Ci siamo, arriva Grosseto-Olbia.
Nella storia questa è la 35ª sfida tra le due squadre, finora 29 in campionato e le 5 di Coppa Italia.

E mai come stavolta, siamo alla “resa dei conti”.
Una delle due DEVE vincere i dubbi, le paure, non cercar scuse, perché in questa ultima domenica prima di Natale, c’è in ballo molto di più della banale… prestazione.
Da parte nostra, in Casa Olbia, a guardar la Classifica e la cabala c’è da tremare.
Pensate un po’: nella graduatoria, relativamente alle partite vinte-pareggiate e perse, resistono ancora 4 ZERI, tre di questi zero riguardano l’alta classifica: la Reggiana ha infatti ZERO sconfitte sia in Casa che Fuori, mentre l’Ancona-Matelica è l’unica che non mai pareggiato in casa (fino all’altro giorno, anche noi stavamo messi come loro, ma poi la Fermana…). Infine, e questo è quel che, ci interessa per domenica: il Grosseto non ha MAI VINTO in casa. Solo 2 vittorie (a Virterbo e Siena) belle convincenti, ma allo Zecchini: solo 6 punti, in 6 pareggi e 3 sconfitte.

L’Olbia di questo biennio, ed anche un po’ prima a dire il vero, è sempre stata utile, spesso e malvolentieri in maniera autolesionista,  nella pratica della “resurrection mortis”…. ovviamente sempre e solo sportivamente parlando.
Di sicuro non sarà una partita semplice a facile da gestire.
A Grosseto c’è subbuglio nella tifoseria che non ha alcuna voglia di digerire l’andazzo attuale dopo 18 gare sempre in piena zona retrocessione, sin dalle prime battute della stagione con 14 punti nel carniere contro i 25 della stagione appena trascorsa e la storica conquista dei playoff… proprio ai nostri danni.
In settimana il Giudice sportivo della lega ha multato di 500 euro tutti i giocatori biancorossi, e sospeso l’attività del dirigente societario per i rapporti con la Tifoseria, per un comportamento non “regolamentare” nell’atteggiamento della squadra nel corso della “rumorosa” contestazione della tifoseria nella sconfitta interna con Cesena.
E quella sconfitta per 1-0 è stata solo la prima in casa, alla 7ª giornata.

