OLBIA-VITERBESE 3-2
Olbia (4-3-1-2): Ciocci; Arboleda, Brignani, Emerson, Travaglini; Lella, Giandonato (88’ Pisano), Chierico (73’ Occhioni); Biancu; Mancini (73’ Demarcus), Udoh. A disp.: Van der Want, Barone, Lapia, Renault, Boccia, Glino, Scanu, Pinna. All.: Max Canzi. 
Viterbese: Daga; Pavlev, D’Ambrosio, Martinelli, Urso; Calcagni, Megelaitis (58’ Foglia), Adopo (58’ Alberico); Errico (55’ Van der Velden); Murilo (83’ Capanni), Volpicelli. A disp.: Bisogno, Fracassini, Ricchi, Tassi, Simonelli, Capanni Dias. All.: Alessandro Dal Canto.
Arbitro: Abdoulaye Diop di Treviglio
Reti: 9′ Volpicelli, 38′, 50′ Udoh, 70′ D’Ambrosio, 86′ Biancu
Note: angoli 8-1 per OL, amm.: Brignani, Martinelli, D’Ambrosio, Udoh; per fallo da ultimo uomo su Udoh espulso con rosso diretto al 51’ Martinelli; rec.: 0+5’30”.
Se non ora, quando?
È da tanto tempo che lo stiamo aspettando.
Il Sogno, tanto accarezzato si sta concretizzando. E non tanto per la attuale seconda posizione in classifica che, dopo solo tre giornate, lascia il tempo che trova (due anni fa eravamo primi a 9 punti, al posto del Siena), quanto per il fatto più che evidente che Questa Olbia ha tutti gli ingredienti necessari per… il grande salto.
Da quello societario che, in questi anni, ha maturato solidità, credibilità conclamata ed un progetto che alla fine ci ha consegnato una squadra più che competitiva. Una squadra forte in ogni reparto, compreso il portiere di primo pelo ma di grandissime potenzialità. Quel che è accaduto in queste tre prime sortite della stagione, da già lo spessore concreto di quel che potrà essere.

Abbiamo battuto una bella e consistente Viterbese, con la testa ed il cuore di Chi sa di essere più forte. Più forte delle disavventure di una sconfitta tragicomica, come quella di Ancona, dove solo uno stordimento momentaneo di qualche nostro giocatore e la blasfemo-mania abusata da troppo tempo sui campi di calcio, ci ha reso vittime della nostra stolta stupidità. La reazione tanto attesa c’è stata. Ed è stata imperiosa.
Chi altri se non noi, in assenza di un fromboliere extralusso come Ragatzu, può permettersi di sfoderare un Re Moro forte e imbattibile, come il nostro King Udoh?
Chi altri se non noi, può essere in grado di colmare un “buco” lasciato da un fortissimo ed esperto Palesi, con la grazia, la tecnica e la consistenza di un “esordiente” come l’enfant du famille Luca Chierico?
Chi altri se non noi, ha nella sua “riserva di battaglione” può colmare la indisponibilità di “lu nostru Luca La Rosa, con la forza e la Storia di uno come Checco “BombettaPisano?
Tre complicatissime falle che, in altri tempi, ci avrebbero messo in mutande, ci hanno consentito di mettere in campo una prestazione di primordine, apparecchiata al meglio persino dopo la “prima ed unica” gaffe del nostro giocatore più in forma, Christian Arboleda che, goffamente e senza ragione, col fallo su Murilo, regala un “rigore dai 16 metri” al bravissimo Volpicelli che “caccia le mosche” dal “sette” lontano della traversa del nostro Ciocci.
Sotto per 0-1 ed in oggettiva difficoltà psicologica, non ci siamo abbattuti e, col passar dei minuti, abbiamo dato la netta sensazione di essere più che in grado di raddrizzare la partita, costruendo gioco ed azioni che, avevano come “terminale” di prestigio giusto LUI, Udoh KING Paul, il più amato da noi e temuto dagli avversari, “5°moro” della nostra Maglia di colore BiancOLBIESU.
Tre gol, uno annullato per fuorigioco, il più bello su un’azione corale, e una doppietta buonissima per la nostra Vittoria finale, frutto di un innato intuito del gol che, la cura Canzi, ha reso esplosivo e MAGNIFICAMENTE produttivo.

Il “Moro-King” ha fatto diventare matta tutta la difesa avversaria, incontenibile e immarcabile (per conferma, chiedete a Martinelli), con la sua velocità, aggressione degli spazi e pericolosità, è stata la chiave di volta di questa gara e rimane fortunatamente, grazie alla abilità di Marino nello sventare tutte le sirene del mercato, una “potentissima” risorsa per il prosieguo del campionato.
Risorsa che, seppur in fase di maturazione, si è dimostrata anche il 2001 Luca Chierico.
Chiamato in causa in questa fase di emergenza, dopo alcune fasi di orientamento, è stato bravissimo a recuperare il pallone, in pressing su Calcagni, e con lucidità scodellare l’assist del pareggio per la decisiva “capocciata” di Udoh. Così come al 50° partecipa attivamente all’intuizione creativa dello stesso Udoh che, ad inizio fraseggio, gli serve il pallone che lui allunga all’esterno Travaglini per il sinistro “al bacio” sull’Ubiquo King, ben appostato sul secondo palo di Daga.
Sul 2-1, abbiamo avuto paura più che appagamento, ci siamo contratti e loro ne hanno approfittato, essendo stati bravi a finalizzare la seconda opportunità con la spizzata dell’isolatissimo D’Ambrosio su calcio piazzato di Pavlev.
Sul 2-2 ed a 20’ dalla fine, tutto tornava in gioco e la deludente materializzazione di un pareggio avrebbe sopraffatto chiunque.
Tutti, ma… Non lui, l’altra importante perla, del nostro scacchiere BiancOLBIESU, il +BIANCU di tutti.
Ci ha provato in ogni modo: al 51’ si “prende” il diritto a farlo su piazzato e solo la bravura del suo ex-compagno Daga gli impedisce di imbucare il “sette”. Spesso si è intestardito, ma la sua classe ed il suo talento, alla fine, sono stati premiati: un duetto con il solito bravissimo ed instancabile Arboleda, gli concede la palla buona per colpire nel segno e portare a casa questi 3 punti della ennesima consacrazione, per un campione che ci aiuterà a portarci lontano.
Eh lontano, lontano… Molto Lontano potremmo arrivarci sul serio, se saremmo in grado di registrare la nostra “presunta” fragilità difensiva. Perché è pur vero che 6 gol sul groppone in  3 gare, sono comunque un’enormità, ma se consideriamo che 1 (rigore di Vano) è stato un regalo dell’arbitro agli avversari, 2 (quelle di Ancona) sono stati nostri regali a Moretti, e le altre 3 (corner con Pistoiese e i 2 di oggi) sono il risultato nefasto da palle inattive, diventa più chiaro dove e come provare ad intervenire. 
Per questo e per tutto quel che andremo a raccontare nelle altre puntate di questo Nuovo e spettacolare (sogniamo!) cammino….

Ad Majora Ragazzi, ora e sempre OlèOlbiaOlè,
Simprie.