Olbia-Pistoiese 1-0
Olbia (3-5-2): Aresti; Gozzi, Altare, Dalla Bernardina; Demarcus (63’ Mastino), Lella, Giandonato, Pennington, Pisano; Cocco (71’ Parigi), Ogunseye (80’ Candela); a disp.: Van der Want, Pitzalis, Zugaro, , Biancu, Vallocchia, Verde. All.: Brevi
Pistoiese (3-5-2): Pisseri; Dametto, Camilleri, Terigi (88’ Cappellini); Mazzarani, Spinozzi, Cerretelli, Morachioli, Favale (74’ Llamas); Valiani (60’ Cappelluzzo), Gucci; a disp.: Salvalaggio, Ciccone, Falcone, Spadioni, Tempesti, Bortoletti, Capellini,. All.: Pancaro
Arbitro: De Tommaso di Rimini
Rete: 30’ Ogunseye
Note: corner 3-9 per Pistoiese; 79’ espulso Dalla Bernardina doppio giallo; amm.: Valiani, Spinozzi, Demarcus; rec.:0/+5’

Non è Il “gioco” il contrario del “lavoro”, ma la “Depressione”.

Questo pomeriggio al Nespoli una squadra di calcio, ultima (anzi ex ultima) in classifica, ed una comunità umana di lavoratori e lavoratrici, ultimi (in ordine di tempo) di una terra martoriata dalla cronica mancanza di lavoro e di prospettive, che in “refolo di frina” sono stati licenziati dal loro futuro e dal loro presente… Questo pomeriggio, queste due entità umane, per un’ora e mezzo e poco più, hanno provato ad unir le loro forze per provare a cambiare una sorte che, allo stato dell’arte, sembra essere stata drammaticamente già scritta.

Già dal loro ingresso in campo, con le magliette dell’airitaly  c’era nell’aria un forte profumo di “sardità”, la sensazione netta che tutto quel accadrà domani, non dipenderà certo dal nostro….  arrenderci MAI.

Persino gli ultimi minuti della gara, con il pathos dell’uomo in meno, sono stati la metafora più alta di quel che anche un confronto di calcio può “insegnare” a chi è in pena per il futuro proprio e della sua famiglia.

Bello anche che la Pistoiese ce l’abbia messa tutta per restituire il “gioco” al …gioco. Non ci ha regalato niente, né Lei né l’arbitro.

Ma evidentemente gli DEI del pallone, oggi hanno guardato con benevolenza questa comunità e, per un giorno almeno, non hanno oscurato questi tiepidi raggi di sole domenicale che, per un poco, ci hanno restituito il sorriso ed un briciolo di… felicità.

Sì, lo voglio raccontare con tutto l’affetto del mondo e gridare con tutta la rabbia di un vecchio e indomito sindacalista: questa Comunità umana non merita questo trattamento.

Anche perché è da troppo tempo che ogni volta che i “disastri” del Capitale fanno danni in Sardegna, non fanno che aggiungere fiamme alle fiamme, come gli incendi estivi che ogni volta lasciano solo deserto di cenere.

In una terra povera come la nostra dove spariscono e chiudono  ogni anno circa 3.000 aziende,  500 lavoratori persi tutti assieme rendono insopportabile l’Iceberg della Depressione umana ed  economica.

Olbia, Sassari, Nuoro, Oristano, Cagliari… la Sardegna tutta, tutti i Sardi vicini e Lontani Non dobbiamo consentirlo.

Questo rosario delle penitenze deve finire.

L’Olbia, per quel che conta,fa bene la sua piccola parte in questa dura battaglia, l’ha condotta bene e vinta (quanto oggi) con grande merito.

Non foss’altro che per quella meravigliosa perla che Altare (col cross) Cocco (con lo stop di petto e l’assist con Volè de retro) e RobertONE con la staffilata finale, hanno saputo confezionare.  Eppoi per il cuore messo sempre “dentro l’ostacolo”, senza mai tentennare, per quei polmoni e quel carattere che stanno facendo di questo “ex-canotto di salvataggio” una squadra vera che, forse, non diventerà mai panfilo, ma che ha tutte le carte in regola per attraccare al porto… della salvezza.

Grazie Ragazzi dal Cuore e dall’anima Bianca, Grazie della vostra forza e della vostra gioventù; grazie anche per questo bellissimo gesto di fratellanza con i lavoratori di Air Italy.

Ad Majora a Tutti e nunc et semper : Forza Olbia, Forza Sardegna, Forza Lavoratori che ce la facciamo,

Con Amore, Tore Zappadu.