ad un tamburellare di Biancu e Ragaztu, con un gol da veterano che porta al 3-3;
-82’ piazzato invitante per il sinistro del “vecio” della compagnia Puma Emerson (brasileiro dell’agosto 1980) ustiona i guantoni di Lanni che si rifugia in angolo;
-83’ su corner la testa di Mister Biancu (tattarese gennaio 2000) da l’illusione del gol;
-85’ altro piazzato del Puma, palla velluta al centro area per Altare (Bergamoalta dell’agosto 1998) che in girata rasoterra indirizza pericolosamente verso la porta, sempre Lanni in due tempi evita la sconfitta;
-94’ l’ultima recita di Emerson è per Cadili (campidanese di Santu Engiu del giugno 1999) che di testa offre 5 centimetri  di troppo della sua fronte ad un pallone che va al di là della salvezza e dei nostri più che legittimi sogni.
Partita bellissima, e non solo per il roboante finale dei nostri eroici ragazzi, ma sotto ogni punto di vista ed in tutte le fasi di gioco. Uno spettacolo di calcio, senza pause e senza meline, giocato da protagonisti che danno del tu alla tecnica ed hanno cuore e gambe che, agonisticamente e caratterialmente parlando,  non hanno paragoni in nessuna delle 369 gare disputate in questa stagione. Peccato che 96’ come questi, da vero Oscar del Pallone, abbiano partorito il topolino di una esclusione dai prossimi Playoff, certa per l’Olbia, più che probabile anche per il Novara.
Quel che conta davvero, per entrambe le contendenti, è la certezza che il loro cammino di rinascita, assolutamente strepitoso, del girone di Ritorno dopo gli incubi di un’andata sempre nelle tenebre dei playout, è terreno fertile sul quale programmare futuro non così lontano, quello della prossima stagione con ambizioni e traguardi ben più prestigiosi e adeguati al valore di questi due «11».
Per cominciare, pur riconoscendo i meriti del Novara, una delle squadre più belle da veder giocare, non possiamo che sottolineare la grandezza di una OLBIASPECIAL che, mai, in questo quinquennio di terza serie del nuovo millennio, e nella sua storia ultracentenaria, era arrivata a sfiorare l’ingresso ai playoff per la Serie B. Mai, nell’era MARINO, ad una partita dalla fine, eravamo arrivati a 47 punti. Il miglior risultato lo ottenemmo coi 43 punti finali con al timone della squadra “Mastro” Bernardo Mereu.
Ancor di più: mai prima d’ora eravamo arrivati a segnare 47 gol e, meglio precisarlo, questo è anche il record di Tutti i nostri campionati in serie C (quella Unica e quella chiamata  C2); il record precedente della C Unica era, pensate un po’, quello dei 44 gol nella stagione 1947-48, mentre in C2, i 44 gol li raggiungemmo solo nel primo anno di Rusconi, l’anno dei 14 gol di Palumbo.
C’è anche un altro primato, per ora parziale in quanto dobbiamo ancora andare a Grosseto, ma che questi ragazzi stanno ottenendo, in questa “cavalcata” di successi: per la prima volta in serie C unica abbiamo segnato più reti  47, di quelle subite 45. Vuol dire che in 16 stagioni di C Unica, non è mai successo che questo avvenisse: mentre per 2 volte è capitato in C2 e furono, le stagioni magiche:
– di Colomba (1993-94) con 37 gol segnati e 22 subiti; 
quella del playoff con Alessandria, con Vullo in panchina nel 2008-09, con 37 gol fatti e 30 subiti.
Al di là dei numeri e dei record, quel che conta è la netta sensazione di avere avuto il privilegio di ammirare una squadra meravigliosa che ha sempre giocato, più o meno positivamente nel risultato, ma sempre con il desiderio e la capacità di superare l’avversaria, qualsiasi essa fosse…. (per conferma chiedetelo alla neo promosso in B, il Como).
Abbiamo saputo essere una squadra che perde pochissimo (10 sconfitte finora e, va detto, non tutte “meritate”) pareggiato più del lecito: 17 volte e, pensate, questo non è neppure un record, perché nel secondo anno di Zio Palleddu nella 1968-69 concludemmo il campionato con 10 vittorie, 19 pareggi e 9 sconfitte.
Finalmente siamo arrivati all’ultima settimana di questa tribolata stagione. Finiamo il ciclo delle nostre “fatiche” a Grosseto e, vivaddio, avremo a disposizione 7 giorni di riposo, per giocarci un’ultima sfida con un obiettivo unico: Vincere, per mantenere la 12 piazza, non farci raggiungere o superare dal Piacenza ed arrivare ai 50 punti, una cifra bella sotto tutti i punti di vista, e perfetta come trampolino di lancio per la prossima stagione.
Il sogno e l’arcoBaleno per la B è solo rimandato di un anno, anche perché con un Ragatzu così…..:
129 presenze ad oggi 47 reti in maglia bianca, 14 gol finora quest’anno; Danielinho è il quinto goleador di tutti i tempi, prima di lui solo Siazzu (96), Misani e Rassu con 74 e Marongiu a 57ed Mister Biancu dei trequartisti (108 gare 11 gol), ma i suoi 47 gol sono il record assoluto nei campionati di serie C, dietro di lui Marongiu, con 20, Giglio con30 ed Ogunseye con 26.a segnato più di tutti in serie C
Il sogno e l’arcoBaleno per la B è solo rimandato di un anno, anche perché con un Biancu così…..:
Anche il sassaresino in ciabi, pur con la sua verde è da tempo una pietra miliare della nostra Storia, visto che è il più giovane in assoluto, nella storia, ad aver varcato la soglia delle 100 partite, nella cui graduatoria Roberto Biancu è al 52° posto sui 66 «over100». Con 11 gol è anche arrivato alla 59ª posizione tra tutti i goleador in maglia bianca; e la sorte ha anche voluto che alcune di queste reti avessero un sapore speciale; se si considera esclusivamente la statistica della Serie C unica, compresi i 3 gol di oggi, l’Olbia ha segnato 515 reti in 16 campionati di Terza serie. Ebbene Biancu ha segnato il gol n° 400 della nostra serie, nell’aprile di 3 anni fa con il Livorno nel 4-2 casalingo; ma curiosamente e statisticamente è suo anche il gol numero 500, vale a dire il primo segnato al Voltini nello 0-3 per noi contro la Pergolettese, il 7 marzo scorso.
Ho voluto segnalare solo alcuni degli spunti da mettere in conto, nella costruzione di quella impalcatura che ci trasporti, senza indugio alcuno, verso un sogno che questa buonissima ed entusiasmante stagione ci ha fatto solo accarezzare.
Mai come stavolta: ad Majora Ragazzi!
Per i ringraziamenti, l’analisi ed il sunto di tutto quel che ci avete regalato, abbiamo tempo nei prossimi giorni. Perché la Storia non si fa tutta in un giorno, anche se persino questo pareggio è un pezzo indimenticabile della Nostri 115 Anni di Storia… Tutta di Bianco Vestita.
Simprie.