Se a Grosseto regna il “rumore”, da noi impera il…. SILENZIO.
Lo si chiama Silenzio Stampa, lo si è fissato fino a Natale, ma conoscendo il temperamento di Marino e leggendo tra le righe delle sue ultime dichiarazioni, se non si cambia… c’è da aspettarsi di tutto.
Queste le premesse di una gara che, di sicuro, per nessuna della due squadre potrà riproporre la reiterazione dei rispettivi… andazzi.
Il cammino catastrofico del Grosseto tra le mura amiche, 6 punti come detto ed Ultimissima in questa specifica graduatoria, distaccata da Viterbese e Pistoiese di 2 punti, deve assolutamente invertirsi… altrimenti  saranno in tanti a non mangiare il… panettone.
Di contro, Noi fuori casa se non siamo Ultimi… poco ci manca. I 5 punti conquistati (3 a Montevarchi e 2 pareggi a Chiavari e Teramo) ci consentono una miserrima penultima piazza con le sole Viterbese e Fermana, dopo di noi con 4 punti conquistati.
Il Grosseto di Magrini dopo un rigido 4-3-1-2, è passato nelle ultime giornate ad un 3-5-2. Insomma un po’ com’è capitato a noi che, comunque, anche con la difesa a 3 non rinunciamo al trequartista (Biancu) dietro Udoh e Ragatzu.
In casa finora hanno sempre avuto difficoltà ad imporre il loro gioco. Seppur alternando qualche sprazzo di “ possesso palla”, le punte “ricevono” poche palle giocabili, soffrono a concludere le azioni; 42 i tentativi di andare in rete nelle 9 gare sin qui disputate, solo 5 i gol segnati:
1-con Gubbio è Vrdoljak, dal limite sinistro dell’area, con uno stupendo interno destro su piazzato che spolvera il sette lontano del portiere;
2-con Teramo è Arras su una respinta corta della difesa teramana, molto bravo dal limite basso delle lunetta d’area ad azzeccare un sinistro angolato che batte il portiere;
3-con Vis Pesaro, ancora Arras è lesto, nell’area piccola, ad insaccare di testa un pallone servitogli dall’out destro da Serena, per recuperare il pari finale al 92’;
4-con Montevarchi è stato Moscati a sfruttare uno dei tantissimi cross invitanti di Raimo;
5-nell’ultima casalinga, persa con Pescara è Cretella che recuperata una palla al centrocampo, dal limite destro dell’area, calcia un diagonale sinistro che entra nell’angolino basso del palo lontano, con qualche responsabilità del portiere abruzzese Sorrentino.
Proprio nell’ultima gara casalinga, con Pescara il Grosseto è apparso molto imbastito, quasi timoroso tanto che nell’azione del gol del 2-0, con uno spettacolare sinistro centrale di Clemenza da 25 metri, si è potuta completare un’azione della compagine abruzzese su tutto il fronte d’attacco. Con TUTTI i calciatori biancazzurri, escluso il portiere, che toccano almeno una volta: 32 tocchi consecutivi, con tutto il Grosseto a far da spettatore, e Clemenza che, in questo zigo-zago ubriacante, ha tutto il tempo di spostarsi tra destra, sinistra e centro per mandare alla fine in rete il 33° tocco, con una meraviglia balistica.
Nel Grosseto mancherà lo squalificato Semeraro, ad oggi uno dei  5 sempre presenti (Barosi, Ciolli, Raimo e Moscati), così come l’infortunato Federico Marigosu (nostro ex gioiellino la scorsa stagione), mentre è tornato nei ranghi dopo un lunghissimo infortunio muscolare Matteo Gorelli, 105 maglie biancorosse nelle ultime tre stagioni, più i 10’ finali a Lucca, nell’ennesimo 0-0 di stagione, al posto proprio di Semeraro.
Ci sarà anche il nostro ex Davide Arras (17 gare, 2 gol quest’anno)  che, pur nella asfittica avanguardia unionista, è stato bravo a ritagliarsi un posto da protagonista che il nostro ex attaccante, merita ampiamente.

I PRECEDENTI:
Come detto, in campionato ci siamo incontrati 29 volte: 8 vittorie, 9 pari e 12 sconfitte per noi, 34 gol nostri, 48 per loro.
Loro non hanno mai vinto ad Olbia, noi ci siamo riusciti 2 volte a Grosseto, un’altra l’abbiamo pareggiato. La prima per 1-0 il 28 febbraio 1960 con rete del nostro mitico Silverio Balzano (nella foto); la seconda nella sfida playoff del 2016 quando per noi fu un 2-1, con reti di Caboni e Cossu per noi e un rigore per loro segnato da Zotti. In quella mitica giornata in porta per c’era un insuperabile (a parte il rigore) Van der Want.
L’Olandolbiese volante, a dire il vero era presente anche nell’ultimissima sfida all’ultima di campionato quando, con un atteggiamento disarmante, perdemmo per 2-0.
Loro per 8/11 sono gli stessi, non ci sono più Campeol, Kalaj, Galligani.
Noi, stavolta faremo giocare i Titolari, senza rinunciare, ad esempio come facemmo a maggio, alla forza di Ragatzu e Udoh lì davanti.

Quella sconfitta interruppe per Noi, un filotto di 8 risultati senza sconfitte, il più lungo dell’Olbia nell’ultima striscia di serie C.
Quella vittoria per loro è stata l’ultima tra le mura amiche, vista l’astinenza drammatica di questa stagione.
Per questo motivo, Loro sperano nella Cabala per interrompere il lungo digiuno, Noi invece crediamo ardentemente nell’Olbia capace di macinar gioco e concludere a rete…
Con la speranza che sia comunque una bella partita e, consentendoci una digressione di stampo popolar-volgareccio:
…che alla Cabala,  arrivi un VAFFA… e vinca chi merita.

Tore Zappadu